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La riforma

Province, non saranno abolite e costeranno di più. Il Senato dà la fiducia al ddl Delrio

Province, non saranno abolite e costeranno di più. Il Senato dà la fiducia al ddl Delrio

Via libera del Senato alla fiducia posta dal governo sul ddl Delrio sul riassetto delle province. A favore hanno votato 160 senatori contro 133. Il provvedimento torna ora alla Camera. Un sospiro di sollievo per il premier Matteo Renzi, che martedì su Twitter aveva lanciato la sua ennesima slide: "Se domani passa la nostra proposta sulle province 3.000 politici smetteranno di ricevere una indennità dagli italiani. La volta buona". Qualche brivido in aula c'è stato, con il governo andato sotto due volte in Commissione Affari Costituzionali al Senato. Una volta approvato il decreto legge, Delrio e la collega Boschi si sono abbracciati per festeggiare il successo ottenuto e allontanare le preoccupazioni. Ma lasciando da parte per un attimo gli equilibri politici, va registrato che la riforma annunciata dal premier e dal sottosegretario Delrio di fatto è una bufala. Principalmente per due motivi. 

I costi lievitano - Il primo: Non ci sarà nessuna riduzione dei costi. A dirlo, come ricorda Franco Bechis su Libero in edicola oggi 26 marzo, sono gli stessi tecnici del servizio bilancio del Senato: "Le riduzioni di spesa che si conseguirebbero nel lungo periodo risulterebbero incerte e potrebbero anzi determinarsi nuovi oneri". Il secondo motivo riguarda proprio la natura della riforma. Alle province verrà cambiato nome, ma resteranno comunque vive nell'assetto istituzionale degli enti locali. La montagna come al solito ha partorito un topolino. In tutte le regioni infatti saranno istituite le città metropolitane che subentreranno proprio alle province.

Città metropolitane - Ma le città metropolitane possono subentrare solo parzialmente, lasciando in vita in alcuni casi le stesse province. La confusione che verrebbe generata potrebbe far lievitare i costi. In questo momento in Italia ci sono 110 province che costano 113,6 milioni di euro per le spese di rappresentanza. Inoltre per il loro funzionamento lo Stato spende 2,324 miliardi di euro. Ma a quanto pare queste cifre sono destinate a restare immutate. Quello di Renzi sulle province è l'ennesimo spot che sa tanto di promessa da marinaio. 

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Commenti all'articolo

  • delfatto511

    27 Marzo 2014 - 17:05

    Di promesse da marinaio da parte delle sinistre già ne abbiamo avute ma questa dell'abolizione delle province è l'ennesima zozzeria all'italiana prima li votavamo i provinciali ora se li nominano loro.

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  • spalella

    27 Marzo 2014 - 15:03

    costeranno di più ? incredibile, anche se la Vecchia Marcia Politica NON HA CREDITO di INTELLIGENZA nè ONESTA' . SE costeranno di più mancheranno i soldi, perchè i soldi si possono trovare SOLO dal recupero di spreco. Padoan non li può stampare e non potrà dare le Risorse chieste da Renzi. E' LI' il NODO CHE IMPICCHERA' furbi ladri. E senza Risorse : Zero crescita..... Un Circolo Chiuso.

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  • ghorio

    27 Marzo 2014 - 12:12

    Franco Bechis evidentemente è nostalgico delle province e s i dimentica delle battaglie di Libero. Certo la questione non è finita perché bisogna cancellarle dalla Costituzione e di conseguenza abolire prefetture, questure, comandi provinciali, uffici provinciali compresi tutti gli uffici statali periferici che non hanno senso. Naturalmente non mi illudo che il commento venga inserito.

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    • delfatto511

      27 Marzo 2014 - 17:05

      Perchè pensi che non venga inserito?

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  • arwen

    27 Marzo 2014 - 10:10

    @imahfu Ma guarda che il buon sindaco nn ha abolito proprio nulla. Le province continuano a esistere e saranno tutte completamente in mano ai partiti e ai loro segretari. L'unica cosa che è stata abolita è l'elezione popolare dei membri dei consigli provinciali. X il resto tutto rimane come è. Svegliatevi e lasciate perdere Silvio, che è storia passata e concentratevi sul presente e le sue bufale!

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    • nick2

      27 Marzo 2014 - 12:12

      Le province sono state commissariate e congelate in attesa di eliminazione legislativa. E’ un passo avanti, a quanto pare. Certo, questo non fa comodo al padrone di Bechis e ai suoi amici leghisti,che gli hanno commissionato questo articolo. E tu, da bravo bananas, senza informarti, ripeti come un pappagalli quello che ti mettono in bocca.

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