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Signor padrone

Lista Monti, da Bocchino a Buttiglione: ecco chi rischia l'epurazione

Il Professore vuole decidere tutti i nomi della sua pattuglia parlamentare. E molte teste rischiano di cadere

Italo Bocchino

Italo Bocchino

 

Il "super-candidato" Mario Monti lo ha detto chiaro e tondo: mi volete appoggiare? Sulle liste però decido io. Una posizione sposata da Pier Ferdinando Casini, vecchia volpe democristiana ("Sarà lui a decidere se sarà meglio preocedere con una lista piuttosto che con più formazioni"), che secondo le indiscrezioni sarebbe già "blindato" nella lista unica del Senato. Ma la selezione del professore "talent scout" fa tremare una lunga lista di parlamentari. A rischiare il posto sono moltissimi, in particolare chi è inquisito, chi ha un passato giudiziario "macchiato", chi si è politicamente troppo esposto, chi ha militato troppo a lungo e anche chi agli albori politici era troppo "nero" (Gianfranco Fini, per esempio, non è gradito: con tutta probabilità non pagherà lui in prima persona, ma la sua pattuglia futurista).

Sforbiciata Udc - Ma passiamo in rassegna i nomi di chi rischia. Partendo dall'Udc, per esempio, il segretario Lorenzo Cesa, potrebbe non avere un futuro parlamentare. Lui promuove il cambiamento ("c'è un dovere di rinnovare le liste") ma sa benissimo che il suo nome è tra quelli nel mirino. Sempre tra i democristiani, potrebbe cadere il grande vecchio Rocco Buttiglione, contro il quale si è scagliato il movimento Italia Futura di Montezemolo (appiattito sulle posizioni montiane): "L'Udc schiera una prima fila che, sia pure con grande rispetto per le persone e le storie individuali - spiegava il presidente Ferrari, al vetriolo -, di nuovo ha davvero poco: Cirino Pomicino, De Mita, Buttiglione, La Malfa, Pisanu e Renata Polverini". Buttiglione, da par suo, fa spallucce e prova a difendersi: "Io vecchio? Non è un'epurazione". Staremo a vedere. Infine, per quel che riguarda l'Udc, rischiano anche Giuseppe Naro, segretario amministrativo, rinviato a giudizio nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti Enav, ed Enzo Carra (una condanna alle spalle).

Cade Bocchino? - Ma il maggior numero di parlamentari che rischiano di essere depennati dalla lista del Professore sono quelli che fanno riferimento a Gianfranco Fini. Il leader di Futuro e Libertà, non è un mistero, è inivso a Montezemolo e ad Andrea Riccardi (il ministro "degli Immigrati", altro pilastro dei centristi), che gli rinfacciano un passato poco compatibile: Gianfry è stato un fascista, un missino. Inoltre, il peso politico di Fli è talmente irrilevante da concedere al presidente della Camera pochissimo potere negoziale. La lista delle teste futuriste che potrebbero cadere è molto lunga e farcita. C'è però un nome che "svetta" su tutti gli altri: è quello di Italo Bocchino, presidente futurista, per il quale Fini si è sempre speso molto, ma che è (eufemismo) ben poco gradito all'accozzaglia centrista e al "padrone" Monti in particolare.

 

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Commenti all'articolo

  • afadri

    29 Dicembre 2012 - 23:11

    Che peccato che nessuno lo voglia più..È così bravo e intelligente che un paese come l'Italia non può farne a meno

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  • pascal4U

    29 Dicembre 2012 - 20:08

    Si diano finalmente pace gli italiani elettori che hanno subito l'onta vergognosa di molti politici corrotti, recalcitranti, invisi...in tutti questi anni.

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  • capire

    29 Dicembre 2012 - 18:06

    Se Monti riesce a buttar fuori tutti quelli, giuro che gli mandero una lettera di ringraziamento.

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  • fabiou

    27 Dicembre 2012 - 21:09

    ahaahah si ritroveranno senza poltrone. l onore invece lo hanno perso da tempo . bisogna fare un referendum contro la nomina a senatore a vita di mariomonti. è talmente antidemocratico che è incompatibile con la carica di senatore.

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