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Emorragia pentastellata

Sondaggio Ixè: il M5S crolla dopo le espulsioni

Sondaggio Ixè: il M5S crolla dopo le espulsioni

Se Beppe Grillo pensava che facendo fuori i dissidenti il suo Movimento diventasse più forte, ha fatto male i conti. L'emorragia di eletti corrisponde a una emorragia di consensi. Almeno secondo l'ultimo sondaggio realizzato da Ixè per Agorà. Le intenzioni di voto, infatti, vedono il Movimento Cinque Stelle perdere quasi due punti percentuali che dal 23,7% scende al 21,8%. Quasi quanto quelli rilevati da Tecnè per Tgcom24 (dal 24,6% al 23,4%).

I pentastellati ovviamente pagano le vicende dei giorni scorsi, tra scissioni, espulsioni, ma anche la sceneggiata che ha recitato il leader Grillo davanti a Matteo Renzi durante le consultazioni per l'avvio del nuovo governo. Ixè dice infatti che due elettori del Movimento Cinque stelle su tre vorrebbero un dialogo con il neopremier. Per il 65% degli intervistati, infatti, Grillo dovrebbe essere più aperto al nuovo governo; per il 35% dovrebbe essere intransigente come ora. E visto che così non è i consensi si disperdono. Il M5S è infatti l'unico partito a calare rispetto a Pd e Forza Italia. Il primo, infatti è in crescita dello 0,9% rispetto a una settimana fa, e pure gli azzurri salgono al 22,5 rispetto ai 21,7 di una settimana fa. Non solo: se una settimana fa si “fidava di lui” il 52% degli intervistati, oggi questa percentuale è salita al 62%, con un aumento tondo tondo del 10%.

Quanto alle coalizioni il sondaggio di Ixè, al contrario di Tecnè, vede in testa in testa il centro sinistra. Ma il partito vincente, se si andasse a votare domani, sarebbe quello del non voto che raggiunge quota 50,7%. Dal 31 gennaio a oggi è aumentato di quasi 10 punti percentuali.

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Commenti all'articolo

  • mau340

    07 Marzo 2014 - 12:12

    Il M5S nei titoli iperbolici dei giornali ostili, va sempre a picco o crolla , ma poi nella sostanza sta sempre intorno al 22%, e così è da moltissimi mesi; il sospetto è che sia un numero sottovalutato come lo era il 17% di cui era accreditato al momento delle elezioni di febbraio 2013 quando ha preso il 25%.

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  • Giovanniv36

    07 Marzo 2014 - 11:11

    Non ci abbiamo capito niente. Il primo io che gli ho dato tre voti. Quello ha interessi solo agli incassi del suo teatrino stradale, della pubblicità che riscuote con internet per cui se ne frega di quanti On. E Senatori perde. Il suo progetto non può essere ostacolato dai buoni propositi di iniziativa dei grillini. Pochi ma non contestatori, non critici, che gli lascino fare quello che vuole.

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  • maxgarbo

    03 Marzo 2014 - 11:11

    se le cercano le rogne: non è possibile creare un movimento, urlare solo, insultare e non sedersi mai ad un tavolo! espellere chi non la pensa come lui è da regime! ma per piacere, l'italia ha bisogno di gente con le palle. di comici ne abbiamo già tanti al governo!

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    • mau340

      07 Marzo 2014 - 12:12

      Gli eletti M5S sono andati in parlamento per fare opposizione, dal momento che sono arrivati secondi. L'opposizione è quella cosa misteriosa che nelle democrazie dell'alternanza è riservata a chi non governa. In Italia siamo stati abituati a decenni di pentapartito democristiano e a 20 anni di finta contrapposizione tra i soci conniventi PD e PDL, quindi è comprensibile che qualcuno ignori l'utili

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  • fausta73

    28 Febbraio 2014 - 17:05

    il problema dei grillini è che non costruiscono. Andare in parlamento solo per mandare tutti a casa credo che sia anche contro la costituzione perchè nel parlamento si va per decidere insieme quello di cui il paese ha bisogno. Ora si ha bisogno di agevolare il lavoro.

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