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Verso il 10 aprile

La paura di Silvio Berlusconi: teme gli arresti domiciliari col trucco

La paura di Silvio Berlusconi: teme gli arresti domiciliari col trucco

Una telecamera con microfono direzionale. Puntata su Mariastella Gelmini e Giovanni Toti che, durante una conferenza stampa, chiacchierano tra di loro. Parlano di Berlusconi. In particolare, l’ex ministro vuole notizie circa la salute di Silvio, ricoverato al San Raffaele per un’infiammazione al ginocchio sinistro. «Gli fa male, non cammina, è con le stampelle, ma non ha tanta forza», racconta Toti. «È parcheggiato», commenta Gelmini. Difficoltà di movimento. Anche in politica. Nel rapporto con Renzi. Berlusconi «non sa cosa fare», aggiunge l’ex direttore del Tg4, «ha capito che questo abbraccio mortale ci sta distruggendo», ma il leader di Forza Italia «non sa come sganciarsi». E poi, conclude, c’è «l’angoscia per il 10». Inteso come aprile, giorno in cui al tribunale di Milano ci sarà l’udienza per decidere il destino berlusconiano: servizi sociali o arresti domiciliari. Né gli uni né gli altri, secondo il consigliere politico: «Una giornalista della Stampa mi ha detto che non gli daranno un cazzo, neanche gli assistenti sociali. Gli dicono: vada a casa, stia lì, non rompa i coglioni...». «Consiglio perfetto...», chiosa Mariastella.

La grande paura del Cav riguarda proprio la decisione dei giudici di giovedì prossimo (che potrebbe anche essere rinviata), teme l'affidamento ai servizi sociali senza svolgere un'attività in particolare. Ma se la sua libertà di movimento viene limitata di molto, per l'ex premier sarà come essere ai domiciliari. Tutti i dettagli nell'articolo di Salvatore Dama. 

Leggi l'articolo integrale di Salvatore Dama

su Libero in edicola domenica 6 aprile

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Commenti all'articolo

  • rossini1904

    06 Aprile 2014 - 18:06

    Caro Silvio, a te che sei un grande esperto di marketing e di comunicazione, mi permetto di dare un consiglio prezioso. Non accettare l'umiliazione dell'affidamento ai servizi sociali. Lascia che ti mettano ai domiciliari e poi fai mettere un'inferriata a scacchi ad una delle finestre di casa tua e fatti fotografare dietro di essa. Fanne un manifesto elettorale e vedrai la valanga di voti!

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  • maxgarbo

    06 Aprile 2014 - 17:05

    ramadan magari ci vai tu a fargli compagnia, gli dai sostegno morale!

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  • ANITAPEROTTI

    06 Aprile 2014 - 16:04

    gli accordi con i rossi, non portano mai a niente di buono. l'errore è grave, continuare nell'errore è peggiorare la situazione. deve ancora nascere un rosso leale e berlusconi forse è l'unico che non lo sa

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  • marino43

    06 Aprile 2014 - 15:03

    La nostra paura invece è che indipendentemenete dalla tipologia gli permettano di aggirare la LEGGE. Uno dei tanti modi che finora ha svolto con la connivenza della magistratura schiacciata dai poteri forti che hanno imposto il bavaglio alla LEGGE. Ora è arrivato il tempo di zittirlo per davvero secondo la LEGGE.

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