Cerca

Tonino, ma che c'azzecca?

Di Pietro: Lombardia, pronto a candidarmi

Il leader valorista: "Se mi isolano da tutto mi candido al Pirellone". Poi su Donadi: "Mi ha tradito"

Antonio Di Pietro

Antonio Di Pietro

 

Umberto Ambrosoli, Gabriele Albertini, Roberto Maroni. Un tris d'assi in lizza per la poltrona più importante del Pirellone: sono loro tre i principali contendenti alla presidenza della Lombardia dopo che si è chiusa l'epopea di Formigoni. Ma in campo potrebbe esserci un quarto nome. Quello di un personaggio che con la Lombardia ci ha spartito soltanto le manette: si tratta di Antonio Di Pietro, l'ex componente del pool meneghino di Mani Pulito, molisano (lo volevano infatti alla presidenzad delle Molise), che per sviare l'infinito tracollo della sua Italia dei Valori sta pensando a candidarsi alla presidenza della Regione. Chiara la mossa di Tonino, che vive nel bergamasco: isolato e cacciato dalla sinistra, è pronto a vendicarsi con la sua candidatura, con cui ruberebbe consensi ad Ambrosoli, condannandolo a probabile sconfitta.

Lo sfogo contro Donadi - "Se mi isolano da tutto mi candido - ha dichiarato all’Agi -. Avranno pane per i loro denti...". Lo stress delle ultime settimane deve aver sinceramente destabilizzato Tonino, pronto alla più improbabile delle corse: il suo unico risultato, come detto, potrebbe essere quello di ostacolare Ambrosoli, candidato del suo stesso (teorico) schieramento. Di Pietro non ha nascosto di sentirsi tradito da Massimo Donadi. Non è vero - ha detto ad un deputato - che non avevo rapporti con il Pd, avevo delegato proprio Donadi". L'ex Pm dal giorno dell’inchiesta di Report che lo ha sbugiardato è stato criticato da più parti. Ed infine isolato dal suo stesso partito. E’ lui stesso a dirlo: "Mi vogliono isolare...". Da qui la balzana idea della candidatura in Lombardia. "Certamente potrebbe mettere in difficoltà Ambrosoli", ha confermato un deputato lombardo.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • deltabravo

    21 Dicembre 2012 - 17:05

    30 Denari Giuda tradi Gesù Tonino è stato tradito per molto di più,non si ricorda che D"Alema lo mise in un collegio sicuro sapendo che il tempo avrebbe fdatto il suo corso e che poi si sarebbe preso il tutto con gli interessi,ne sa qualcosa Berlusconi cosa gli è costato e cosa gli costa cercare di arginare le NEFANDEZZE DI PERSONAGGI DELLA SINISTRA che parlano da pecorelle ma sono dinosauri del lerciume politico di cui si nutrono per loro esistenza e ne spandano ad ogni pie mani per potersi riprendere ad ogni lkevata di vento.

    Report

    Rispondi

  • Bolinastretta

    21 Dicembre 2012 - 10:10

    L'uomo che non parlava l'italiano ma riuscì a laurearsi (io indagherei chi e perchègli consegnò quel immeritato titolo) quello che abolì financo i congiunivi. Un bel dì gli venne l'illuminate idea e fondò la sua campagna elettorale sull'inquisizione, le manette, la galera, fino a portare i malcapitati al suicidio-omicidio!!! ma daaiii e c'è chi l'ha votato e lo voterebbe ancora... povera ITALIA!!!

    Report

    Rispondi

  • sgnacalapata

    21 Dicembre 2012 - 10:10

    chi non sta con lui (specialmente per validi motivi) sono traditori.

    Report

    Rispondi

  • micael44

    21 Dicembre 2012 - 09:09

    Quest'uomo è un inqualificabile facciatosta! Dopo aver sguazzato con i soldi del "suo" (nel vero senso della parola) partito, grazie alle amicizie dei suoi ex colleghi (golpisti e rossi) nonchè alla protezione del traditore Fini è ancora a piede libero, come del resto lo stesso Fini! La Giustizia (con l'iniziale maiuscola) sta avvicinandosi! Prima o poi colpirà....con gli interessi!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog