Cerca

Fuori controllo

M5S, i pasdaran di Grillo ai fuoriusciti: "Parassiti, siamo in guerra"

Beppe Grillo

Una sfilza di cacciati e di dimissionari. Maurizio Romani, Maria Mussini, Laura Bignami, Monica Casaletto e Luis Orellana hanno formalmente comunicato la propria volontà di abbandonare Palazzo Madama. A questi si aggiungano gli espulsi Francesco Campanella Fabrizio Bocchino e Lorenzo Battista. Un'ecatombe. Poi c'è chi se ne va di sua sponte. Nel Movimento 5 Stelle è arrivato il momento di contare i fuoriusciti. I grillini si spaccano, le Stelle cadono dal cielo. Tra gli altri anche il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, critica il "grande capo" Beppe. Sono molti gli indignati per il trattamento squadrista riservato a chi ha espresso il suo dissenso ed è stato cacciato. Francesco Campanella, fuoriuscito, annuncia: "Non voglio parlare di numeri, si tratta di scelte personali, comunque ci sono colleghi disposti a seguirci nelle dimissioni del gruppo". In estrema sintesi, sono sei i senatori che lasciano. In parallelo le defezioni alla Camera (leggi l'approfondimento).

Delirio belligerante - Il Movimento, insomma, è in difficoltà. E come nei "migliori" regimi, quando il leader viene messo all'angolo i suoi pasdaran alzano i toni. Emblematico quanto scritto dal gaffeur-responsabile per la comunicazione, Claudio Messora, che del turpiloquio e dell'offesa fa la sua unica cifra stilistica. Messora scrive: "Chi logora l'umore e la motivazione delle truppe è pericoloso, per sé e per gli altri. Una guerra - dice il general Messora - ha bisogno di una forte motivazione, di chiarezza negli obiettivi e coesione d'intenti, di un popolo che la comandi e di un esercito che la conduca con freddezza e determinazione, di regole che impediscono a ribelli e disertori di condizionare l'esito e, soprattutto, di tempi non estenuanti". Un delirio belligerante, insomma, per dire che i "dissidenti" devono essere puniti. Ma a quanto pare i grillini dissidenti non mollano. Durante un'infuocata riunione a palazzo Madama i senatori ribelli avrebbero espresso la volontà di restare nel M5S nonostante il voto della rete ma di non ritirare le dimissioni dal Senato. 

"Siete dei parassiti" - In questo battage non poteva non distinguersi un'urlatrice della prima ora, l'ex capogruppo Roberta Lombardi, che sbraita e accusa: "I miei ormai ex colleghi Catalano e Tacconi hanno deciso ufficialmente di passare al gruppo misto. Per loro - aggiunge solenne - non è mai stata una questione di principio. Per loro è stata fin dall'inizio una questione di soldi ed ora finalmente potranno tenerseli, senza discutere con altri". Quindi lo scambio al vetriolo tra il già citato Catalano e la collega pentastellata Chiara Di Benedetto. Anche qui si parla della restituzione della diaria. Scrive la semi-sconosciuta Di Benedetto: "Finalmente, zavorra che va via, persone che da questo momento diventeranno parassiti, dovrebbero dimettersi, non cambiare gruppo". Grillo, insomma, a suon di insulti ed anatemi ha fatto scuola. Il discepolo Messora ha già ampiamente dimostrato di aver appreso l'arte del nulla urlato. Le truppe pentastellate, pure.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • maxgarbo

    28 Febbraio 2014 - 10:10

    Siamo alla frutta! Il M5Stelle è un regime, non una democrazia!

    Report

    Rispondi

  • stellalpina

    28 Febbraio 2014 - 09:09

    Ma come si fa a scrivere forse NO EURO?

    Report

    Rispondi

  • Marco_Aurelio

    28 Febbraio 2014 - 08:08

    Ma perchè vi stupite tanto? Un Movimento o Partito che sia lo è perché c'è e ci deve essere un ideale/fine comune o no? Quando uno strappa a destra o a sinistra che sia vuol dire che non condivide più quell'ideale e allora?? perchè stupirsi se il Movimento o Partito che sia lo butta fuori? Nel M5S c'è una "selezione naturale" di quelli che sono saltati sul carro gridando "il PD e PDL sono la stessa cosa" e ora strizzano l'occhiolino al PD o PDL che sia!!! Va bene così......è un segnale per chi sta nel Movimento e per quelli che verranno! Coerenza e determinazione! O è meglio come chi, pur di stare in Forza Italia o nel PD o altre congreghe ed avere il posto di lavoro assicurato, è disposto a non credere in se stesso e in quello che dice??? Avanti 5Stelle!!

    Report

    Rispondi

  • Tyravinor

    28 Febbraio 2014 - 07:07

    Sanno benissimo che le dimissioni saranno respinte. Quindi hanno poco da sfidare grillo...

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog