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La grana di governo

Il ministro Guidi: "Nessun conflitto d'interessi, Berlusconi mi ha telefonato"

Federica Guidi

Uno dei ministri del nuovo governo Renzi più attaccati in questi giorni da più partiti e da entrambe le Camere del Parlamento è Federica Guida, titolare dello Sviluppo economico. I 5 Stelle hanno già annunciato la mozione di sfiducia nei confronti dell'ex presidente dei giovani di Confindustria e di Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e presidente delle Coop. Ma la Guidi non ci sta e si toglie qualche sassolino dalle scarpe, intervistata da Repubblica, con cui parla di conflitti d'interesse e Silvio Berlusconi.

L'intervista - "Lo sa che sto sicuramente battendo un record? Il governo ha appena ottenuto la fiducia e contro di me sta già arrivando la prima mozione di sfiducia individuale". La Guidi non attende nemmeno la prima domanda e inizia a raccontarsi al quotidiano di Ezio Mauro ed Eugenio Scalfari. Da subito si veste di un tono di sincerità e afferma "Guardi, le voglio dire le cose come stanno. Le voglio rispondere di pancia". E' una Guidi già stufa degli attacchi che arrivano dal mondo politico. Sull'assist della Guidi il giornalista risponde: "Lo faccia. Resta il fatto che le cose sono semplici: l'azienda della sua famiglia, la Ducati Energia, non solo opera in settori di competenza del ministero di cui lei ora ha la responsabilità ma ha anche numerose commesse con aziende pubbliche, Enel, Terna, Poste, Ferrovie oltre a diversi Comuni e società municipalizzate. Lei non vede il conflitto di interessi?". "Non c’è nessun conflitto di interessi, né dal punto di vista tecnico, né sotto il profilo delle opportunità. Io non sono mai stata azionista e fino a sabato scorso ero un dirigente con uno stipendio di 4.300 euro al mese". Ma per l'intervistatore, a prescindere dal ruolo ricoperto nel passato e dall'attuale assenza di poltrone nella azienda le decisioni del ministro avranno un impatto diretto sull'attività della sua famiglia. "La Ducati vende le stesse tecnologie all'Enel come al Mev che è un ente elettrico del Kuwait - risponde la Guidi - partecipa alle gare internazionali dove ci sono concorrenti di tutto il mondo. Non c’è alcuna connessione. E poi mi sono dimessa da tutti gli incarichi".

Il rapporto con il Cavaliere - "Quando ero presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria ho incontrato tutti. Tra questi anche Berlusconi. Che avrò visto una decina di volte, non di più. Io non sono mai stata ad Arcore". Poi la domanda sulla frase di Berlusconi che avrebbe affermato i giorni scorsi: Ho un ministro pur stando all'opposizione. "Non mi interessa quello che avrebbe detto - ha affermato il ministro - è vero che Alfano, non Berlusconi, mi propose di candidarmi ma io dissi di no. Con Alfano sono amica, come con Enrico Letta". "Ha sentito Berlusconi dopo la nomina a ministro?". "Sì, mi ha chiamato, come tanti altri, per dirmi in bocca al lupo".

Le critiche della sinistra - Da sinistra arrivano invece accuse più pesanti, forse un po' prevenute a prescindere, convinti che gli affari di famiglia della Guidi possano finire sul tavolo di Via Veneto. Qualche giorno fa il Fatto Quotidiano riportava gli interessi della famiglia Guidi riguardo a un appalto e di un possibile investimento dello stato di alcuni veicoli firmati Ducati. Riguardo all'appalto, il quotidiano, affermava che "Finmeccanica, controllata dallo Stato al 30%, è impegnata da mesi in una trattativa per la cessione della Bredamenarinibus, la più rilevante azienda italiana produttrice di autobus". Tra coloro che favoriti per l’acquisto della Bredamenarinibus ci sarebbe anche la Ducati Energia. Poi il quotidiano continua: "Immaginiamoci uno scenario in cui la scelta del partner industriale debba essere fatta tra i turchi della Karsan e la Ducati Energia: il ministro dello sviluppo potrà astenersi dall'esprimere il proprio punto di vista?". Altro elemento di conflitto deriverebbe dal "fatto che lo Stato (Polizia di Stato), nonché realtà controllate da esso (Poste), stanno acquistando un mezzo di trasporto (ecologico) prodotto da Ducati Energia: si tratta del Free Duck, come recita il sito dell’azienda presieduta da Guidalberto Guidi".

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Commenti all'articolo

  • BO45MARPASS

    01 Marzo 2014 - 11:11

    certo che e' una senzazione personale ,ma avendo seguito la famiglia Guidi nei vari interventi televisivi del passato a me sembra ho fiducia nel ministro guidi che possa essere un buon servitore dello stato

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  • andresboli

    26 Febbraio 2014 - 16:04

    Se non li aveva silvio perchè dovrebbe averli lei?

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  • kobra12

    26 Febbraio 2014 - 13:01

    Solo perchè potrebbe varare provvedimenti favorevoli alle aziende di famiglia si parla di conflitto di interesse???? Ma mi facci il piacere

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