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La rivoluzione di Matteo

Renzi bastona Cgil e Confindustria:
"Alleati contro il cambiamento"

Squinzi e Camusso

"La strana coppia Camusso-Squinzi contro il governo sarà solo un leggero antipasto, scommette?". E' questa la sfida che Matteo Renzi lancia a Cgil e Confindustria che nei giorni scorsi avevano criticato le politiche di rilancio dell'economia italiana del nuovo premier. In una intervista al Messaggero Renzi conferma la sua linea: "Prenderemo in mano la riforma della P.A., per scardinarla completamente. Lì vedremo il derby palude contro corrente, conservazione contro innovazione. Sarà durissima, la vera battaglia". Per il presidente del Consiglio "Le opposizioni all'azione del governo sono "uno scontro tra palude e corrente impetuoso"; la "strana coppia Squinzi-Camusso" davanti alla "scommessa politica di togliere per la prima volta alla politica e restituire ai cittadini e alle imprese si oppongono. Lo ritengo un ottimo segnale che siamo sulla strada giusta". Poi chiarisce: "Rispetto molto sia Camusso sia Squinzi. Ma io non sono qui per loro, io sono qui per le famiglie, per il singolo imprenditore, per le persone che non si sentono rappresentate e che hanno bisogno di vedere finalmente una svolta. Poi, certo, culturalmente mi colpisce questa strana assonanza tra il capo dei sindacati e il capo degli industriali che insieme, davanti alla scommessa politica di togliere per la prima volta alla politica e restituire ai cittadini e alle imprese, si oppongono. Lo ritengo un ottimo segnale che siamo sulla strada giusta. Quando arriveranno i mille euro netti ai lavoratori, gli sconti sul’Irap, quelli sull’energia elettrica vedremo da che parte staranno lavoratori e imprenditori".

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