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Il disgelo

Berlusconi e Renzi, telefonata sulle riforme. Il Cav: "Avanti col patto, presto ci vedremo"

Berlusconi e Renzi, telefonata sulle riforme. Il Cav: "Avanti col patto, presto ci vedremo"

Una telefonata a tarda serata per far ripartire le riforme. Silvio Berlusconi e Matteo Renzi si sono sentiti per chiarire le rispettive posizioni su Italicum e abolizione del Senato dopo una giornata, quella di lunedì, decisamente ad alta tensione. Gli ultimatum di Renato Brunetta sulla legge elettorale da chiudere a Palazzo Madama entro Pasqua ("altrimenti salta tutto") e le risposte piccate del ministro Maria Elena Boschi e dello stesso premier ("Non accettiamo ultimatum, men che meno da Brunetta") hanno fatto pensare a molti che il patto del Nazareno stilato a gennaio stesse vacillando. Ci ha pensato il Cavaliere, invece, a ribadire al telefono a Renzi la volontà di andare avanti, ma non ha rinunciato affatto a sottolineare, anche coi suoi fedelissimi, che "devono considerarci alla pari, devono ascoltarci".

La nota di Berlusconi - Dopo il confronto, è arrivata una nota ufficiale di Berlusconi. "Come ho più volte ribadito, Forza Italia intende rispettare fino in fondo l'accordo stipulato con il segretario del Pd Renzi, relativo alle riforme costituzionali e alla legge elettorale". "Le polemiche di questi giorni sul Senato - dice l'ex premier - non toccano i patti fondanti riguardo alla non eleggibilità, alla non onerosità e al fatto che il nuovo Senato non voterà la fiducia al Governo, ma hanno riguardato i criteri della composizione, le modalità di indicazione da parte degli enti locali e di altre istituzioni, tutti argomenti sui quali potremmo confrontarci e convergere". L'intesa tra Renzi e Berlusconi riguarda, perlomeno, la "prima lettura" al Senato per le modifiche della Camera Alta: da quel primo sì alla riforma di Palazzo Madama passeranno mesi per arrivare alla versione definitiva, e su quella nessuno oggi può giurare. Il concetto di fondo della tregua è semplice.

La grande paura del Cav - Per ora, nessuno dei due contendenti ha intenzione di arrivare alla crisi. Renzi perché sente di poter incassare risultati importanti su altri fronti, da spendere in chiave elettorale. Berlusconi per ovvie ragioni, legate in egual misura ai guai giudiziari che ai problemi politici di Forza Italia. "Io ti credo, ma ora voglio i fatti", ha spiegato il premier, riferendosi ai voti azzurri in commissione e in Senato. E il Cav cercherà di assicurarglieli, nei limiti possibili di riforme condivise. Perché se Forza Italia romperà con Renzi nella migliore delle ipotesi otterrà riforme votate da Pd, Sel e M5S. E nella peggiore, un ritorno anticipato alle urne, con sul groppone la responsabilità di aver rotto sulle riforme. Ed è questa la grande paura di Berlusconi.

L'incontro con Renzi - Molto si è parlato in queste ore di un possibile secondo incontro faccia a faccia tra Cav e premier. Difficile che avvenga entro il 10 aprile, giorno in cui il Tribunale di sorveglianza deciderà se Berlusconi dovrà scontare i prossimi 9 mesi agli arresti domiciliari o ai servizi sociali. Denis Verdini, Gianni Letta e Lorenzo Guerini sono al lavoro per organizzare il vertice ristretto tra i due leader, ed è lo stesso Berlusconi a confermarlo, sempre in una nota ufficiale: "Sono sicuro che in un prossimo incontro con il presidente Renzi sarà possibile mettere a punto le procedure e i dettagli per la modifica del Senato e per i tempi dei percorsi parlamentari, che non facevano parte dell’accordo". Un modo per siglare la tregua con Renzi e placare, almeno per qualche momento, i maldipancia dei falchi azzurri.

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  • wilegio

    wilegio

    08 Aprile 2014 - 16:04

    Sta mediando, sta cedendo su tutti i fronti, sta sbugiardando il capogruppo del SUO partito. Non mi piacciono queste riforme, ne' quella delle province, ne' quella del senato, almeno così come sono state studiate da rendi e delrio. Non mi piace l'insabbiamento della legge elettorale. Se Berlusconi accetta queste porcate, non avrà mai più il mio voto.

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  • iltrota

    08 Aprile 2014 - 16:04

    Non raccontiamoci balle!! Finalmente Silviazzo Pirlusconi ha trovato quello che lo fotte, e si chiama Matteo!!! Ormai la fine del Kaimano è segnata, tra due giorni lo mettiamo in gabbia ad Arcore e da lì potrà soltanto andare in giardino a pisciare sulle rose !!!!

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  • elenasofia

    elenasofia

    08 Aprile 2014 - 14:02

    Berlusconi ancora non ha capito che il suo consenso elettorale cresce quando lui rompe con i comunisti e cala quando li appoggia (prima il governo monti, ora renzi); è stato cedevole sperando di essere "graziato", ma peggio di così non gli poteva andare!

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  • ubik

    08 Aprile 2014 - 12:12

    ahahahahahah

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