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Trasversali

Ne candida due pure "benedetto" Monti
In Parlamento ci sarà il partito dei gay

Il prof, in barba all'endorsement ricevuto dal Vaticano, mette in lista due candidati omo. E tra Camera e Senato potrebbero essercene addirittura otto tra montiani, Pd e Sel

Mai così tanti. nella legislatura appena chiusa c'erano soltanto la piddina Paola Concia e l'Idv Franco Grillini
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Ne candida due pure "benedetto" Monti
In Parlamento ci sarà il partito dei gay
Mai così tanti. nella legislatura appena chiusa c'erano soltanto la piddina Paola Concia e l'Idv Franco Grillini

Chissà, a questo punto, cosa dirà il Vaticano. E cosa diranno i porporati, che solo poche settimane fa avevano speso il loro endorsement a favore di Mario Monti e della sua "salita" in politica. Già, perchè il Prof ha annunciato oggi la candidatura nelle sue liste di ue omosessuali dichiarati: Alessio De Giorgi, imprenditore, direttore di Gay.it e “creatore” della Friendly Versilia; e Giuliano Gasparotti, presidente del laboratorio politico di “Officine democratiche”. “E’ la prima volta che in Italia una formazione cattolica candida due persone omosessuali”, sottolinea De Giorgi, che nel 2002, grazie alla doppia cittadinanza italo-francese del compagno, firmò (per primo) il Pacs al consolato di Francia.Entrambi sono in una posizione in lista che gli dovrebbe consentire di entrare in Parlamento.

Ma quello che si va delineando nel prossimo Parlamento è un vero e proprio "partito gay" trasversale, che va da Monti a Bersani e che contende al cosiddetto "partito dei giudici" la palma di maggior novità della campagna elettorale. Oltre ai due gay montiani, ci sono  tra le file del Pd Paola Concia (terza in lista al Senato in Abruzzo), che, nella passata legislatura, era stata l’unica parlamentare omosessuale donna dichiarata. Accanto a lei Ivan Scalfarotto, che nelle elezioni del 2008 era stato il primo dei non eletti. Dall’Emilia Romagna arriverà – ma la sua posizione in lista è più a rischio – Sergio Lo Giudice, capogruppo del Pd in consiglio comunale a Bologna.

Per Sel entrerà in Parlamento, oltre a Nichi Vendola, Alessandro Zan, che sarà capolista in Veneto, dal 2009 assessore all'ambiente e lavoro al Comune di Padova, ed esponente della comunità LGBT. Viene spesso ricordato come il padre dei così detti “Pacs alla padovana”, un riconoscimento anagrafico basato su vincoli affettivi per una coppia (indipendentemente dall'orientamento sessuale di ciascuno). Tra le attività recenti Alessandro è stato uno dei principali promotori del Fondo sociale di solidarietà, un fondo dedicato a fornire assistenza e supporto materiale ai cittadini colpiti dalla crisi economica. Proviene dai democratici di sinistra, per i quali è stato consigliere. Nel maggio 2007 la rottura con il Pd, in polemica con la decisione del suo partito di fondersi con La Margherita.

Infine, potrebbe rientrare in Parlamento anche Franco Grillini, passato alla fine di novembre dall’Idv a “Centro democratico - Diritti e libertà” di Massimo Donadi. La sua prima volta da parlamentare fu nel 2001. 

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Commenti all'articolo

  • kIOWA

    11 Gennaio 2013 - 09:09

    aver rivelato che il RigorMontis ha messo in lista due Gay, e omofobia?

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  • mbotawy'

    10 Gennaio 2013 - 18:06

    Nemmeno un animale accetta questa inversione!

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  • babbone

    10 Gennaio 2013 - 18:06

    che bella ammucchiata.

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