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L'intervista

Flavio Tosi: "Subito le primarie, io la carta vincente"

Tosi contro la Tasi. Intervenendo ieri al convegno «Prima le primarie», organizzato da Tea Party Italia e dal quotidiano L'intraprendente, il primo cittadino di Verona Flavio Tosi esprime il suo disappunto per i primi passi del governo Renzi, ispirati a un aumento delle tasse, e mostra la speranza che il centrodestra riparta dai suoi sindaci migliori.

Sindaco Tosi, un ex primo cittadino, Renzi, è diventato premier. Ha i nomi e i numeri, cioè i ministri e i soldi, per realizzare le riforme?

«Quanto alla squadra dei ministri, Renzi ha fatto una scelta di continuità preoccupante sul ministero dell’Economia: ci sarebbe voluto un politico stavolta, non un tecnico. Se invece parliamo di soldi, Renzi potrà portare avanti solo riforme a costo zero, come la sburocratizzazione e il taglio alla spesa pubblica».

Uno dei primi decreti del suo governo è stato il «salva-Roma». Ha sbagliato Renzi a cedere alle minacce di Marino?

«È stata una bruttissima cosa, e dico altrettanto del “salva-Venezia”. Se ogni volta che c’è un buco bisogna dare un colpo di spugna, il nostro Paese non potrà mai cambiare».

Un altro provvedimento riguarda l’addizionale Tasi dell’8 per mille. È una manna per i sindaci o una stangata per i cittadini?

«È un aumento di tasse, cui ci costringe il governo con il taglio dei trasferimenti agli enti locali. A Verona, ad esempio, fino a qualche tempo fa ricevevamo dallo Stato ogni anno 110 milioni. Adesso i milioni si sono ridotti a 18».

Lei parla da tempo dell’urgenza di primarie nel centrodestra. È pronto a guidare la coalizione?

«Di sicuro, sono pronto a partecipare alle primarie. La mia domanda non è più se si faranno le primarie, ma quando. È l’unica strada che ha il centrodestra per recuperare consensi».

Berlusconi però non è d’accordo.

«Berlusconi non vuole ragionare sul dopo-Berlusconi, perché tiene ancora il pallino tra le mani. Ma, prima delle prossime elezioni politiche, sarà indispensabile fare le primarie, altrimenti Renzi vincerà a mani basse».

Qual è, per chiudere, il valore aggiunto che un sindaco può portare nel governo del Paese?

«Per prima cosa, un sindaco non è identificato con la politica romana. In secondo luogo, i cittadini sanno ciò che un primo cittadino fa e non lo considerano un chiacchierone. I veronesi, ad esempio, conoscono i successi ottenuti dalla mia amministrazione. E questo, nonostante Report abbia scatenato contro di me la macchina del fango, la degenerazione più disgustosa della lotta politica».

intervista di Gianluca Veneziani

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Commenti all'articolo

  • luna79

    02 Marzo 2014 - 19:07

    un buon candidato sarebbe stata la meloni,la trovo molto seria e preparata però dovrebbe rimettere la fiamma e il simbolo AN e togliere quel nome ridicolo"fratelli d'italia"che non attira proprio sembra il logo di una trattoria!

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  • wilegio

    wilegio

    02 Marzo 2014 - 17:05

    Quanto mi piacerebbe Tosi alla guida del Centro-Destra! C'è solo non piccolo ostacolo Berlusconi, che da un lato ha una buona percentuale di consensi, ma gode anche dell'odio cieco e insanabile di molti milioni di Italiani non disposti a perdonargli i non pochi errori commessi in passato. Basterebbe che Tosi si presentasse come candidato premier con la paterna benedizione e l'appoggio del Cav. e molti lo voterebbero, ancor più se questa mossa potesse riunire anche Fratelli d'Italia e la Lega sotto un'unica bandiera, e non più solo come alleati di coalizione. Gli alfaniani? Come si dice in Veneto, che vadano in m..a! Prenderanno i voti loro e dei loro più stretti famigliari, esattamente come è capitato a suo tempo quel disgraziato di fini.

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  • fossog

    02 Marzo 2014 - 16:04

    secondoi me Tosi ha perfettamente ragione. E' l'unico nel centrodx che ha la fiducia della gente e che può aumentare il proprio consenso. Basta dogmi, basta truffe, basta vecchi, voglio il nuovo e che sia collaudato, professionale e capace.

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  • angryant

    02 Marzo 2014 - 14:02

    P.S. un buon leader sarebbe stata la meloni (se non ce la fossimo persa) pacata ma ferma , coerente e battagliera..a proposito il disastro non e' stato perdere alfano ma perdere la parte di "fratelli d'italia" quella che seriamente cerca di cambiare

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