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Parla il grillino pentito

Giovanni Favia: "Casaleggio ha sempre vissuto di finanziamenti pubblici"

Parla il grillino pentito. Giovanni Favia, a I Funamboli di Alessandro Milan su 7Gold, racconta la sua verità sul Movimento 5 Stelle, sul guru Gian Roberto Casaleggio e sul "caro leader" Beppe Grillo. Il primo espulso dal Movimento (fu "decapitato" nel 2012 dopo il fuorionda trasmesso da PiazzaPulita in cui accusava Casaleggio di essere una sorta di piccolo dittatore) torna ad attaccare il guru, "una persona un po' strana". L'accusa che muove è pesante, forse la peggiore possibile per l'ideologo del M5S e per il popolo grillino: "Ha vissuto in larga parte grazie ai finanziamenti pubblici". Favia si riferisce ai soldi che percepiva l'Idv. "Quando Grillo lisciava il pelo a Di Pietro - spiega - era perché Casaleggio, tramite Grillo, aveva trovato un cliente molto buono, da 700mila euro l'anno. Coi soldi del finanziamento pubblico, finanziava sicuramente anche il Movimento. Senza dimenticare che prima lavorava per una società parastatale e l'ha fatta quasi fallire".

Parla il grillino pentito: "Casaleggio?
Ha sempre vissuto di soldi pubblici"
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Chi paga la colf... - Favia continua poi a parlare dello strano rapporto tra i grillini e il denaro. "I soldi sono un fattore importante per il M5S. Oggi non sappiamo effettivamente quanto spendono con la diaria. Qualcuno mi racconta che c'è chi si paga la colf... Nel M5S non c'è trasparenza nella gestione dei fondi parlamentari. Sul sito dove vengono elencati è pieno di voci generiche e senza giustificativi. Senza parlare della voce altro...". L'attacco, durissimo, continua: "Grillo e Casaleggio hanno creato un movimento dicendo di voler ridare la politica ai cittadini. Invece si sono messi in mezzo ai coglioni a fare i padroni. Oggi al Movimento piace essere governato, piace il comando dell'uomo forte. Ha ragione Corrado Augias: sono squadristi inconsapevoli. Li chiamo talebani, perché sono sempre con Grillo anche quando fa sciocchezze incredibili". Infine una battuta sulle espulsioni, per le quali, secondo Favia, "vivono una sorta di esaltazione". Poi profetizza ironico: "Ne resterà soltanto uno". L'ultimo caso è quello relativo a Federico Pizzarotti, sindaco di Parma scomunicato da Grillo dopo le critiche che seguirono il faccia a faccia con Renzi: "Pizzarotti sarà il prossimo espulso, anche se cacciare via lui non è semplice come cacciare un parlamentare...".

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Commenti all'articolo

  • Janses68

    05 Marzo 2014 - 09:09

    Intanto ditemi chi non ha usato a fini propri i soldi dell IDV ....

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  • spalella

    04 Marzo 2014 - 19:07

    ma chissenefrega del grillino pentito.... io di grillini ne sento parlare diversi nei talk show, specie su La7, e li trovo giovani, colti, determinati, e sempre più esperti e preparati. Inoltre vogliono distruggere Pd e Pdl o FI che sia, ed a me và benissimo perchè ODIO chi mi ha distrutto.per 30 e più anni. Che volete che me ne freghi se un disadattato o un malato di protagonismo fà le bizze, è ben altro quello che mi serve e quel che voglio, e solo i 5 stelle possono darmelo visto che è nel loro programma.

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    • fausta73

      03 Aprile 2014 - 13:01

      cosa è che vuoi? Comincia a comprarti un libro di grammatica

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  • spalella

    04 Marzo 2014 - 19:07

    ma chissenefrega del grillino pentito.... io di grillini ne sento parlare diversi nei talk show, specie su La7, e li trovo giovani, colti, determinati, e sempre più esperti e preparati. Inoltre vogliono distruggere Pd e Pdl o FI che sia, ed a me và benissimo perchè ODIO chi mi ha distrutto.per 30 e più anni. Che volete che me ne freghi se un disadattato o un malato di protagonismo fà le bizze, è ben altro quello che mi serve e quel che voglio, e solo i 5 stelle possono darmelo visto che è nel loro programma.

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    • centoporte

      20 Aprile 2014 - 14:02

      Gentile Spalella, lei esalta il m5s perché non ha vissuto come me i loro eventi degli ultimi due anni da dietro le quinte, a solo titolo di esempio la recente scandalosa vicenda dove il senatore Crimi (fedelissimo di Grillo) ha gestito personalmente le liste dei vari comuni del Bresciano indicando allo staff quelle a lui gradite e non favorendo liste con ex pdl e pd i cosiddetti "morti".

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  • achillesirignano

    04 Marzo 2014 - 18:06

    ovvio non ci voleva Favia. tutte cose arcinote.

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