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La contromossa

Renzi e il piano "b" per il Senato

Renzi e il piano "b" per il Senato

"Ce la facciamo, ce la facciamo". Matteo Renzi professa ottimismo quando, a metà pomeriggio, lascia Palazzo Chigi per andare a fare un salto in libreria. Volumi e saggi utili, magari non troppo in là nel tempo, per studiare nuove strategie. E nuove alleanze.

Lo scontro sull'Italicum - La giornata è pesante, sull'Italicum il governo sta rischiando la rottura definitiva con l'unico partito che finora ha garantito al premier un appoggio vero, Forza Italia. Le schermaglie tra premier e ministro delle Riforme Maria Elena Boschi da un lato e Renato Brunetta dall'altro rivelano un clima di tensione evidente, alla vigilia di un CdM prevedibilmente tosto come quello di martedì su lavoro e Def, con contorno di abolizione del Senato tutta da confermare. Punti su cui Renzi si gioca il proprio futuro da presidente del Consiglio, nonché la faccia. Evidentemente, il segretario del Pd (che del Pd non si può fidare, almeno in Parlamento) ha deciso di giocarsi il tutto per tutto. Andare avanti "come un rullo compressore", svicolando dagli "ultimatum" provenienti da San Lorenzo in Lucina. Forse perché spera (e Angelino Alfano sembra fargli da sponda) che qualcosa nella propria maggioranza cambi sia numericamente sia qualitativamente. E se il passaggio di senatori di Forza Italia a Ncd è per ora solo una voce, qualcosa di più concreto è rappresentato dalle mosse di Renzi verso sinistra, tentando di riconquistare la fiducia (e i voti) di Sel e di prendere anche l'appoggio di un manipolo di grillini, tutto per "disinnescare" il fondamentale apporto degli uomini di Silvio Berlusconi.

Le grandi manovre - Il premier, insomma, prepara le contromosse. Dopo le minacce della Boschi che ha affermato di "voler proseguire il piano di riforme anche senza Forza Italia", adesso a palazzo Chigi è tempo di fare i conti. A palazzo Madama infatti i renziani sono certi che "la maggioranza c'è, soprattutto per le riforme". E questa convinzione probabilmente arriva, come racconta Repubblica, da alcune mosse sotterranee che Renzi e i suoi stanno mettendo a punto alle spalle di Forza Italia. Un vero e proprio piano "b" che piano piano il premier sta studiando per metter Silvio con le spalle al muro. 

"Il piano b" - Per tagliare fuori Forza Italia dal percorso delle riforme, Renzi pensa all'arruolamento di una decina di ex grillini disponibili a sposare il testo alternativo presentato da 22 senatori Pd che prevede in sostanza niente fiducia per palazzo Madama e senatori eletti. L'ex grillino Campanella che è il regista dell'operazione afferma: "Se Renzi la mette nei termini del prendere o lasciare, io lascio. Ma rilevo in queste ore diverse aperture del governo...". Insomma il testo dei dem piace ai grillini dissidenti, ai civatiani, e a Sel. Ed è mettendo insieme questi pezzi che qualcuno comincia aparlare di vera e propria nova maggioranza per il governo Renzi. A farlo è il sottosegretario montiano Benedetto Della Vedova che non usa mezzi termini: "Per Berlusconi sarebbe una scelta suicida lasciare l'unico tavolo nel quale conta. Se dovesse rompere immotivatamente, troveremo comunque una maggioranza per approvare il testo. E aumenterebbe pure la maggioranza di governo...". 

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Commenti all'articolo

  • Violet1489

    Violet1489

    15 Aprile 2014 - 15:03

    sei un comunista come tutti gli altri

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  • 19gig50

    07 Aprile 2014 - 22:10

    Caro Matteo, vedi di non fare il furbo. Quando si da una parola si va fino in fondo… ma, la parola dei sinistri è solo una farsa. Perderai.

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  • argo92

    07 Aprile 2014 - 20:08

    ma cosa vi aspettavate da un bastardo vigliacco falso e traditore segretario del pd questo e il dna dei sinistronzi che pero come il solito portera il nulla a parte qualche tassa in piu questa e la lebbra italiana cadono a pezzi tutti contro tutti fino a quando non c e la possibilita de MAGNA SE POI A 4 GANASCE ALLORA TUTTI AMICONI NELLA SINISTRA

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  • alkhuwarizmi

    07 Aprile 2014 - 20:08

    Primo: tutto come previsto, fidati di Renzi-superstar e poi vedrai (in tempi non sospetti avevo scritto: ingenui, questo vi fotte tutti; qualcuno recentemente ha capito "l'abbraccio mortale")...Secondo: Matteo-Fonzie ha la maggioranza, potrebbe anche formarne un'altra, fa quel che vuole e FI può agitarsi quanto crede ma non serve, perché non ha i numeri, altro che far saltare tutto. Contenti?

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