Cerca

Tanto paga Silvio

Forza Italia, conti in rosso: i parlamentari non versano la quota e Berlusconi s'infuria

Forza Italia, conti in rosso: i parlamentari non versano la quota e Berlusconi s'infuria

Un Berlusconi versione Equitalia per non vedere ridursi Forza Italia a un buco con un partito intorno. Il buco non è tanto politico, quanto economico: come riporta Carmelo Lopapa su Repubblica, a San Lorenzo in Lucina l'allarme sui conti di FI è già scattato, ed è rosso: secondo le ultime stime di Denis Verdini, il disavanzo del movimento ammonta a 72,5 milioni di euro, in gran parte causato dai debiti del fu Pdl (che nel 2012 aveva registrato un disavanzo patrimoniale di 68 milioni). In più, in vista delle imminenti elezioni europee, la campagna elettorale richiederà non meno di 25-30 milioni di euro. In teoria, una mano dovrebbero darla senatori e deputati azzurri, chiamati a versare 800 euro al mese. Mai o quasi mai pervenuti, però. Dall'inizio della legislatura, marzo 2013, manca all'appello la bellezza di un milione di euro. In più, pochissimi hanno versato i 25mila euro una tantum richiesti per candidarsi alle ultime elezioni politiche. Un disastro che Silvio Berlusconi non tollera più.

E Silvio paga - L'ex premier ha già firmato fidejussioni bancarie per 87 milioni di euro, che si aggiungono a quelle stipulate nel 2013 per 14,8 milioni per "salvare" il Pdl. Ma ora basta. Il Cavaliere sarebbe infuriato con i suoi eletti, in apparenza impegnati più a giocarsi poltrone e ruoli di prestigio all'interno del partito che a mettere una mano sul cuore e l'altra nel portafoglio. La spending review di Forza Italia, buon ultimo il cambio di sede, non può bastare. Così come l'ultima tranche di finanziamento pubblico al Pdl per il 2013 (6 milioni di euro). Per questo Berlusconi e il fido coordinatore Sandro Bondi hanno mandato una lettera a tutti i parlamentari "morosi" per "recuperare il credito", in perfetto stile Equitalia appunto. L'emergenza dei conti richiederà anche un sacrificio ai nuovi iscritti al partito. I 10 euro richiesti per far parte del Pdl non basteranno più. Il responsabile del tesseramento azzurro Gregorio Fontana punta a una "ristrutturazione" delle adesioni: i "volontari" potranno contribuire con 50 euro, i "soci sostenitori" con una cifra tra i 100 e i 500 euro, mentre i più generosi, con donazioni da 500 euro in su, saranno "soci benemeriti". E Daniela Santanchè, responsabile del fundraising azzurro, ha già annunciato il lancio del sito dedicato alla raccolta fondi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • papidei

    17 Luglio 2014 - 23:11

    Eppure alle sezioni comunali ,che sono stati e sono le trincee politiche non e mai arrivato un euro.Se lo chieda il Presidente Berlusconi ,ma dove sono finiti tutti questi milioni di euro. Antonio Bardaro

    Report

    Rispondi

  • encol

    03 Luglio 2014 - 14:02

    BRAVISSIMO è così che bisogna fare. Imparino tutti che cosa significa lavorare ed essere onesti. CHI SBAGLIA PAGHI DI TASCA PROPRIA: regola d'oro.

    Report

    Rispondi

  • eaman

    01 Aprile 2014 - 01:01

    Ma fatemi capire: i rappresentanti del PdL evadono l'auto tassazione per finanziare i servizi del partito? Ma e' una roba che a raccontarla di si arrotola la lingua e la vescica...

    Report

    Rispondi

  • iltrota

    30 Marzo 2014 - 22:10

    Bellissimo, i deputati e senatori di Farsa Italia che si rifiutano di pagare la gabella a Re Silviazzo !!!!! Finalmente, la fine dell' Impero dei Bananas !!!! Pagliacci k0glionazzi .....

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog