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Sfida alla sinistra

Federica Guidi: "Rivedere l'articolo 18"

L'articolo 18 ritorna al centro della politica. Dopo le diverse aperture di Matteo Renzi sulla possibilità di modificarlo, ecco le parole del ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, che intervistata da Maurizio Belpietro a La Telefonata mette nel mirino il tabù del Pd e della sinistra intera. Secondo la Guidi, le misure già varate dal governo Renzi sul fronte del mercato del lavoro "non sono sufficienti". Si tratta, insomma, di "un primo passo, dell'inizio di un percorso" che deve passare attraverso la riforma dell'articolo 18.

 La sfida - Il ministro spiega: "Le misure varate rappresentano un primo passo di una strategia che cercheremo di portare tutti avanti, nel governo". L'obiettivo, sottolinea la Guidi, è quello di "snellire un sistema troppo irrigidito". Un sistema da "semplificare". A partire dalla regole, per "smantellare un sistema pieno di burocrazia, norme e vincoli, che allo stato dell'arte sembra non sia servito a nulla". Quindi il ministro sottolinea che questo "non significa nessuna regola o un mercato selvaggio: si tratta di rendere più efficace l'incontro tra domanda e offerta di lavoro". L'ex presidente dei giovani di Confindustria aggiunge anche che la sua è "un'opinione personale". Il dado, però, è tratto.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    28 Marzo 2014 - 21:09

    L'imprenditoria é contraria all'art.18. E' una visione del 'padrone che puo' fare quello che vuole'' allorché sul lavoro si fonda la società. L'aspetto sociale é presente (giusta paga, obbligo di fedeltà, sottomissione all'organizzazione voluta dal datore ecc... ma anche la constatazione che le due parti sono su piani diversi: uno dipende dall'altro e anche la sua famiglia ).

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  • arwen

    21 Marzo 2014 - 17:05

    Bene, abroghiamo ogni garanzia, precarizziamo il lavoro. Ottima scelta, soprattutto in un periodo di crisi in cui le imprese cadono come mosche e il lavoro nn c'è. Se passasse un provvedimento del genere la disoccupazione aumenterebbe del 30% in tre mesi mentre i consumi crollerebbero totalmente. Inoltre creerebbe una nuova categoria, i cinquantenni disoccupati eterni. Grande colpo del governo!

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  • arwen

    21 Marzo 2014 - 17:05

    Bene, abroghiamo ogni garanzia, precarizziamo tutto il lavoro. ottima scelta, soprattutto in un periodo di crisi in cui le imprese cadono come mosche e il lavoro non c'è. Se passasse un provvedimento del genere la disoccupazione aumenterebbe del 30% in tre mesi mentre i consumi crollerebbero totalemnet. Grande colpo del governo!

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  • kobra12

    21 Marzo 2014 - 14:02

    Alcune parti politiche, nonchè alcuna stampa pone l'art. 18 al centro dell'attenzione per rivedere i raporti di lavoro. Il capo delle ferrovie Moretti minaccia dimissioni nel caso vengano tagliati gli stipendi dei manager, e come lui altri. Ne vogliamo parlare???? I manager sono diventati una casta e non sempre meritevole per le loro capacità. Che volemo fà???

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