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Il verdetto

Pd, parlamentarie: la Bindi vince a Reggio Calabria, il renziano Gori sconfitto a Bergamo

In Lombardia vincono i giovani, tranne lo spin doctor di Renzi, quarto: sarà scavalcato dai big scelti da Bersani

Pd, parlamentarie: la Bindi vince a Reggio Calabria, il renziano Gori sconfitto a Bergamo

Il popolo del Pd tromba Giorgio Gori e promuove, ancora una volta, Rosy Bindi. Nella due giorni di parlamentaie democratiche (1 milione i votanti tra Pd e Sel di Vendola) promossi molti giovani ma salvi tutti i big del partito: dalla Bindi ad Anna Finocchiaro, da Stefano Fassina a Federico Boccia. il grande deluso è l'ex spin doctor di Matteo Renzi, uno dei nomi di spicco della pattuglia del sindaco di Firenze che alle primarie del centrosinistra aveva contro il segretario Pierluigi Bersani aveva ottenuto un corposo 40 per cento. L'ex manager Fininvest, però, ha fatto flop: nella sua Bergamo ha preso solo il 13% dei voti. In testa c'è Elena Carnevali, con il 31%, seguita da Giovanni Sanga con il 30%, Giuseppe Guerini con il 17%, Gori con il 13%, Carla Rocca con il 12% e Mirosa Servidati con il 7 per cento. Come tutti gli altri candidati, Gori sarà comunque in lista per le politiche ma in una posizione che rispecchierà l'ordine di preferenze ottenute alle primarie e soprattutto davanti a lui ci saranno i candidati del "listino bloccato" scelti da Bersani. Sospiro di sollievo, invece, per Rosy Bindi. La veterana democratica, dopo aver chiesto la deroga per aver già raggiunto il limite della terza legislatura, ha superato la prova delle primarie gareggiando, lei toscanissima, "fuori sede" in provincia di Reggio Calabria. La Bindi sarà nelle liste insieme al consigliere regionale Demetrio Battaglia

In Lombardia vincono i giovani - In Lombardia non c'è solo Gori. Con centomila votanti (di cui 32mila a Milano) i più votati sono i 30/40enni Franco Mirabelli, Matteo Mauri, Emanuele Fiano e Francesco Laforgia, mentre fra le donne spiccano Emilia De Blasi, Lia Quartapelle e l'ex ministro Barbara Pollastrini. Il dato definitivo di Lecco incorona al primo posto la ventisettenne Veronica Tentori, mentre a Monza dovrebbe essere primo il rottamatore (o ex?) Pippo Civati. A Torino e provincia bassa affluenza 23.686 votanti (appena il 26% rispetto al ballottaggio tra Bersani e Renzi dello scorso 2 dicembre) con in testa l'ex ministro Cesare Damiano e la segretaria provinciale Paola Bragantini. 


"Irregolarità a Cosenza"
- Non mancano i veleni in Calabria, e in particolare a Cosenza, dove il consigliere regionale Mario Maiolo denuncia in un anota ufficiale alcune irregolarità: "Doveva essere una festa di partecipazione, purtroppo le tante irregolarità hanno rovinato questa consultazione democratica". "La scorretta conduzione delle primarie per la scelta dei candidati del Pd in provincia di Cosenza (ma non solo a Cosenza) - ha aggiunto - è stato l'epilogo della conduzione antidemocratica e non trasparente della federazione provinciale del Pd. Irregolarità si sono registrate nel tesseramento 2011 e 2012, nella redazione dell'Albo degli elettori, di fatto inesistente, e, quindi, indisponibile alla consultazione da parte dei candidati al pari dell'elenco dei tesserati, nella organizzazione dei seggi e nelle operazioni di voto. Nella giornata di domani presenterò formale ricorso alla Commissione di Garanzia Regionale e Nazionale e al Comitato Nazionale Elettorale". Maiolo ha fatto riferimento a "elenchi inattendibili" e "schede falsamente votate".

 

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  • pi.bo42

    03 Gennaio 2013 - 12:12

    Non ho trovato il post in cui la chiamavo in ballo. Forse si riferiva alla mia accusa rivolta in generale a tutti gli anti-Bindi. Prendo nota che le sue opinioni sulla parlamentare PD sono politiche ed ideali. Non capisco perchè affermi testualmente "fare prediche e tenere concioni è tipico di chi ha le sue simpatie a sinistra". Non capisco perchè il dire la propria opinione educatamente e con serenità venga definito, spregiativamente, "fare prediche e tenere concioni"; Le sue nei miei riguardi come le giudicherebbe, stando al suo metro di giudizio, se non proprio "prediche e concioni"? Mi pare non abbia notato che ho fatto una critica piuttosto aspra nei riguardi della summenzionata, forse proprio perchè sono un vero socialista, cosa dovrei fare lasciare il PD perchè c'è quella? Evidentemente vi trovo qualcosa di meglio o, visti i tempi, di meno peggio. Per quella definizione "monaca" si metta d'accordo con TUBINI CHE FA UN PARAGONE CON FIDEL CASTRO. Saluti e buon anno.

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  • pi.bo42

    03 Gennaio 2013 - 11:11

    Vedo che anche tu non hai una grossa opinione di Gasparri se lo paragoni alla Bindi, su questo siamo d'accordo. Il fatto che anche a sinistra si insultino i destri, non credo mi vieti di far notare che il 90% delle critiche rivolte alla Rosy riguardino esclusivamente il suo aspetto fisico.Il mio giudizio negativo su Brunetta, ad esempio, non riguarda certamente la sua statura fisica,ma quella politica ed umana. Ti ricordo che fu membro delle ACLI e che viene dalla vecchia DC e che con i DICO ricevette critiche sia dalla Chiesa che dai laici, mentre fu violentemente attaccata dagli omosessuale sull'argomento delle adozioni. Non intendevo parlare di stretta ortodossia cattolica,ma di scarsa propensione a superare certi impasse etici, pensavo di essere stato chiaro, ma la fretta di scrivere può non permetterlo. Saluti e buon anno.

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  • GMTubini

    02 Gennaio 2013 - 09:09

    Caro mio, la Bindi, dal punto di vista della dialettica e della capacità e autonomia di ragionamento, è una specie di Gasparri di sinistra (e ho detto tutto!), quanto alla sua ortodossia cattolica, se ne può trovare molta di più in Fidel Castro. Infine, tu sei abbastanza intelligente e obiettivo da riconoscere che la deprecabile abitudine di attaccare una persona per le sue caratteristiche somatiche non è diffusa solo a destra, basta leggersi gli articoli e i commenti di matrice sinistrorsa che hanno per oggetto Berlusconi, Brunetta, Ferrara, ecc. “Qui sine peccato est vestrum, primus in illam lapidem mittat”... Buon anno!

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  • arwen

    02 Gennaio 2013 - 01:01

    Respingo al mittente. Fare prediche e tenere concioni è titpico di chi ha le sue simpatie a sinistra,ma mi dispiace dire che la mia avversione per la signora non è affatto estetica ma assolutamente ideale. Ogni volta che costei apre bocca riesce a vomitare una insulsa sequela di parole che non hanno senso compiuto o significato politico. Simbolo dell'incapacità dei politici dei nostri giorni, la signora risulta evanescente quanto molesta, priva di argomenti e veramente troppo presa a fare la conta dei benefici che NOI le garantiamo! Inoltre mi domando come fa un cittadino che si riconosce negli ideali di sinistra a difendere questo simulacro della vecchia DC più becera e retriva? Una monaca presidente di un partito di sinistra. Solo un altro paradosso del PD.

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