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Lo scenario

Silvio Berlusconi: "Ora mi aspetta la gogna"

Silvio Berlusconi: "Ora mi aspetta la gogna"

Dopo l'udienza e il parere favorevole del procuratore ai servizi sociali, Silvio Berlusconi si sfoga. Il momento non è dei più felici per il Cav e la pena da scontare comunque vada avrà ripercussioni sulla vita politica del Paese e della stessa Forza Italia. Il Cav tira comunque un sospiro di sollievo: i domiciliari sono stati evitati. A Villa San Martino, come racconta l'Huffingtonpost, nel giorno più lungo, sono i figli a raccogliere le parole del Cavaliere: “Mi daranno il colpo di grazia e nessuno muoverà un dito a mia difesa. Gli italiani saranno indifferenti”.

Lo sfogo - Berlusconi è amareggiato: “Io che sono un uomo di Stato – ha ripetuto ai figli – e che sono innocente vengo condannato alla gogna di dover dimostrare a un assistente sociale che ho espiato le mie colpe”. Poi il pensiero va alla campagna elettorale per le europee:“Non possono impedire a un innocente di fare politica”. Resta infatti la preoccupazione sui giudici. Perché la questione dell’agibilità politica dipenderà dal loro “dispositivo”: “Restiamo fiduciosi – dice Giovanni Toti - che il Tribunale di sorveglianza saprà giudicare tenendo ben presente la statura umana e politica della persona che ha di fronte e soprattutto la responsabilità verso i milioni di moderati che si riconoscono in Silvio Berlusconi”. È pesante la sensazione di limitazione della libertà che sente Berlusconi che di certo, anche se gli sarà accordata la possibilità di fare campagna elettorale, dovrà stare attento alle parole.

Le mosse - I legali lo hanno già avvisato che un comizio con pesanti accuse ai giudici nel vecchio stile – “eversivi” o “golpisti” – potrebbe essere fatale. Perché farebbe saltare la logica del periodo “rieducativo” spedendo dritto il Cavaliere ai domiciliari. “Chi parla di un presidente abbattuto – dice il consigliere Giovanni Toti - e di un partito ripiegato in se stesso si sbaglia di grosso e se ne accorgerà presto”. 

L'asse con Renzi - Su questo sfondo resta l’asse con Renzi sulle riforme. Il premier si è di nuovo detto disponibile ad un incontro a palazzo Chigi. Il Cavaliere coi suoi si è lasciato andare a qualche sfogo sul prendere o lasciare arrivato da palazzo Chigi in materia di riforme: “Renzi – è il ragionamento di Berlusconi coi suoi - non si permetta di trattarmi come se fossi già un caro estinto”. Insomma la partita è ancora tutta da giocare e Berlusconi come sempre resta in campo. 

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • frankie stein

    11 Aprile 2014 - 08:08

    'Gli italiani saranno indifferenti' , sospira Silviuccio...Ma come? Due settimane fa decretava sogghignando che, comunque, gli italiani 'erano con lui'. Che specie traditrice lo circonda! 'Azz...!!! Gli e' andata talmente di lusso che sente il doveroso compito di drammatizzare un po' la sua condizione, non potendo zompettare di gioia per via del ginocchio.

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  • Chry

    10 Aprile 2014 - 23:11

    ...e gli italiani vissero felici e contenti.

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  • iltrota

    10 Aprile 2014 - 22:10

    "Gli italiani saranno indifferenti".... Sarebbe ora che TUTTI capissero con che delinquente hanno avuto a che fare negli ultimi 20 anni!

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