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Il Mattinale, tutti i motivi per cui Matteo Renzi è inadeguato

Renato Brunetta

Il Mattinale di sabato 22 marzo diventa una sorta di "Bibbia anti-Renzi". Nel foglio quotidiano del gruppo di Forza Italia alla Camera, coordinato dall'innefabile Renato Brunetta, ecco che nella consueta sezione "parole d'ordine" fa capolino una lunga serie di "troppo", tutti rivolti al premier Matteo. Una sorta di vademecum che raccoglie tutti i motivi per i quali, secondo Il Mattinale, questo presidente del Consiglio è inadeguato.

Matteo, il facilone - Si parte dal "Troppo/1", ossia "Renzi parla troppo, realizza troppo poco. Punto due: "Renzi si fa troppi nemici, perché ossessionato dalla voglia di farsi troppi amici". Quindi il "troppo/3": "Renzi semplifica troppo, elimina la polpa delle cose". Al punto quattro gli si rinfaccia: "Troppo populista. Per battere il populismo usa il populismo degli 80 euro, e ne è inguaiato". Il punto successivo gli ricorda che è "troppo approssimativo. Va in Europa senza studiare i dossier, convinto cher basti la verve. Risultato, si fa bastonare".

Beghe e polemiche - L'elenco continua col freschissimo punto 7, relativo alle polemiche con Confindustria e Giorgio Squinzi: "Si imbufalisce troppo facilmente, come con Squinzi". Il punto otto ha già il sapore di una postfazione: "Troppo breve fu il viaggio di nozze con l'Italia. E non pare con grandi prestazioni". Il nono "troppo" è relativo al fatto che, appunto, è "troppo facilone e sbrigativo sulle retribuzioni dei manager. Troppo clientelare e nepotista con gli amici dei manager fiorentini. Urge riflessione seria" (i riferimenti, rispettivamente, sono rispettivamente alla polemica con Mauro Moretti di Fs e agli intrighi, tra affitti e poltrone, col sodale Marco Carrai).

Non-nobile - Infine un aulico "troppo/10": "Troppo hidalgo (nobile senza titoli, ndr)- spiega Il Mattinale -. E' un generale nel labirinto della sua presunzione. Sta distruggendo tutte le sponde che aveva costruito in questi anni: nel partito, nell'opposizione, nel mondo imprenditoriale, ormai persino tra i poteri forti. E cerca di sostenersi con un populismo disperato, contrapponendosi al populismo di grillo con le stesse armi populiste. Troppo ossimoro per durare". La lista è completa, la destrutturazione-demolizione del premier pure.

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Commenti all'articolo

  • franzz

    02 Giugno 2014 - 10:10

    Col senno di poi, Brunetta ha fallito miseramente. Perché non si dimette?

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  • direttoreemilio

    23 Marzo 2014 - 14:02

    Ho sentito dire che i Veneti chiedono di separarsi dall´Italia, mbeh ! se si portano brontolo, che vadino pure a quel paese.

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  • direttoreemilio

    23 Marzo 2014 - 14:02

    Meno male che a Ré silvio é rimasto il menestrello brontolo, sennó veramente non avrebbe piú da ridere. Ecco questo é quello che Silvio ha saputo fare, si é attorniato, ha fatto la raccolta dei suoi sostenitori, tra i brutti del reame, nani, mostri, ladri, mignotte, imbroglioni e deficienti mercenari, in modo che nessuno sia mai all´altezza di spodestarlo.

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  • marino43

    23 Marzo 2014 - 12:12

    Brunetta, TROPPO piccolo per dire cose grandi, troppo nervoso per dire cose ragionate, troppo invidioso perchè nessuno lo ascolta, troppo idolatrante verso i potenti per essere credibile, troppo poco di tutto ma troppo sufficiente per far il servitore.

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