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Rivolta maschia

Pd, la rabbia degli uomini per le donne capolista alle Europee

David Sassoli

Una mossa un po' elettorale, una mossa che serve a dare un contentino alla minoranza del Pd, una mossa che serve a dare un contentino ai fedelissimi esclusi dagli incarichi di governo. Ma la mossa di Matteo Renzi - tutte e cinque le liste del Pd per le europee saranno guidate da una donna - ha fatto arrabbiare, e non poco, i maschi democratici. Almeno alcuni di loro. Secondo quanto scrive l'Huffington Post, subito dopo l'annuncio, le lamentele si sono fatte sentire a Montecitorio, e le linee telefoniche del Nazareno avrebbero ricevuto numerose, e piccate, telefonate.

Buon viso a cattivo gioco - Secondo alcune voci citate sempre dall'Huffpost, alla Camera qualche renziano avrebbe spiegato che il più arrabbiato di tutti sarebbe Michele Emiliano, il sindaco di Bari e segretario del Pd pugliese, che a dispetto delle voci ha però applaudito alla scelta del premier su Twitter: "Veramente è una buona notizia quella di tutte donne capolista Pd alle europee. L'ho fatto anche io con la lista civica Emiliano nel 2004!". Emiliano, fino a poche ore fa, era dato come quasi sicuro come capolista nella circoscrizione Sud, un posto che invece è andato a Pina Picierno, componente della segreteria di Renzi e di Areadem. Il sindaco di Bari, comunque, finirà in lista per Strasburgo.

Fedelissimi risarciti - Tra i "furiosi" ci sarebbe anche Renato Soru, che avrebbe dovuto essere capolista della circoscrizione Isole. Niente da fare: al suo posto ci va Caterina Chinnici, figlia di Rocco, magistrato vittima della mafia. Quindi, tra chi proprio non ha gradito le "maxi" quote rosa di Renzi, ecco David Sassoli, europarlamentare uscente. L'ex giornalista si è fatto soffiare il primo posto in lista nella circoscrizione Centro da Simona Bonafè, un'altra renziana della prima ora, per la quale il premier Matteo non era riuscito a trovare un posto né nella segreteria né, successivamente, nel governo.

Pesi e contrappesi - Ma le nomine di Matteo non servono solo a "risarcire" alcuni dei suoi pasdaran. Emblematiche, in tal senso, le scelte di Alessia Mosca e Alessandra Moretti, rispettivamente capolista nel nord-ovest e nel nord-est. La Mosca è una lettiana, e "ruba" il posto di capolista all'ex segretario della Cgil Sergio Cofferati. La Moretti, invece, per quanto parzialmente convertita al renzismo, è di matrice bersaniana (e soffia il posto all'ex ministro di Letta, Flavio Zanonato). Due nomine, queste ultime, che a Renzi servono anche per evitare attacchi nella direzione del Pd da parte della minoranza.

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Commenti all'articolo

  • marcolelli3000

    09 Aprile 2014 - 20:08

    che I maschi comunisti politici siano trasferiti subito in musulmania, cosi' potranno anche loro vivere felici con gli altri maschi locali che trattano le donne come bestie.

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  • moranma

    09 Aprile 2014 - 19:07

    ma nessuno è al corrente che alle europee c'è il voto di preferenza e che quindi essere il primo in lista non vuol dire assicurare un seggio?

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  • pino&pino

    09 Aprile 2014 - 19:07

    Ely Bon - Ma quali nostre, loro Ely Bon, loro.

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  • Ely Bon

    09 Aprile 2014 - 19:07

    Qualcuno mi aiuta a definire tutte queste pollastrelle di sinistra per contraccambiare il favore che copiosamente hanno fatto nel definire le nostre?

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