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Il dibattito

Belpietro e il futuro del centrodestra: cosa pensano i lettori di Libero su Berlusconi e Renzi

Belpietro e il futuro del centrodestra: cosa pensano i lettori di Libero su Berlusconi e Renzi

Pubblichiamo una scelta delle lettere inviate alla nostra redazione in seguito alla pubblicazione dell'editoriale di Maurizio Belpietro dello scorso 6 aprile. "Che si fa per fermare il declino" del centrodestra?, si chiedeva il direttore di Libero: "C'è qualcuno che si sveglia e riprende in mano la bandiera dando manforte al Cavaliere (ex), oppure tocca accettare il tramonto di una storia politica ventennale, rassegnandoci a morire renziani, cioè a una specie di sottomarca pasticciona di quello che un tempo era il sogno liberale di Silvio Berlusconi?". Ecco che cosa avete risposto.

Scrivete le vostre opinioni a
lettere@liberoquotidiano.it

 

Le origini liberali sono state tradite
Scrivo questa lettera convinto che la mia storia di militante liberale in Fi possa chiarire una parte dei motivi per cui oggi il movimento dei moderati si trova in questa situazione di sbando. Sono parte anch’io di quella nuvola, che dagli anni Settanta in poi, ha vagato senza fissa dimora, in attesa del «Messia», che si facesse carico di prenderne la guida. Nel 1994, finalmente, Silvio Berlusconi decise di scendere in campo udendo questo nostro richiamo e noi lo seguimmo fino in fondo. La nostra è stata una risposta incondizionata ed esclusivamente ideologica, tanto è vero che in tutti questi anni ho sempre contribuito nell’organizzare e fare proselitismo, in modo volontario senza, giustamente, chiedere nulla in cambio. Fi era sorta su pilastri liberali e questi, a mio parere, dovevano rimanere come basi fondanti del partito. Dopo il ‘94 invece è accaduto di tutto, sono saliti i soliti noti sul carro del vincitore, spodestando letteralmente i fondatori a tutti i livelli. Rimango sempre dell’idea che Berlusconi sia una persona onesta, carismatica e di grande livello come leader, ma una cosa gli difetta, il narcisismo. Particolarità che, come il miele, ha attirato in tutti questi anni sciami di lecca-fondelli. Da noi si dice «guai a chi si circonda di servi», perché quando si rivoltano, diventano i peggiori nemici. In Sardegna s’è visto di tutto, basterebbe citare l’ultimo errore della candidatura di Cappellacci. Cinque anni fa, i soliti rompiballe che hanno a cuore il partito, consigliarono, quattro sindaci a governatore dell’isola, che avevano fatto molto bene nei comuni di: Cagliari, Olbia, Alghero e Castelsardo. Silvio tirò fuori dal cilindro Cappellacci, confermatosi il peggiore presidente che, la Sardegna abbia avuto fino ad oggi. Sbagliare è umano, si dice, ma perseverare è diabolico, poiché è stato ricandidato. A livello nazionale, pur avendo in tasca la tessera di Fi, io voterò dopo tanti anni la Lega, poiché sposa in pieno alcuni dei nostri quesiti, che Fi ha paura di perorare, pur avendo avuto tra i fondatori un economista euroscettico di rilievo come Antonio Martino. Di rimando si dedicano all’animalismo strombazzato, pur di raccattare voti. Noi gli animali li amiamo come tali e non abbiamo necessità d’andare in piazza per gridarlo. Non illudiamoci di rubare spazi che sono d’altri, lasciamolo alla sinistra ecologista e terzomondista. I moderati sono persone concrete a sanno dividere il grano dal loglio, soprattutto nei momenti difficili come questi.
Mario Piga
Olbia (Ss)

Voterò la Lega
Mi scusi direttore ma può spiegare la scelta di Fi per le Europee? Zero al cubo, la Lega ci succhia i voti con il "No Euro" e Le dico la verità: sono tentato anch'io di votarla.
Cesare Signoroni
e.mail

Moriremo renziani
Moriremo renziani? Credo di sì.
A. Delmese
e.mail

L'uomo giusto per Silvio
Non capisco perché Silvio Berlusconi non faccia fare le primarie per far scegliere il suo sostituto o non lo nomini direttamente. Secondo me, e penso di interpretare la grande maggioranza degli elettori di Forza Italia, la persona più indicata per tale incarico e per contrastare Renzi è il sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo.
Marino D'Artibale
e.mail

Il modello Guareschi
I sondaggi raccontano il continuo declino di Forza Italia e, secondo me, per recuperare bisogna che Berlusconi non accetti né i servizi sociali né gli arresti domiciliari: dimostri la sua virilità e vada in carcere, come fece Guareschi. A questo punto, credo, Napolitano lo implorerà di accettare la grazia. Scommettiamo?
Venerio Casati
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Atto di eroismo dell’ex premier
Al fine di esorcizzare l'imminente dolorosa decisione del Tribunale di sorveglianza, una soluzione di fantapolitica? Il Cavaliere-pensiero (berlusconismo, che nessuno potrà cancellare essendo ormai avallato dalla storia), manca del valore aggiunto dell’eroismo. Ovvero, chiedere di scegliere, da cittadino modello, il carcere: in uno militare a sicurezza garantita e, magari, con una logistica un po’ più ampia per ricevere il medico di fiducia, parenti e qualche collaboratore. E scrivere, con le sue sociali ragioni, "Le nostre prigioni"; senza tema di dubbio, un garantito mondiale best seller.
Luciano Di Camillo
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Il Veneto in soccorso del leader forzista
Prima che i giudici si pronuncino su arresti domiciliari o servizi sociali,Berlusconi farebbe bene a trasferire la residenza in Veneto dove, con l'indipendenza, potrà ottenere il passaporto della Serenissima Repubblica. Come rivelato recentemente da due diplomatici russi, sono in corso trattative per l'annessione del Veneto alla Repubblica Federale Russa. Mi immagino già la determinazione dello Stato italiano per riappropriarsi della regione perduta trovandosi di fronte a un paio di portaerei russe di guardia nelle coste adriatiche. Più probabile che vedremo il Cav (non più ex)in Piazza San Marco brindare assieme all'amico Putin, con Dudu che rincorre i colombi
Roberto Macotto
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Il partito proponga la Dudù Tax
Forza Italia non è scesa nei sondaggi perché non c'è l’ex premier Silvio Berlusconi. Berlusconi è ancora lì. Perde perché c'è la Brambilla. In questo momento alla gente non frega nulla della mutua per i cani. Invece del Dudù Act provino a proporre la Dudù Tax. Siccome la stragrande quantità dello sporco delle strade ci è fornito dai cani, bisognerebbe scorporare dalla Tarsi la quota per la pulizia delle strade ed addebitarla all'80% soltanto ai possessori di cani. Ovviamente bisognerà esentare i possessori di cani che vivono in villa con giardino che non ci costringono a camminare con gli occhi fissi per terra per non calpestare la fortuna. Provino la rimonta con la Dudù Tax.
Adriano Pigozzi
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Metterci la faccia
Nell’autunno del 1993 ho partecipato alla riunione a Milano, tenuta da Pilo, per la creazione dei Club di Forza Italia e li ho supervisionati personalmete a Roma e provincia, collaborando personalmente con i Vip "forzisti" dell'epoca, fino alla fine del 1994, momento in cui decisi di non svolgere più alcuna attività operativa in Forza Italia, perché toccai con mano che a Roma e provincia veniva consentito l'ingresso nel "movimento" a personaggi con storia personale e politica quantomeno discutibile. Feci un altro tentativo per coinvolgemi di nuovo operativamente nel 2006, andando personalmente a Via dell'Umiltà rispondendo all'appello del partito di proporsi per fare il rappresentante di lista alle ormai imminenti elezioni politiche. Io non venni chiamato e, per quanto ne so, non venne chiamato nessuno in tutta Italia. Secondo me la "crisi" di Forza Italia è sintetizzata dalle due mie esperienze. Le persone con una storia simile alla mia hanno perso totalmente la speranza. Però chi resta a casa sbaglia. Presuntuosamente affermo che è vitale per la democrazia, oltre che per Forza Italia e il centrodestra, fare come me: metterci la faccia, il nome e la firma, accettando di essere accusato, come mi accade normalmente, dai benpensanti, dai politically correct, dai tremebondi, dai biechi e squallidi opportunisti dell'ultima ora, di essere arrogante e presuntuoso, nei casi migliori e nei peggoori, di essere un reazionario e un fascista.
Giovanni Cozzi
e.mail

Al governo c’è chi copia Silvio
Credo che bisogna reagire in fretta, comunicare a tutti gli elettori di Forza Italia che Silvio c'è, pronto a combattere, e dare un futuro a questo nostro Paese, che francamente vedo proprio alla deriva, soprattutto da quando al potere e salito una persona non votata da nessuno, e con idee del centrodestra, insomma uno che copia male Silvio Berlusconi.
Leonardo Ferrulli
e.mail

Manuale di autodistruzione
Caro direttore, Lei si chiede perché «Napolitano sta a guardare mentre Forza Italia rischia di scomparire». Per me è chiaro che chi trama per la scomparsa di Forza Italia e del suo leader Berlusconi è proprio il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Quello che mi dà fastidio è che Forza Italia sembra fare proprio di tutto per scomparire dalla scena politica. Il comportamento di Forza Italia è assurdo per i seguenti motivi: 1. Ha votato per l’abolizione della legge contro la clandestinità, quando quella legge era stata a sua volta partorita da Forza Italia; 2. Ha appoggiato la legge del governo per l’abolizione delle Province, quando lo stesso governo si sta inventando altri carrozzoni che ci complicheranno ulteriormente la vita tralasciando i costi, sempre sulle spalle dei contribuenti; 3. Ha appoggiato la legge per l’abolizione del Senato della Repubbliva, quando in realtà non viene abolito un bel niente; 4. Ha appoggiato la nuova legge elettorale, il cosiddetto Italicum, cadendo in questa manioera nella trappola di Matteo Renzi, visto che ora si sono perse le tracce dove si è arenata. Io e la mia famiglia non daremo più il voto a Forza Italia. Mi permetto di dare un paio di consigli a Forza Italia: 1. Mettere innanzitutto in pensione i vecchi tromboni come Scajola ecc. 2. Nominare un segretario (qualche nome: Daniela Santanchè, Maria Stella Gelmini...) che combatta per salvaguardare i nostri principi: mai accordi con gli ex comunisti e congiurati soprattutto usciti dalle file di Forza Italia 3. Fare opposizione dura a questo governo in quanto ricordiamoci che Silvio Berlusconi è decaduto in seguito all’azione a tenaglia del Movimento 5 stelle e del Partito democratico sotto la regia di Giorgio Napolitano e del suo uomo di paglia, il presidente del Senato Grasso.
Tiziano Cerbaro
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Dare fiducia ai giovani
Comprendo che le nuove generazioni peccano di oziosità mentale e cavalcano l'onda del tutto e subito, mostrando di essere - come sottolinea lo stesso Grillo - una classe dirigenziale superficiale e scadente. Ma ci sono, ne sono certo, ancora persone che desiderano fare della politica la cura dei cittadini. Che cosa fare? Diamo una possibilità a chi da tempo attende di dimostrare le sue capacità culturali ed intellettive, o è comunque volenteroso di lavorare per il Paese. Facciamo vedere che l'Italia è il paese delle opportunità per le persone serie, capaci e con un anima pulita.
Lino Arenare
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Riscoprire l’orgoglio di essere italiani
Egregio Direttore, l’approccio della Destra Politica all’Italia di oggi non può prescindere dall'esaminare quanto di meglio venne fatto nel ventennio, quando l'azione politica non fece distinzione tra Nord e Sud, tra Est ed Ovest. Personalmente, tante volte l'ho definita l'epoca del socialismo reale, di un socialismo cioè che non aveva scelto di stare da una parte o dall'altra, ma che la storia recente ha sempre più spinto ed emarginato a destra. Le strade, le scuole, gli ospedali, l'assistenza sanitaria gratuita, la giustizia, le leggi, le bonifiche e tanto tanto altro ancora, ci hanno permesso di crescere e diventare grandi senza capire che eravamo avvolti da un circolo vizioso che pian piano ci stava risucchiando. Il popolo è smarrito e sfiduciato, ma risvegliare l'orgoglio di essere italiani non è impossibile, bisogna smettere di spargere vento: la concretezza, la razionalità, la celerità, il buon gusto, la buona educazione, la moralità e tante altre virtù che gli italiani hanno da sempre saputo esprimere bisogna riportarle silenziosamente e velocemente al centro dell'attenzione in una chiave positiva. Diamo da subito spazi, tempo e risorse alla luce del sole, alle nuove leve dell'intelligenza italiana, perché colui che mostra spiccato livello di intelligenza tendenzialmente non è portato ad usare la politica per l'arricchimento personale, bensì a migliorare il mondo che lo circonda per raggiungere obiettivi sempre più alti e prestigiosi sul mercato globale.
Roberto Mazzuca
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Parole d’ordine difficili
Caro Belpietro, la sua è una domanda retorica. L’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è ormai già fuori dai giochi e il suo partito è da tempo allo sbando. Occorrerebbe una proposta politica forte, come lo fu quella della discesa in campo, ma non c'è una struttura di partito adeguata. Rompiamo lo schema che condanna il centrodestra ad una fine incolore, votiamo contro i partiti di governo (incluso Forza Italia) per poter ripartire con una nuova Repubblica. Si tratta di assumere parole d’ordine difficili - liberalismo, federalismo, capacità, doveri - e rivisitarne alcune abusate - solidarietà, uguaglianza, diritti. Silvio Berlusconi potrebbe essere il Pétain italiano, ma con un finale del Paese e personale molto diverso! Quando la classe media sarà completamente espropriata dei diritti e dei beni, resteranno solo pupi e pupari.
M. Borsa
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Commenti all'articolo

  • andrea59

    09 Aprile 2014 - 10:10

    Già Forza Italia aveva i suoi problemi avendo tra le sue file facce e personaggi di cui gli Italiani sono stufi, Scaiola valga per tutti, ma votare l'abolizione del reato di clandestinità, lo svuotacarceri, appoggiare un governo con Alfano Ministro degli Interni è troppo. Perchè votare un partito senza più identità? Prossimo step adozioni ai gay? Addio.. Andrea.

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  • koch

    08 Aprile 2014 - 23:11

    Berlusconi non ha più nulla da dire agli italiani perché ha troppi problemi personali a cui pensare. Ogni tanto ricompare ma non sa cosa dire: un giorno dice che vuole appoggiare Renzi, il giorno dopo che non lo appoggia più. Non si rende conto che il suo tempo è passato e che molte persone sono rimaste deluse dai suoi comportamenti. Dovrebbe lasciare il partito a gente nuova: così non può andare.

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  • zuma56

    08 Aprile 2014 - 21:09

    Qualcosa di buono pare che abbia già cominciato a fare. Se veramente terrà fuori gente come Cosentino e Scajola sarà già un bel segnale che la gente apprezza. Se poi, a tale atto di coraggio, seguirà la scelta di una nuova classe dirigente e soprattutto si riapriranno le porte di FI a tutti coloro che hanno voglia di fare politica e di collaborare a un progetto di rilancio, il successo sarà assicu

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  • debant

    08 Aprile 2014 - 19:07

    Basta semplicemente non regalare il voto a Renzi. Tutte le proposte di revisone costituzionale sono farlocche. Lo stesso dicasi per le proposte economiche. Renzi ci sta distruggendo e Berlusconi non ci capisce più nulla. meglio se avesse accettato la prigione, avrebbe recuperato milioni di voti. Ora sia chiaro o addio voto mio e deii miei familiari. Addio spirito liberale del '94 Martino dove sei?

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