Cerca

Il giorno X del Cavaliere

Berlusconi: ecco come da oggi cambia la sua vita

Silvio Berlusconi

Il giorno X è arrivato. Oggi i giudici del Tribunale di Sorveglianza esamineranno la pratica Silvio Berlusconi che, condannato dalla Cassazione a 4 anni per frode fiscale, 3 cassati dall'indulto, deve scontare ancora un anno (che diventano 9 mesi con la legge Gozzini). La scelta dei giudici, che potrebbe arrivare anche tra cinque giorni, è tra i servizi sociali e i domiciliari: il carcere è escluso per l'età e per il ruolo.

Il Cavaliere aspetterà la sentenza a Arcore, così come gli ha consigliato il suo avvocato Nicolò Ghedini. Una decisione, spiega Liana Milella su Repubblica, che però non depone bene per lui anche se è altrettanto vero che Berlusconi difficilmente si sarebbe calato nel ruolo del condannato pentito che accetta serenamente le decisioni dei giudici.  E’ il momento del silenzio, impostogli dai legali per evitare il rischio di 'scivoloni' contro i magistrati.
Repubblica rivela inoltre che i legali del Cav non chiederanno il rinvio dell'udienza perché non è detto che slitti a dopo le elezioni Europee. Anzi, ci sarebbe il rischio che l'udienza venga fissata proprio a ridosso del voto. Cosa, questa, che di fatto permetterebbe a Berlusconi di fare la campagna elettorale, ma che poi vedrebbe annullati i risultati positivi da una "brutta" decisione dei giudici come quella dei domiciliari.

Quanto al fatto se è realistico pensare che il leader azzurro debba occuparsi di anziani per alcuni giorni al mese, Liana Milella sostiene che potrebbe non essere necessario. E questo perché l'affidamento ai servizi non comporta che il condannato svolga un servizio sociale. Potrebbero essere sufficienti dei colloqui con un assistente anche una sola volta al mese. E non è neanche escluso che non possa avere spazi per un'attività politica: se i giudici considereranno questo il suo lavoro potrebbe averli.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • thurgon

    10 Aprile 2014 - 12:12

    Vien via, 16 ore al mese e fanno anche storie! Siamo proprio in Italia dove i potenti se processati son perseguitati, per condannarli è quasi impossibile prima che decada in prescrizione e il reato, e se per miracolo il potente di turno viene condannato o è già passato a miglior vita o comunque in carcere non ci metterà mai piede per limiti di età, condizioni "cliniche" e via discorrendo.

    Report

    Rispondi

  • blu521

    10 Aprile 2014 - 11:11

    A giudicare dalla faccia il cinese in coma non va a star meglio

    Report

    Rispondi

blog