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Repubblica e La Stampa: Renzi non ha le palle

Scalfari e Ricolfi: le scelte di Matteo dimostrano il suo scarso coraggio

Eugenio Scalfari

Il giudizio, a cinque giorni dalla "televendita", è di quelli impietosi. Anche perchè arriva non da giornali vicini al centrodestra, ma da Repubblica e La Stampa, che per simpatie non sono certo dalla parte del Cavaliere. Scrivono in estrema sintesi Eugenio Scalfari e Luca Ricolfi, che Matteo Renzi è uno che non ha le palle. Il fondatore di Repubblica, in uno dei suoi prolissi editoriali della domenica, approfitta del ricordo di Enrico Berlinguer a 30 anni dalla morte del segretario Pci, per riportarne la visione della politica economica, al centro della quale "su sanità e previdenza, al di sopra di una certa fascia di redditi, è necessario che i cittadini contribuiscano di tasca propria". Approfitta Scalfari di queste parole pronunciate oltre trent'anni fa da Berlinguer per dire quanto le proposte di Renzi siano ben lungi da quel "governo più a sinistra degli ultimi trent'anni" evocato dall'oggi segretario del Pd. "Oggi, una proposta come quella di Berlinguer - scrive Barbapapà - sarebbe tacciata di comunismo inaccettabile e infatti non viene neppure ritenuta possibile e già un aumento della tassazione sulle rendite è ritenuto 'sovversivo'".

Prosegue Ricolfi (che Renzi ha più volte ammesso di averlo votato alle ultime primarie del Pd) su La Stampa: il premier "rischia di non farcela perchè è lui stesso che, a un certo punto, potrebbe non essere disposto a pagare il prezzo che i veri cambiamenti quasi sempre esigono: il prezzo amaro di un po' di impopolarità". Ricolfi cita sopra tutte la scelta di puntare sugli sconti irpef (quelli che daranno più soldi in busta paga ad alcuni milioni di lavoratori italiani) anzichè sull'Irap. "Che - spiega - avrebbe pagato meno sul piano del consenso, anche in chiave-Europee, ma avrebbe dato ossigeno a imprese e partite Iva e avrebbe creato qualche posto di lavoro per chi non ce l'ha, anziche dare qualche euro in più a chi un lavoro già ce l'ha". Ricolfi, però, non si ferma a questo. E tra le cause di un rischio fallimento di Renzi cita "una squadra di governo che avrebbero dovuto essere scelti tra figure più competenti e preparate e meno lottizzate fra partiti e correnti di partito".

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Commenti all'articolo

  • sordo

    17 Marzo 2014 - 11:11

    Camerata Scalfari , se proprio desidera tassare i più ricchi , comici Lei a dare il buon esempio.Faccio sempre fatica a capire chi è generoso sempre e solo con il culo degli altri. In un paese civile ad ogni scritto dello Scalfari dovrebbe levarsi il mitico pernacchio....Camerata Scalfari....presente....PRRRRRRRR

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  • routier

    17 Marzo 2014 - 11:11

    SENECTUS IPSA EST MORBUS (la vecchiaia è di per se stessa una malattia) Publio Terenzio Afro.- E, come tale, a volte ottenebra le facoltà mentali

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  • gioch

    17 Marzo 2014 - 08:08

    Buone notizie per Renzi:il di-vino ha previsto il suo fallimento.Sapendo quante ne ha imbroccate dovrebbe "starsereno"

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  • moranma

    16 Marzo 2014 - 17:05

    non capisco, Scalfari dice che la manovra non è di sinistra, mentre ricolfi dice che il taglio doveva essere fatto sull'irap....quella sarebbe stata una manovra di sinistra? E' sicuro che sarebbe piaciuta a Berlinguer? I due criticano renzi, ma uno da sinistra (???) ed uno da destra....bene quando succede questo vuol dire che siamo sulla strada giusta!

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