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Verso il voto

Europee, Berlusconi e il nodo delle liste

Europee, Berlusconi e il nodo delle liste

Silvio Berlusconi prepara la sua campagna di primavera. Il Cav guarda alle europee, ma sa che tra marzo e maggio c'è in mezzo un appuntamento importante: la decisione da parte delle toghe sul suo futuro. Il 10 aprile prossimo infatti Silvio saprà se dovrà andare ai servizi sociali oppure se dovrà andare ai domiciliari in vista per scontare la pena dopo la condanna nel processo Mediaset. Berlusconi però non perde di vista gli appuntamenti elettorali. Il test delle europee di maggio sarà il primo grande appuntamento per il Forza Italia dopo la morte del Pdl e la rinascita del partito del 1994. Così bisogna preparare le liste. La strategia è quella del silenzio. Il Cav nell'ombra prepara la battaglia elettorale, ma nel partito c'è fermento. I big di Forza Italia temono di restare senza un leader soprattutto dopo il 10 aprile.

Un nome della famiglia - Nulla ancora è stato deciso sui nomi da schierare per la corsa a Strasburgo ma c'è l'esigenza di schierare un nome di peso. Così, come racconta il Corriere, per non perdere il traino del nome Berlusconi sulla scheda, per dare il senso della continuità,  nell'attesa che Marina decida di farsi avanti e di scendere in campo, si ragiona anche sull'ipotesi di schierare un altro figlio in lista: Barbara o Pier Silvio. Insomma nell'intreccio delle candidature il Cav sta pensando di testare un nome della family in lista per capire il ritorno elettorale.

Derby Toti-Fitto - Intanto alle europee si profila uno scontro di fuoco tra Giovanni Toti e Raffaele Fitto. Il primo sarà candidato nel Nord Ovest, l'ex ministro invece sta pensando di presentarsi al Sud. L'obiettivo dichiarato è quello di raccogliere più voti possibili. Ma il derby tra Fitto e Toti potrebbe avere conseguenze anche negli assetti del partito. Fitto è più radicato e quindi potrebbe anche raccogliere più consensi di Toti aprendo una nuova discussione interna sulle gerarchie del partito. Il Cav vorrebbe evitare lo scontro e infatti sulle liste spetterà a lui l'ultima parola sulle pedine da schierare alle europee. 

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Commenti all'articolo

  • sanobruno

    26 Marzo 2014 - 16:04

    A chry. La tua volgarità rispecchia la tu intelligenza

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  • nerowolf1707

    11 Marzo 2014 - 14:02

    Patetico

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    • sanobruno

      26 Marzo 2014 - 16:04

      A March 2014. Vai in bagno specchiati e vedrai quanto tu sei patetIco, senza il un dubbio tu dovresti essere un TUTTOLOGO che predica il verbo

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  • veneziano49

    10 Marzo 2014 - 19:07

    Ho visto questa sera a TGCOM24 ,il sindaco di Pavia parlare del più e del meno e devo dire che rispetto l'imbranaggine di qualche tempo fa,mi è invece piaciuto. Spaziando su tutto senza tentennamenti e con le idee molto chiare.Bella faccia,pulita ,onesta e non furbetta del Pieraccioni. Il tipico ragazzo del nord con la testa sulle spalle.Una bella presenza e molto sale in zucca.

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  • rocc

    10 Marzo 2014 - 18:06

    ha ragione Leonardo...perché non prendere in considerazione l'ottimo sindaco di Pavia Cattaneo? andrebbero bene, anche se sono Lega, i sindaci di Verona e di Gorizia. E infine, perché non pensare mai al più grande liberista liberale d'Italia, cioè al prof.on.Antonio MARTINO di Forza Italia?

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