Cerca

Questione di genere

Forza Italia, le parlamentari in lotta per le quote rosa

Le «femministe» di Forza Italia si rassegnino. Alla faccia di oggi che è l’8 marzo, Silvio Berlusconi dice no alle quote rosa. E dà mandato ai suoi deputati di votare contro qualsiasi emendamento a favore della parità di genere, anche se porta la firma di Stefania Prestigiacomo, di Mara Carfagna o di qualunque altra o altro parlamentare azzurro. «Si sa che sono di più gli uomini che fanno politica, dovremmo cercare una marea di donne e io non saprei dove trovarle. Sarei costretto a candidare la mia segretaria». Così il Cavaliere ha rimesso in riga le paladine forziste delle pari opportunità. «Lui era favorevole a un emendamento che fissasse al 40% le candidature femminili e al 60% quelle maschili», racconta una berlusconiana della prima ora, ma di più non è disposto a concedere. E ancor meno i parlamentari di Fi. Maurizio Gasparri boccia le quote rosa come «un’estorsione legislativa spiacevole». Ignazio Abrignani trova «assurdo che ancora oggi si parli della necessità di stabilire per legge quante devono essere le deputate e quanti i deputati». E annuncia: «Noi di Fi voteremo contro quest’emendamento».  È passata la linea della fermezza a palazzo Grazioli, dove le «femministe» non hanno trovato una sponda nemmeno in Francesca Pascale, alla quale aveva lanciato un appello a nome delle parlamentari di Fi, Dorina Bianchi, pur essendo del Ncd, che ieri si è rivolta direttamente a Berlusconi. Perché a quanto risulta, le quote rosa non scaldano il cuore di Francesca, anzi.

 

Leggi l'articolo integrale di Barbara Romano su Libero in edicola oggi, sabato 8 marzo 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • nebokid

    09 Marzo 2014 - 18:06

    Penso che il cavaliere Berlusconi abbia le sue buone ragioni per non essere d'accordo con le quote rosa,come le ha conosciute e le conosca lui le donne che si candidano in questo paese non c'è nessuno, e solo per questo bisognerebbe credergli e fargli un monumento in parlamento.

    Report

    Rispondi

  • imahfu

    08 Marzo 2014 - 13:01

    fonty- In uno Stato di diritto, tutto avviene peer volntà di legge. Il Parlamento é ion ritardo sulle leggi. Prtoprio non si comprende perché ci si debba meravigliare se si fanno tante leggi.

    Report

    Rispondi

    • fonty

      fonty

      08 Marzo 2014 - 16:04

      Imahfu. Che non si meraviglia del perché si fanno tante leggi, sei solo tu e tutti quelli che vogliono che ogni cosa si faccia sia normata da una legge, ma ti rendi conto che stiamo soffocando dalle troppe ed insulse leggi che pretendono di tenerci per mano e guidarci come tanti burattini comandati dai pupari ? Non lo sai che le altri nazioni ne hanno al massimo 15.000 contro le nostre 200.000 ?

      Report

      Rispondi

  • imahfu

    08 Marzo 2014 - 13:01

    Di che colore sono i soldi ?

    Report

    Rispondi

  • imahfu

    08 Marzo 2014 - 13:01

    Prestigiacomo? Delitto ambientale.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog