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Stracciato il "libercolo"

Alfano: Agenda Monti? Tre certezze: Imu, aumento Iva e patrimoniale

Angelino Alfano

Angelino Alfano

Dopo averla bocciata all'antivigilia di Natale, il segretario del Pdl, Angelino Alfano, torna ad attaccare la cosiddetta "agenda Monti". L'ex Guardasigilli ne fa una breve analisi, pubblicata sul suo profilo di Facebook. "Un'agenda, tre certezze: Imu, patrimoniale, aumento Iva. Verificare per credere". E carta canta. Secondo il "libretto verde" del Professore, la tassa sulla casa sarebbe ineliminabile (Silvio Berlusconi, al contrario, ha già spiegato la sua ricetta per recuperare i 3 miliardi di gettito che derivano dalla tassazione sulla prima casa che vuole eliminare "al primo Consiglio dei Ministri"). Monti, inoltre, come un qualsiasi Nichi Vendola, oltre che dell'aumento Iva (altrettanto "difficile da eliminare"), parla di una vera e propria patrimoniale sui grossi patrimoni. La ratio? "Una patrimoniale per abbassare le tasse". Ossia, una tassa contro le tasse. Un assoluto controsenso, inquadrato senza indugi da Angelino Alfano.

Gasparri: "Terzietà, addio" - Ma quella del Pdl contro Monti è una vera e propria mobilitazione, che non coinvolge solo il segretario. Il centrodestra, insomma, scarica il Prof. Mentre invece la sinistra, il Pd di Pier Luigi Bersani, cerca di "prenderselo": il segretario si è espresso con parole lusinghiere nei confronti del Professore, e ha aggiunto che è pronto al dialogo con i centristi. Ma torniamo al Pdl. Nella mattinata di mercoledì 26 dicembre l'attacco di Fabrizio Cicchitto, che ha definito la sua scesa in campo una "manovra da deprecabile professionista dei palazzi del potere". Poi ha parlato il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, secondo il quale "Monti viene meno ad una posizione di terzietà e delegittima la sua presenza a Palazzo Chigi, che diventa funzionale a manovre interne ed esterne che, al di là di propositi e agende, sono di fatto funzionali alla sinistra. La sua permanenza alla guida del governo - ha concluso Gasparri - è ormai un problema, che deve essere valutato anche ai massimi livelli istituzionali".

Lupi: "Si misuri col voto" - Nel suo intervento a TgCom24, anche Maurizio Lupi insiste sull'idea - svuotata - di terzietà. "Noi avevamo detto che la forza di Monti era quella di essere terzo alle forze politiche. Avvicinandosi alle elezioni - ha aggiunto il deputato azzurro - ha scelto di non essere più terzo. Per fare il presidente del Consiglio bisogna essere eletti, e scendendo in campo si misurerà col voto degli italiani. Certamente un presidente del Consiglio come Berlusconi e Prodi avessero fatto una conferenza stampa come quella che ha fatto lui, attaccando una parte politica, i commenti sarebbero stati diversi". E ancora, Lupi aggiunge: "Dal mio punto di vista ho sempre avuto stima della figura di Monti, e mi ero sempre augurato che la sua discesa in campo potesse essere la grande opportunità per riunire tutti i moderati. Questo non è accaduto nonostante Berlusconi ha detto di essere disponibile a fare un passo indietro".

Rivolta azzurra - Quindi Altero Matteoli, che attacca: "Monti parla di un altro film. Il disastro non è stato evitato, come afferma, ma purtroppo provocato come è evidente e gli effettid delle politiche recessive del governo guidato dal Professore li stanno pagando le famiglie, le imprese e il commercio. Altro che salvatore della patria - ha aggiunto -, si affida a mere operazioni mediatiche presentando un programma che già ha avuto effetti molto nevgativi". La Portavoce nazionale vicaria degli Azzurri, Anna Maria Bernini, sostiene che "le frasi con cui Monti sta preparando la sua discesa in campo sono pura propaganda. E' sconcertante che si presenti come uomo della provvidenza dopo aver portato il Paese in recessione, attribuendo tutti i meriti a sè e tutti i disastri agli altri, e che lo faccia proprio al termine di un giorno di Natale reso per gli italiani più triste e più povero dal pagamento dell'Imu che il suo governo ha introdotto". Infine il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone: "Anzichè discutere di formule verbali e retoriche o degli autori palesi o occulti dell'agenda Monti, è venuto il momento di esaminare il cuore della proposta politica del Professore, e di capire quali effetti determinerebbe sulla nostra economia, già gravata da un carico fiscale troppo pesante".

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  • encol

    27 Dicembre 2012 - 10:10

    Serve una "Task Force" che spieghi bene agli italiani che cosa andranno incontro votando il gruppo Monti and Co.- Ancora non hanno ben capito nè si sono resi conto dei danni reali causati alla economia reale. Il risultato, sempre reale o concreto se preferite, è TUTTO NEGATIVO. Io capirei se tra le tante cose "proclamate" una almeno fosse giunta a buon fine con successo, ma non c'è traccia di tutto ciò. QUESTO GLI ITALIANI DEVONO COMPRENDERE-

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  • unliberopensatore

    26 Dicembre 2012 - 19:07

    sottoscrivo quanto sostenuto da carlo58. Se saremo in tanti, ci libereremo da questo cancro democristiano-comunista che risponde al nome di monti-bersani-vendola-casini-fini.

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  • carlo58

    26 Dicembre 2012 - 18:06

    temo che dovrò rivotare colui che definì, a ragione direi, culona inchiavabile una certa teutonica. se mi guardo in giro vedo bersani/vendola che per invogliare consumi e investitori vogliono prendere ai ricchi per fregare i poveri. mica detto che poi diano ai poveri quel che hanno fregato ai ricchi. poi vedo casini con monti dietro l'albero che dice ci sono ma fate finta di non vedermi. per fare cosa? una ammucchiata con bersani/vendola con in mente il programma di monti che non se lo fila nessuno. la mia unica speranza grillo si va a incartare col punto g e il punto p e da un movimentone che era si sta sgonfiando come il palloncino del giorno dopo. alla fine rieccolo il gnoccator cortese che con tutte le sue puttanate le cose che mi piacciono le dice, riforma della costituzione, fuori dalle balle i parlamentari che non si attengono al programma, fuori dalle balle i ministri che non si attengono al programma, repubblica presidenziale e responsabilità vera di governo.

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  • bungabungaband

    26 Dicembre 2012 - 17:05

    guarda che stampare moneta e quello che è stato ftto negli anni 80' con l'inflazione a 2 cifre e l'esplosione del debito(come dire aridatece pomicino).se la tua teoria fosse esatta mi spieghi xche stati sovrani che l'hanno seguita x lungo tempo(stati uniti,giappone) non sono messi meglio di noi?gran bretagna:debito/pil 120%,disoccupazione 7.8,pil-o,5 nell'ultimo trimestre,inflazione 3%,consumi al dettaglio in netto calo,previsione aumento delle entrate(tasse dirette e indirette compreso iva) fino al 2018 questa la situazione reale della GB,se poi si vuol commentare le file ai negozi harrods beh allora anche nei negozi di via condotti lunedi c'era fila i ristoranti pieni e i voli tutti prenotati.Sulle banche in Lheman brothers è successo quello che dici tu e non era banca europea

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