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Il futuro del Cavaliere

Silvio Berlusconi, lo spettro degli arresti domiciliari

Silvio Berlusconi

Tavola apparecchiata per il giorno del giudizio: alle 17 di oggi, nell'aula del primo piano del Tribunale di Milano, si decide il futuro di Silvio Berlusconi. Per il Cavaliere, forse, il momento più buio della sua storia giudiziaria: dopo la condanna definitiva nel processo Mediaset, si deve decidere tra l'affidamento ai servizi sociali o gli arresti domiciliari. Berlusconi è il 59esimo nella lunga lista di chi, oggi, scoprirà come dovrà scontare la sua pena.

Le due strade - I conti sono arcinoti. La condanna in Cassazione fu di quattro anni, dei quali restano dieci mesi e mezzo (al netto dei 45 giorni di sconto previsti dalla legge dopo sei mesi); tre anni di condanna furono coperti dall'indulto. Sulla tavola apparecchiata le due ipotesi già citate: affidamento o domiciliari (che gli impedirebbero quasi del tutto di prendere parte alla campagna elettorale per le prossime Europee). Deciderà la camera di consiglio. Le previsioni dicono servizi sociali, in che struttura si vedrà (l'ex premier preferirebbe l'assistenza ai disabili psichici piuttosto che la cura degli anziani). Eppure lo scenario potrebbe non essere così scontato.

Quella parola... - Il pronostico sulla decisione potrebbe essere ribaltato. L'agenzia di stampa Agi, infatti, citando "ambienti giudiziari", spiega che in un caso come quello che ha come protagonista il Cavaliere tutto potrebbe succedere. La battaglia tra Berlusconi e la magistratura si dilunga ormai da vent'anni. Molteplici le dichiarazioni di fuoco del leader di Forza Italia contro le toghe. Una in particolare, ribadita più volte negli ultimi mesi, ossia quella in cui Berlusconi ha pubblicamente parlato di "golpe" riferendosi alla sua condanna. Una frase, una parola, che potrebbe costare la pena più pesante all'ex premier. Stando alle statistiche, a Berlusconi non dovrebbe "sfuggire" l'affidamento (in pochi casi simili al suo, infatti, si è deciso per gli arresti), ma quel "golpe", potrebbe costargli caro.

Il collegio - Il Cavaliere, inoltre, ha deciso di non presenziare all'udienza in cui, a breve (oggi, o al massimo nei prossimi cinque giorni) il Tribunale di Milano deciderà della sua vita. Un particolare che potrebbe avere una certa influenza. Lo fa notare Liana Milella su Repubblica, che ricorda come ai poliziotti del caso Aldrovandi, assenti al momento del giudizio, fu negato l'affidamento ai servizi sociali. I presupposti per una "rappresaglia" contro Berlusconi, nonostante i pronostici, potrebbero esserci. A decidere saranno il presidente (con doppio voto) Pasquale Nobile de Santis, insieme al giudice Beatrice Crosti e a due esperti (una ricercatrice di diritto penitenziario e una ex docente di criminologia). Dopo la relazione introduttiva del giudice Crosti, parlerà il pg Antonio Lamanna, che esprimerà il suo parere (non vincolante). Quindi spazio a Franco Coppi e Niccolò Ghedini, i legali del Cav. Infine i giudici si ritireranno per prendere la decisione.

di Andrea Tempestini
@antempestini

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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    10 Aprile 2014 - 16:04

    Il Cavaliere deve adattarsi alla nuova situazione.E per questo che deve fare una cosa che non ha ancora fatto,assistere gli anziani.Con i disabili psichici ci ha già lavorato quando ha trattato con i sinistroidi.Roba vecchia.

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  • kobra12

    10 Aprile 2014 - 15:03

    Vuole fare assistenza ai disabili psichici? Che male hanno fatto i poveretti????

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  • honhil

    10 Aprile 2014 - 15:03

    Non avete capito un cazzo! Non lo molleranno. Vogliono centrare a pieno l’obbiettivo e lo faranno. Con l’alta benedizione di Re Giorgio, Berlusconi passerà la Santa Pasqua in carcere. La sua passione sta per iniziare.

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    • tristano.libero

      10 Aprile 2014 - 15:03

      Magari andasse in carcere !! Che tra l'altro mi sembrerebbe giusto considerato che è stato condannato IN VIA DEFINITIVA a 4 anni di GALERA e di Pasque ne avrebbe fatte 4 in galera (non di servizi sociali una volta la settimana), poi grazie ai compagnucci di merenda del PD tre anni glieli hanno regalati.

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  • nick2

    10 Aprile 2014 - 14:02

    Non voglio alimentare le solite polemiche contro Berlusconi e nemmeno che il solito coglione mi dia del komunista rancoroso che semina odio, ma io credo che, se un ultra-settantacinquenne non può essere messo in carcere, a causa dell’età avanzata, per lo stesso motivo non sia idoneo ai servizi sociali. Gli arresti domiciliari sarebbero la soluzione più ragionevole.

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    • bettely1313

      10 Aprile 2014 - 15:03

      pure io sono dell'idea che è meglio gli arresti domiciliari, tra l'altro da me sempre auspicati, per il semplice fatto che uscendo di casa ci potrebbe essere qualche sicario assoldato dal PD per farlo fuori, anche con tanto di scorta, on sarebbe il primo caso. Poi già è successo con la statuetta del Duomo a farlo fuori, non si sa mai... con gli arresti domiciliari la pena è più lunga però...

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      • iltrota

        10 Aprile 2014 - 16:04

        ...e io che avevo già pronta una statuetta del presepe della Pascale !!!!

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        • bettely1313

          10 Aprile 2014 - 17:05

          appunto è meglio che Berlusconi se ne stia nella sua casa, mica sarai solo tu con le intenzioni di farlo fuori?

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