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alleanze scomode

Bersani resuscita Lombardo,
vuole il Senato e la Sicilia
E Pietro Grasso cosa dice?


La trattativa è già a buon punto. Pier non si sporca le mani e lo fa fare a Tabacci. Re Raffaele: "Siamo a buon punto entro il 10 decidiamo"
Pier Luigi Bersani e Raffaele Lombardo

Il Pd si gioca tutto al Senato questo si sa. E per avere anche una maggioranza a palazzo Madama Pierluigi Bersani le prova tutte. Il destino dei democratici passa da sud e soprattutto dalla Sicilia. Lì bisogna portatre a casa il maggior numero di voti per accapararsi una vittoria al senato. E allora che fare? Semplice basta chiamare Raffaele Lombardo e chiedergli un 'alleanza. Il lavoro sporco non lo fa Bersani, lo lascia fare a Tabacci. E' lui l'uomo della trattativa con l'ex governatore della Scilia. L'obiettivo è quello di portare in coalizione in Sicilia l'Mpa di Lombardo e PdS di Agazio Loriero. Il tutto anche per spaccare l'accordo tra Grande Sud e il Pdl. Bersani in Sicilia poteva contare sulla stampella di Sel, ma dopo le primarie la base siciliana che fa riferimento a Nichi Vendola è in subbuglio. Nichi ha infatti ignorato i risultati delle parlamentarie e nelle liste sta mettendo chi vuole lui. Insomma Sel comincia a perdere pezzi e i vendoliani siciliani cominciano a migrare verso "Rivoluzione civile" di Antonio Ingroia. Così con una stampella traballante, Bersani ne cerca una stabile. Sicura. Lombardo non fa mistero della trattativa, pur ribadendo di non volersi candidare direttamente: "Entro il prossimo 10 gennaio si dovrà decidere con chi allearsi - spiega - Il PdS da solo non ce la farà a superare lo sbarramento, quindi ci dovremo alleare con Grande Sud o con Bruno Tabacci. Loiero - spiega   Lombardo - pende più verso Tabacci". Sembra dunque che le trattative con il Pd, via Tabacci, siano a buon punto. Tra qualche giorno si saprà di più, ma il Pd ha bisogno del bottino pieno in Sicilia. L'alleanza con Lombardo sarebbe comunque una contraddizione non da poco. Il Pd è stato alleato di Re Raffaele durante la sua permanenza a palazzo D'Orleans, salvo poi sostenere Rosario Crocetta con una campagna elettorare tutta contro Lombardo. Ora si rischia un remake di quanto già accaduto a Palermo in chiave nazionale. Lombardo è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Piero Grasso questo lo sa e lo sa pure Bersani. Ma si sa quando servono voti la coerenza non serve. Basta solo fare le alleanze giuste pur di arrivare a palazzo Chigi.

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Commenti all'articolo

  • kIOWA

    07 Gennaio 2013 - 21:09

    non offendere i maiali,sono animali nobili.

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  • kIOWA

    07 Gennaio 2013 - 21:09

    se tu mi conoscessi di persona,ti assicuro che non ti passerebbe neanche per l'anticamera del cervello,di prendermi a calci in culo.Caro Kompagno, non mi lascio prendere a calci in culo,ne da te ne da altri.PS.Io non ti prenderei a calci in culo,è la storia che ha preso a calci in culo gli individui della tua risma.

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  • rendagio

    07 Gennaio 2013 - 20:08

    povera italia......... il fine giustifica i mezzi... dire che siamo nella merda e´ poco ,ben oltre , caro DOn Bersanov, non esiste parola per dire il mio disprezzo..... ma questo e´il PD(poveri Disperati)

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  • sparviero

    07 Gennaio 2013 - 19:07

    Galline e scarrafoni in voti hanno lo stesso valore. Sempre brodo è!

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