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Verso il 10 aprile

Berlusconi e l'attesa per la pena da scontare

Berlusconi e l'attesa per la pena da scontare

Mancano solo 10 giorni al verdetto sulla pena da scontare di Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia attende che i magistrati decidano se affidarlo ai servizi sociali oppure ai domiciliari. Chi gli sta vicino parla di un Cav preoccupato. La pena lo spaventa e comunque segnerebbe uno stop (anche se solo momentaneo) nella carriera politica di Silvio. Interdetto, incandidabile e ai domiciliari o in affidamento, il leader di Forza Italia salterà molto probabilmente le elezioni europee per preparare il ritorno in scena. Così la tipologia di pena che gli cadrà sulle spalle diventa fondamentale nel risiko del tempo per tornare sulla scheda elettorale nel caso in cui Renzi non duri fino al 2018.

La soluzione - Secondo quanto racconta La Stampa, nello staff del Cavaliere la tensione, in vista del 10 aprile è alle stelle. "Se i magistrati seguiranno il loro buon senso", ragiona una fonte molto prossima a Berlusconi, "non gli faranno svolgere i servizi sociali presso una comunità". Gli avvocati Coppi e Ghedini sperano che non si arrivi a tanto. "I giudici prenderanno atto che Berlusconi ha 78 anni, una persona di quell'età andrebbe affidata ai servizi sociali senza pretendere che svolga chissà quale lavoro...", affermano dallo staff legale di Silvio. Insomma la soluzione auspicata sarebbe quella meno traumatica. Intanto il Cavaliere cerca di accelerare i tempi. Prima inizia a scontare, e prima se ne libera. L'obiettivo è quello di tornare in pista già dai primi di marzo 2015. L'affidamento ai servizi sociali, per sua natura, porterebbe a estinguere le pene accessorie, compresa l'interdizione dai pubblici uffici appena fissata nella misura di due anni. Resterebbe l'incandidabilità sancita dalla legge Severino.

Le risposte - Nell'inner circle del Cavaliere, sempre secondo quanto racconta La Stampa, nutrono parecchia fiducia nella Cedu (Corte europea dei diritti dell'Uomo) con sede a Strasburgo: "Abbiamo serie indicazioni che l'applicazione della Severino potrebbe essere contestata". In quel caso, trascorsi 10 mesi e 15 giorni dall'inizio della pena, Berlusconi tornerebbe candidabile i tempi brevi. La decisione sulla pena è attesa per il 10 aprile, al più tardi per il 15. Silvio si prepara per la battaglia più dura. Ma già a marzo prossimo potrebbe tornare alla carica con un solo obiettivo: il voto anticipato.

 

 

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    09 Aprile 2014 - 13:01

    E' una novità: a Renzi non piace il piano-forte neppure se lo suona Apicella. 20 anni di buffonate sono troppi e la crisi é là a dimostrarlo.

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  • imahfu

    09 Aprile 2014 - 12:12

    Dai Ghedini, forza Longo, spillate ancora quattrini. ''Lui'' li ha...

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  • imahfu

    09 Aprile 2014 - 12:12

    A pena scontata avrà circa 80 anni e non é detto che si facciano a quel momento le elezioni. Appare già in difficoltà fisiche e psichiche. Basta. Occorre prendere coscienza che un mortale non é eterno.

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  • imahfu

    31 Marzo 2014 - 19:07

    Prepariamoci alla festa del 10 aprile.

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