Cerca

Nel salotto di Fazio

Renzi a Che tempo che fa: "L'Italicum passa, anche senza parità di genere"

Renzi a Che tempo che fa: "L'Italicum passa, anche senza parità di genere"

Una strizzatina d'occhio, una battutina con Fabio Fazio, un autografo (dietro le quinte) con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino. L'ospitata del premier Matteo Renzi a Che tempo che fa è un po' come il tema de La grande bellezza: scenografie sontuose a sostengo di contenuti volatili. Quel che rimane della mezz'ora nel salotti di Raitre, dove Renzi tornava a quattro mesi dall'ultima apparizione, pre-primarie, sono due "vaffa": a Susanna Camusso e ai diktat dei sindacati su tasse e jobs act e ai "ricatti" delle onorevoli (ben rappresentate dal presidente della Camera Laura Boldrini) che minacciano di bloccare l'Italicum. Lui andrà avanti, comunque.

Legge elettorale entro martedì - Entro lunedì, "o al massimo martedì", si chiuderò la partita sulla legge elettorale. Alla Camera l'Italicum passerà nonostante la marea di emendamenti (che già giovedì ha rallentato i lavori a Montecitorio) e le polemiche su alcuni punti in apparenza non così fondamentali, come l'emendamento sulla parità di genere che dovrebbe garantire pari rappresentanza alle donne nelle liste elettorali. Le onorevoli di Pd e Forza Italia vanno a braccetto, minacciando di "sabotare" la legge. Ma Renzi fa buon viso: "Non credo che la parità vera si possa ottenere per legge. Il tema della parità tra donne e uomini non si affronta solo con una legge sulle poltrone". In sintesi, il Pd comporrà le proprie liste sulla base del criterio delle "quote rosa", ma è impossibile imporre quello stesso criterio per legge. "Se troviamo una soluzione che va bene a tutti sono felice, è giusto che sia una scelta politica", glissa il premier.

Tasse, Irpef e Irap - L'altra grana sul tavolo di Palazzo Chigi è quello di tasse e Jobs Act, che arriverà nel CdM di mercoledì. "Per la prima volta si abbassano le tasse. Non ci crede nessuno? Lo vediamo - parte in quarta Renzi -. Si tratta di 10 miliardi, stiamo mettendo delle date ed è un rischio pazzesco", perché i veti incrociati non mancano, a cominciare da quelli di Susanna Camusso e della Cgil sugli sgravi, che devono essere all'Irpef e non all'Irap, e con fondi mirati sulle detrazioni e non sulle aliquote. "Trovo abbastanza imbarazzante che per anni si sono aumentare le tasse, ora che si stanno abbassando sono iniziate le polemiche Le abbassi agli altri e non a me", è il commento pepato del premier. Alla Camusso saranno fischiate le orecchie, come quando il premier torna a sottolineare: "Ascoltiamo Confindustria, ascoltiamo i sindacati. Noi ascoltiamo tutti, ma cosa dobbiamo fare lo sappiamo: lo faremo non pensando alle associazioni di categoria ma alle famiglie e alle imprese". E se i sindacati faranno le barricate? "Ce ne faremo una ragione. Quando chiediamo a tutti di fare dei sacrifici, lo diciamo anche i sindacati che devono mettere on line le loro spese, la musica deva cambiare per tutti". "Oggi la priorità è garantire competitività al sistema Paese cambiando il modello di business, e dire alle famiglie che guadagnano meno di 1.500 euro al mese e non ce la fanno che se si riesce a dare loro qualche decina di euro al mese in più quei soldi vanno non nel risparmio ma nel circuito economico. In questo scenario - puntualizza - non dobbiamo pensare a un derby Confindustria-Cgil; perché se cominciano così possiamo chieder loro: cosa han fatto fino a ora?".

Miliardi per l'edilizia scolastica - La scorsa settimana è stata dominata dalla polemica sull'accoglienza "da Duce" riservatagli dagli scolari di Siracusa, con battimani e inni dedicati: "Sono rimasto molto colpito dalla polemica sulla canzoncina degli studenti - commenta Renzi -. Per noi la scuola è la priorità, destineremo fondi per 10 miliardi in tre anni. Inizieremo a spendere quelli che già ci sono e che non stati spesi per via delle procedure: più di 2 miliardi".

Nodo indagati - Fazio, al solito non un cuor di leone quando nella poltrona davanti a lui si siede un big della sinistra, riserva giusto un accenno alla questione dei quattro sottosegretari del Pd indagati e "blindati" dal partito. E Renzi risponde da prassi: "Vito De Filippo (governatore della Basilicata e uno dei quattro sottosegretari, ndr) viene indagato per 1.200 euro spesi in francobolli. Vent'anni di giustizialismo hanno portato a equiparare avviso di garanzia a colpevolezza". Ergo: non si toccano, perché a differenza di molti colleghi del centrodestra loro non sono colpevoli a prescindere. Forse per rialzare il livello mediatico di "pulizia morale", Renzi approfitta dell'ospitata televisiva per fare l'unico annuncio della serata: "Mercoledì Raffaele Cantone, giudice in prima linea con la camorra, sarà indicato capo dell'Autorità contro la corruzione". Basterà per coprire le altre magagne?

di Claudio Brigliadori

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • alberto55

    10 Marzo 2014 - 18:06

    Questo Matteo Renzi è semplicemente sublime, solo che a qualcuno non va bene perchè non guarda in faccia nessuno e va avanti per la sua strada! Forza Matteo, la mediocrità di chi ti critica, non fa altro che aumentare la qualità della tua persona!

    Report

    Rispondi

  • milibe

    10 Marzo 2014 - 17:05

    bene per ciò che ha detto peccato che fosse da fazio: lo invita sicuramente per l'audience

    Report

    Rispondi

  • gregio52

    10 Marzo 2014 - 14:02

    Mi sa che questa volta lo share di Fazio per la presenza di Renzi non siano un buon segno. Sia per il primo che per il secondo. Entrambi patetici. Finitela di prenderci per il "C..." siamo esasperati !!!!!

    Report

    Rispondi

  • vittoriomazzucato

    10 Marzo 2014 - 14:02

    Sono Luca. Per fare share Fazio chiama Sorrentino, Renzi e porta a casa un 14%. Ma un esame più attento mostra che lo share con Renzi sale al 18% e appena Renzi chiude la Littizzetto va al 12% e con Fuori tempo con Gramellini-Guccini ecc.......scende al 9,5% . Insomma Fazio per far share deve chiamarsi ogni Domenica Renzi perché con i "soliti" sta ormai sotto il 10% alla Domenica, al Sabato 6%.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog