Cerca

Pd, approvate le candidature

Raccomandati e cattocomunisti:
a Bersani scoppiano le liste

Tradito lo spirito delle primarie: in Puglia, Liguria e Lombardia è rivolta contro i "paracadutati" da Roma

Il segretario pugliese sergio Blasi, si dimette (ma poi ci ripensa) per protesta contro le liste "invase da immigrati dal nord"
Raccomandati e cattocomunisti:
a Bersani scoppiano le liste

 

Al termine di una maratona caratterizzata da polemiche e accuse, il comitato elettorale del Partito democratico ha approvato oggi all'unanimità le liste elettorali del partito per le elezioni politiche di febbraio. La protesta più clamorosa si è registrata in Puglia, dove il segretario regionale del partito, Sergio Blasi, ha rassegnato le dimissioni (poi rientrate in serata dopo un colloquio con Pier Luigi Bersani) in polemica con i vertici romani, rei di aver invaso le liste pugliesi con quelli che Blasi ha definito "immigrati dal nord". Anche in Liguria prevale lo scontento. La direzione regionale accusa Roma di aver piazzato in lista tre "paracadutati", una toscana, un romano e un sardo, che non hanno nessun rapporto con il territorio. Si tratta di Marco Meloni, 41 anni, avvocato e ricercatore di Quartu Sant'Elena (Cagliari); Paolo Guerrieri, ordinario di Economia alla 'Sapienza', vicepresidente dell'Istituto Affari Internazionali e componente del Cda dell'Istat; Raffaella Mariani, 52 anni, geologa di San Romano in Garfagnana, capogruppo uscente nella Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici.

E in Lombardia scoppia il "caso Milano": sette posti sicuri su 19 sono stati riservati a candidati che non hanno partecipato alle primarie. Anche il Pd piemontese è in subbuglio. Tramontata l'ipotesi Giorgio Gori, spin doctor di Renzi già sconfitto alle primarie di Bergamo, spunta il nome del fondatore di Benvenuti in Italia, Davide Mattiello, braccio destro di Don Luigi Ciotti. 

Nelle liste ci sono anche i nomi di quattro esponenti di spicco del mondo cattolico inseriti nelle liste elettorali. Una mossa (preannunciata ieri) con la quale Bersani mira a contrastare il favore espresso dal Vaticano e dai vertici della Chiesa nei confronti di Mario Monti. Si tratta di Emma Fattorini, docente di storia contemporanea all'Università La Sapienza, aderente alla comunita di Sant'Egidio; Edo Patriarca, storico esponente del volontariato e organizzatore delle settimane sociali dei cattolici italiani: Ernesto Preziosi, ex vicepresidente dell'Azione cattolica e attualmente direttore dell'istituto Toniolo (Università Cattolica del Sacro Cuore); Flavia Nardelli Piccoli, segretaria generale dell'istituto Sturzo.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • kIOWA

    08 Gennaio 2013 - 22:10

    che al termine delle elezioni del 24 febbraio c.a. ,poter vedere una lunga fila di cattocomunisti,mentre percorrono la loro Via Crucis,fustigandosi le spalle e il petto,con la bile in mille pezzi e il sistema nervoso gravemente compromesso.Io ho un sogno....

    Report

    Rispondi

  • 19gig50

    08 Gennaio 2013 - 20:08

    Partito di Buffoni. Possibile che gli italiani diano il loro consenso a queste persone che dimostrano quotidianamente la loro ingordigia per il seggiolone?... se ne accorgeranno quando metteranno la patrimoniale sulla casa.

    Report

    Rispondi

  • sparviero

    08 Gennaio 2013 - 19:07

    Sono i bigotti cattolici detti cattocomunisti. I valori non negoziabili li hanno dimenticati votando per l'aborto, l'eutanasia , le coppie omosessuali e la fecondazione artificiale. Dio lo hanno scaraventato dalle scale di cantina per poi abbracciare il sol dell'avvenir.

    Report

    Rispondi

  • marystip

    08 Gennaio 2013 - 19:07

    ma ve l'immaginate nel 2013 avere Gargamella Premier, la Bindi magsìari Ministro e i compagni al Governo? Per non parlare di cosa ci propineranno come Presidente della Repubblica. C'è da rabbrividire!!!!!!!!!!!!!!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog