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Nomine discutibili

L'indagata Barracciu e il "censore" Gentile:
gli scheletri nell'armadio di Renzi

Matteo imbarca a Palazzo Chigi due sottosegretari "imbarazzanti"

L'indagata Barracciu e il "censore" Gentile:
gli scheletri nell'armadio di Renzi

Adesso si capisce tutto: Matteo Renzi non ha voluto l'indagata Francesca Barracciu come candidata del Partito democratico alla presidenza della Regione Sardegna perchè la voleva al governo con sè a Palazzo Chigi. E oggi la Barracciu è entrata nella squadra di governo come sottosegretario alla Cultura, terza indagata in un esecutivo che è nato appena sei giorni fa. Alla fine del mese di dicembre era stato Matteo Renzi in persona, da tre settimane segretario del Pd, a premere perchè la Barracciu rinunciasse alla candidatura ottenuta grazie alla vittoria nelle primarie democratiche dell'isola. E lei aveva mollato, "per il bene del partito". Lasciando il posto per la corsa a Francesco Pigliaru, eletto presidente della regione sarda lo scorso 16 febbraio. Fatale per Francesca Barracciu (consigliere regionale dal 2004 al 2013) era stata l'inchiesta della Procura di Cagliari sui fondi regionali e le spese irregolari, che vede indagati decine di ex ed attuali consiglieri regionali. Lei ha spiegato le sue spese con rimborsi chilometrici che però secondo la magistratura non sarebbero giustificabili con l'attività istituzionale. Nè lo erano, lo scorso dicembre, per lo stesso Renzi. Ma evidentemente, quel che non va bene a Cagliari, va bene a Roma.

L'altro "scheletro" che Renzi con le nomine di sottosegretari e viceministri si è preso nell'armadio è quello del senatore di Ncd Antonio Gentile, assurto nei giorni scorsi agli onori delle cronache per un tentativo di censura del quotidiano L'Ora della Calabria: nella notte tra il 18 e il 19 febbraio, quando dal quotidiano diretto da Luciano Regolo vengono inviate le pagine alla tipografia per la stampa, in prima pagina c'è una notizia in esclusiva: il figlio del senatore Gentile, Andrea, è indagato per abuso d'ufficio, falso ideologico e associazione per delinquere. Il direttore Regolo dice di ricevere una telefonata dal tipografo che si propone come mediatore della famiglia Gentile: il giornale potrà uscire soltanto se epurato della notizia. Regolo naturalmente si rifiuta di eseguire l'ordine.

Non bastasse, anche il Pd Umberto Dal Basso De Caro, nominato oggi sottosegretario alle Infrastrutture, è indagato per la vicenda dei rimborsi gonfiati del Consiglio regionale della Campania.

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Commenti all'articolo

  • alvit

    01 Marzo 2014 - 17:05

    Perchè quando spunta qualche scartina o soggetto di dubbia moralità di sinistra, l'articoletto dopo pochissimo tempo , passa a lato o sparisce? Avete anche voi gli scheletroni dei dinosauri negli armadi? non date la possibilità di postare i propri pensieri.

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  • roberto19

    roberto19

    01 Marzo 2014 - 14:02

    la verità è : impossibile trovare una squadra di governo che non abbia una mela marcia. Per troppo tempo hanno fatto quello che volevano e adesso i cadaveri vengono a galla... basta indagare un po' magari controllando conti esteri e nazionali !!

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  • fabio.moneda

    01 Marzo 2014 - 11:11

    sembra che si faccia fatica a trovare gente con le mani pulite anche nella sinistra in generale e anche nel PD dove continuanp a vantarsi della loro superiorita' morale . Fanno finta di dimenticare che hanno molti scheletri nell'armadio rimasto chiuso grazie alla complicita' di una grossa parte della magistratura

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  • honhil

    01 Marzo 2014 - 10:10

    Della serie quando i sussurri su di te sono «solo una pratica amministrativa con ricorso pendente» e quelli sugli altri uragani devastanti. Niente di nuovo, insomma, sotto il cielo della sinistra. E’ davvero difficile potere pensare che un governo formato con il bilancino e il controbilancino, per metterci dentro tutti, in rapporto al proprio politico peso specifico, proprio proprio alla maniera della tanto vituperata DC, possa affrontare e risolvere gli intricati problemi dell’Italia. Che, appunto perché sono molto ingarbugliati, prevederebbero tanto spirito di servizio. Invece quello che sembra abbondare nel governo Renzi è lo spirito di partito e relative correnti.

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