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Le condizioni

Pd, il documento dei lettiani: pace armata con Matteo Renzi

Pd, il documento dei lettiani: pace armata con Matteo Renzi

Dopo la guerra arriva la tregua (o presunta tale). I lettiani e lo stesso Enrico tendono una mano a Matteo Renzi, ma pongono anche chiare condizioni. I fedelissimi dell'ex premier non hanno intenzione di mollare il partito e di seguire la fronda civatiana. Restano dentro e, dunque, provano a giocarsi la partita col rottamatore. Così hanno preparato una bozza d'intesa, un documento che prova a delineare un asse nuovo tra Enrico e Matteo. Il lettiano Franco Russo si fa promotore di un testo che esprime il sostegno seppur "condizionato" al governo di Renzi e getta le basi per una nuova fase.  

"Leali e convinti" - "Un impegno leale e convinto per il successo del governo Renzi e per la realizzazione della riforma del senato che deve accompagnarsi, per una reale modifica del bicameralismo, a quella della legge elettorale. Riforme che, insieme ad altre come quella sul conflitto di interessi, vanno fatte con il contributo di tutte le forze politiche, e non solo attraverso un rapporto preferenziale con alcune di queste, per evitare il formarsi di doppie maggioranze", si legge nel documento promosso dallo stretto collaboratore di Enrico Letta.

Pace armata - Il testo raccoglie le firme di esponenti delle "diverse anime del pd" e punta a voltare pagina dopo il "passaggio traumatico che ha portato al nuovo governo" per "ribadire l'impegno dei senatori del pd per il cambiamento e per le riforme". Ma Letta comunque ha un'idea precisa. La pace con Renzi è vincolato a delle condizioni chiare. Spiegano alcuni firmatari del testo all'Huffington Post: "L'obiettivo è che non si sciupi il risultato politico raggiunto dal governo letta, e cioè il fatto che siano emerse nel centrodestra due componenti, una di governo, ncd e l'altra, quella che fa capo a Silvio Berlusconi, per le riforme. Tra i due piani non ci devono essere ambiguità", aggiungono. Il documento è stato sottoscritto da Claudio Broglia, Massimo Caleo, Rosaria Capacchione, Valeria Cardinali, Erica D'Adda, Stefano Esposito, Camilla Fabbri, Elena Ferrara, Marco Filippi, Rosanna Filippin, Elena Fissore, Rita Ghedini, Paolo Guerrieri Paleotti, Patrizia Manassero, Gianluca Rossi, Francesco Russo, Angelica Saggese, Gian Carlo Sangalli, Maria Spilabotte, Stefano Vaccari, Magda Zanoni.

La minaccia - Insomma tutta la squadra lettiana al completo. Enrico, dunque, non toglie il disturbo. Anzi rilancia, in realtà prepara l'offensiva. Il documento dei lettiani appare infatti una minaccia per Renzi. Se il rottamatore dovesse decidere di virare a sinistra seguendo gli smottamenti di Civati&Co., magari con l'aiuto di Vendola e dei dissidenti grillini, Letta sarebbe pronto a mollare il premier portando via i suoi fedelissimi. Niente voti per Matteo e governo a rischio. E inoltre, se si realizzasse questo scenario, il porto d'approdo dei democratici-lettiani sarebbe solo quello di Angelino Alfano, con un nuovo polo di centro. 

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Commenti all'articolo

  • giotti

    28 Febbraio 2014 - 16:04

    Forza Renzi, siamo tutti con te. Sei la nostra ultima speranza!

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  • claudio maestri

    28 Febbraio 2014 - 13:01

    Renzi e Letta? Due coglioni pelosi...uno sinistro e l'altro destro!

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  • encol

    28 Febbraio 2014 - 10:10

    CHE SCHIFO!!!!! L'imperativo "POLTRONA" annulla perfino la dignità.

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  • giuseppe.saitta

    28 Febbraio 2014 - 09:09

    Si devono solo vergognare continuano a pensare solo alla poltrona anzi ai soldi che vogliono continuare a fregarsi

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