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Scenari inquitanti

Sondaggio TgLa7: coalizione centrosinistra al 37,9%, moderati per Monti al 25,1%

La rilevazione di Mentana: con il Prof a capo di una coalizione che comprende il Pdl il Paese verrebbe consegnato ai rossi. Benefici solo per la Lega e Grillo
Mario Monti

Mario Monti

 

Si complicano gli scenari politici, e di pari passo si complicano i sondaggi del TgLa7 di Enrico Mentana. O meglio, i sondaggi cambiano faccia. Nell'ultima rilevazione, al campione è stato chiesto per chi avrebbe votato alla luce delle ultime evoluzioni politiche, che hanno reso possibile e plausibile la cosiddetta aggregazione dei moderati in sostegno di Mario Monti. Il verdetto è pesante. La coalizione di centrosinistra (Pd, Sel, Psi) viene quotata al 37,9%, mentre i moderati per Monti (in cui ci sarebbero Pdl, Udc, Montezemolo e Fli tra le forze principali) si fermano al 25,1 per cento. Il Professore non basta: la sua candidatura, secondo il sondaggio di Mentana, consegnerebbe il Paese alla sinistra. In questa rilevazione, i partiti di destra anti-Monti (da Storace agli ex del Pdl, tra i quali c'è Ignazio La Russa, freschissimo di scissione), vengono dati al 5,2 per cento. 

Crescono Lega e Grillo - Nello scenario che vede un'aggregazione in sostegno del Professore, crescerebbero i consensi del Movimento 5 Stelle, che salirebbe al 18,6%, come crescerebbero i consensi della Lega Nord, quotata al 6,1 per cento. Semplice la lettura del dato politico: se la principale offerta elettorale fosse quella del blocco di sinistra contrapposto a quello pro-Monti, ne guadagnerebbero in termini di consensi i movimenti di rottura, i non allineati (né con Monti, né con la sinistra). Quindi, in ordine sparso, la sinistra (Federazione della Sinistra, Verdi e Idv) si fermerebbe al 4%, gli altri partiti al 3,1%, gli indecisi al 13,4% e le schede bianche al 3 per cento.

I partiti, senza Monti - Nel sondaggio del lunedì di Mentana c'è spazio anche per la rilevazione "tradizionale": a prescindere dalla possibile lista dei moderati, si chiede al campione per chi voterebbe. In testa sempre il Pd, che sale dello 0,7% al 32,9% (un consenso rubato quasi per intero a Sel di Vendola, che scende dello 0,6% al 5,1 per cento). Il Pdl viene dato al 16%, in calo dello 0,3%, mentre la Lega viene quotata al 5,8%, in calo di 0,6 punti percentuali. Gli azzurri pagano l'apertura a Monti, mentre il Carroccio sconta l'ipotesi sempre più concreta di una nuova alleanza con il Pdl (senza Monti), sgradita dalla base. Il secondo partito, stando alla rilevazione, resterebbe il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, in calo di 0,5% dopo le ultime "eupurazioni" e quotato al 16,6% (2 punti percentuali in meno rispetto allo scenario che prevede la lista dei moderati per Monti). Al centro l'Udc guadagna lo 0,5% e sale al 4,4%, mentre la lista Montezemolo cresce dello 0,4% al 3 per cento. Continua il calo dell'Idv, che perde altri 0,2 punti percentuali e passa all'1,4%, mentre la Federazione della Sinistra perde lo 0,3% e viene quotata all'1,9 per cento.

Elezione diretta del premier - C'è infine un ultimo dato proposto dal TgLa7. Al campione è stata sottoposta una domanda tranchant: nel caso in cui possiate votare per l'elezione diretta del premier, chi scegliereste tra Mario Monti e Pier Luigi Bersani? Netto il vantaggio del Professore, per il quale si è schierato il 37% del campione. Il segretario del Partito Democfratico è staccato di quasi 5 punti, al 32,4 per cento. La fetta di coloro che non sceglierebbero nessuno dei due è del 19,7%, mentre chi non ha voluto indicare una preferenza è pari al 10,9 per cento.

 

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Commenti all'articolo

  • maxgarbo

    18 Dicembre 2012 - 12:12

    certi partiti e partitini vogliono per compiacere l'europa. Ma la solfa ce la becchiamo in quel posto noi, che a dirla tutta vediamo come sono peggiorate le cose in un anno! Scemi sì gli italiani, ma non dementi!

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  • tdg43

    18 Dicembre 2012 - 11:11

    Ne ha dato qualcuno giusto?

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  • antari

    18 Dicembre 2012 - 11:11

    E se fantascientificamente tu votassi Grillo? Non governera', non fara' patti con nessuno, ma almeno rompera' le pa@@e quando vedra' porcherie. Forse e' meglio cosi' che trasferirsi all'estero. Dimmi che ne pensi :)

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  • D.P.F.

    18 Dicembre 2012 - 09:09

    Sembra il refrain di una pubblicità, se tu fai un partito a te io ne faccio uno a me. Neppure la stagione dei funghi è tanto prolifica di nascite spontanee. Quanti sono i partiti alla greppia del contribuente ? Fra attuali, futuri e scomparsi, venti, trenta, cinquanta ? Ma ci vogliamo rendere conto che la riforma costituzionale che conta, la prima se non l'unica, sarebbe: A) due, massimo tre schieramenti in parlamento (che poi se la vedano al proprio interno fra correnti e spifferi) con divieto assoluto di tracimazione da uno schieramento all'altro. Se qualcuno se ne vuole andare, sfiducia al governo e nuovo esecutivo della parte che comunque aveva vinto; B) riforma presidenzialista, il primo ministro ricopre gli incarichi di PdCdM e Rappresentante dello Stato. La Corte Costituzionale ha il compito di sorvegliare l'aderenza alla Costituzione; C) sistema elettorale incluso nella Costituzione e non modificabile secondo gli umori del momento. Sogni ? Spero di no !

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