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Finita la legislatura

Monti si dimette
ma aspetta ancora i maya

Monti ha rassegnato le dimissioni. Domenica dirà cosa farà, ma una sua ricandidatura a premier non appare più così certa
Monti si dimette
ma aspetta ancora i maya

 

Il Monti-1 è finito. Il presidente del Consiglio, dopo l'ultimo consiglio dei ministri a palazzo Chigi, è salito al Quirinale dove ha ufficialmente rassegnato le dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La notizia è stata battuta dalle agenzie alle 19 e 33. Nelle prossime ore il Capo dello Stato scioglierà le Camere, avvierà consultazioni solo formali tra le forze politiche per poi fissare ufficialmente la data delle elezioni. Nel pomeriggio, Monti aveva pronunciato il suo ultimo discorso da premier alla Farnesina, di fronte agli ambasciatori e alla presenza del ministro degli esteri Giulio terzi. "Sono stati tredici mesi spesso difficili, ma comunque affascinanti" aveva detto Monti. Che poi si è lasciato andare a un momento di auto-promozione: "Lascio un'Italia più affidabile e più attraente". 

Il prossimo atto del Professore è atteso per domenica (o almeno, così ha preannunciato lui). Monti ha infatti scelto l'antivigilia di Natale per "sciogliere la riserva" su una sua eventuale corsa per un bis a Palazzo Chigi. Una corsa che, fino a poche ore fa sembrava se non certa almeno assai probabile. Ma che, complici anche sondaggi non èproprio entusiasmanti  sulle liste di centro che lo sosterrebbero, non pare ora così probabile. Silvio Berlusconi, nel pomeriggio di oggi, lo ha posto di fronte a un aut-aut: se si candida a Palazzo Chigi può scordarsi il Quirinale è il senso delle parole del cavaliere. ed è assaui probabile che, candidandosi premier coi vari Casini, Montezemolo, Riccardi, ecc... il prof rischi di giocarsi anche il Colle. Perchè, presentandosi come avversario politico, difficilmente potrebbe contare sul sostegno (probabilmente decisivo) del Pd per la nomina a presidente della Repubblica.

Il Professore ha anche problemi di "personale", nel senso che non ha una solida squadra su cui contare: alcuni dei suoi ministri hanno affermato e riaffermato l'intenzione di porre fine alla loro esperienza politica; altri, come Elsa Fornero, sono francamente impresentabili. Lo stesso Corrado Passera ha deluso, visto che in questi mesi di governo lo sviluppo è rimasto una chimera. Ma nemmeno tra i politici che lo sosterrebbero vengono nomi di peso. Salvo che non si pensi allo stesso Montezemolo o a Casini o a Mastella o a Pisanu o a Fini. Cioè figure che difficilmente accetterebbero di far parte della squadra di governo. O che non potrebbero mai e poi mai essere presenatte all'opinione pubblica come garanzia di rinnovamento politico.

E' possibile che domenica il premier dimissionario presenti un programma per l’Italia e illustri le riforme necessarie per il Paese. Ma prendendosi altri giorni di riflessione per ufficializzare una decisione. Potrebbe anche chiedere una sorta di "fiducia sul manifesto", ovvero cercare di capire chi e quanti sottoscriverebbero la sua agenda e poi sciogliere la riserva. 

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Commenti all'articolo

  • miky2010

    22 Dicembre 2012 - 15:03

    ma si è ricordato anche di dimettersi da senatore a vita e soprattutto a rinunciare al suo lauto compenso maturato dalla nomina elargita da napolitano per fargli fare il presidente del consiglio?? ricordategli le dichiarazione fatte il giorno dell' incarico relativamente al basso profilo della nuova amministrazione!!

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  • wavettore

    22 Dicembre 2012 - 00:12

    La richiesta per nuove ed alternative forme di governo sara’ presto assordante. Infatti, il Comunismo e di recente anche il Capitalismo sono entrambi falliti per via della stessa malattia: la corruzione. In una nuova e duratura forma di governo, la Fiducia non potra' piu’ essere una dei suoi componenti. Ogni sforzo dovrebbe essere intrapreso per formare un nuovo tipo di governo, con nuovi meccanismi, che non richiedera’ piu' l’elemento della Fiducia o la promessa di un politico per garantire che la volonta’ della maggioranza sia sempre riflessa nelle leggi di quel governo. Questo sara’ un sistema che potra' migliorare nel tempo la possibilita' gia' esistente di un tale governo strutturato oggi tramite l'uso dell' Internet. Una nuova forma di governo Democratico e' il Comutalismo. Comutalismo e' un nuovo concetto di Democrazia senza politici che e' organizzato tramite Internet e che bilancia i bisogni dell'Individuo con il Rispetto dell'Uguaglianza. www.wavevolution.org

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  • kIOWA

    21 Dicembre 2012 - 21:09

    ha dichiarato che i 13 mesi passati al Governo,per lui,sono stati difficili e allo stesso tempo esaltanti.Io dico,per gli Italiani Tutti,sono stati 13 mesi da INCUBO.Fuori dalle palle e per sempre.

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  • sirjoe

    21 Dicembre 2012 - 21:09

    non ha senso la candidatura di monti non è capace di governare. ha solo massacrato la povera gente lui e i suoi amici banchieri. il popolo dice basta. ridateci la politica vera. la politica dei dinosauri quella ci piace perché siamo masochisti.

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