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Premier parolaio

Lo show da televenditore di Renzi

Il premier tra slide e battute, gigioneggia coi giornalisti. E non risponde alle domande

Lo show da televenditore di Renzi

Dall'ultima conferenza stampa di Enrico Letta è passato appena un mese e mezzo. Ma sembrano anni. In quell'ultimo appello alla sua maggioranza Letta mantenne, nonostante la drammatica situazione del suo esecutivo, la consueta compostezza, che oggi è stata spazzata via da uno show degno della convention di un'azienda venditrice di elettrodomestici. Mancava solo la camminata finale sui carboni ardenti.... Renzi, nella sala stampa di Palazzo Chigi, si è presentato con tanto di telecomando delle slide in mano, mentre al suo fianco sfilavano le schermate con i provvedimenti discussi nel consiglio dei ministri. Notevole la scimitarra (simbolo dei tagli) disegnata sopra la prima schermata. Ma è stato, come al solito, durante il question time coi giornalisti che Renzi ha dato come suo solito lo spettacolo. Un cronista gli chiede se non sia preoccupato della scarsa tenuta della maggioranza nella votazione sulla legge elettorale. E lui: "No". Poi vuole che una domanda gliela faccia una donna e aggiunge "magari una senza la barba". Si rivolge alla Innocenzi di Servizio pubblico chiamandola "Giulia" (lui che adora farsi chiamare "Matteo"). Gigioneggia sulle cartelline che non sono state consegnate ai giornalisti. definisce "gufi" coloro che esprimono prudenza circa le coperture necessarie per i tagli al fisco. La spara grossa: "Se non finisce il bicameralismo perfetto non è finito solo il mio governo, ma la mia intera carriera politica". Poi sfida i giornalisti: "Più rapidi a fare le domande". Tanto lui non risponde.

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Commenti all'articolo

  • alkhuwarizmi

    13 Marzo 2014 - 16:04

    Tagliente La Russa: "sembrava Giorgio Mastrota". Sì, con tutto il rispetto per Mastrota che vende pentole e materassi, mentre Renzi fa promesse insulse, senza una qualsiasi linea programmatica: un pubblicitario scadente, uno show-man di terza categoria, un parolaio. Nelle mani di chi siamo finiti? un cialtrone.

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