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La rottura

Forza Italia, Paolo Bonaiuti pronto all'addio: vero Ncd

Paolo Bonaiuti

Un'indiscrezione che potrebbe sembrare quasi incredibile, ma che trova solo riscontri. In quello che è uno dei momenti più difficili nella storia personale e politica di Silvio Berlusconi, tra l'affidamento ai servizi sociali e le grane della sua Forza Italia in cerca di identità, anche quello che è una sorta di fratello, un collaboratore storico, il portavoce di una vita, potrebbe abbandonarlo: Paolo Bonaiuti sarebbe sul punto di lasciare Forza Italia. La decisione viene data per (quasi) ufficiale. Resta una - piccola - possibilità di ripensamento. Ma i giochi sarebbero fatti.

Verso Ncd - Dopo una lunga carriera da giornalista, eletto in Forza Italia nel 1996 e da allora uomo-chiave della comunicazione per il Cav, Bonaiuti potrebbe in tempi brevissimi approdare al Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, che da tempo lo ha cercato e corteggiato. Per Alfano sarebbe un'"acquisizione" dall'importante valore simbolico; per il Cavaliere, invece, un profondo dispiacere personale. Il possibile addio del portavoce dell'ex premier scriverebbe l'ultimo capitolo della recente e tribolata storia di Forza Italia, un partito dove i maldipancia paiono irrefrenabili e dove la grana della compilazione delle liste per le Europee non ha fatto altro che acuire i disagi. A Bonaiuti, secondo i rumors, Alfano avrebbe offerto il ruolo di responsabile della comunicazione del partito.

Lungo silenzio - In verità, l'addio di Bonaiuti non sarebbe un fulmine a ciel sereno. La decisione sarebbe stata covata a lungo. Lui, per anni "artificiere" nelle situazioni più esplosive per Berlusconi, negli ultimi mesi si era opposto alla rottura con Alfano e all'uscita del governo Letta. Alla distanza politica si è poi aggiunta quella personale da Berlusconi, con la complicità di una malattia che, la scorsa estate, lo ha tenuto ai margini. Quindi l'ascesa del cosiddetto "cerchio magico" del Cav, le nuove leve, da Giovanni Toti a Deborah Bergamini, da Maria Rosaria Rossi fino, e soprattutto, a Francesca Pascale: un lotto di nuovi nomi nella stanza dei bottoni che hanno reso il suo ruolo meno decisivo. Infine l'esclusione dall'Ufficio di presidenza di Forza Ialia, una decisione che Bonaiuti non si aspettava. I rapporti si sono raffreddati, tanto che - sostiene Paola Di Caro sul Corriere della Sera - l'ultima volta che il Cav e il suo storico portavoce hanno parlato risale a prima di Natale. Ora, la rottura clamorosa, pare inevitabile.

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Commenti all'articolo

  • toscano05

    14 Aprile 2014 - 04:04

    Storia politica, io dico che qusti personaggi, chiamamoli cosi, hanno avuto tanto da FI e sopratutto da Silvio Berlusconi, notorieta, potere, soldi,, e tanto altro, ora cosa fanno come i topi qundo la nave avvonda cambiano nave tanto per restare a galla vanno al NCD di Alfano ma galleggera? attenti l'ultima elexione FI era stata definitadistrutta poìiiiiiiiiiiiiiiiiii

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  • filder

    13 Aprile 2014 - 23:11

    Bonaiuti va via? Uno di meno: meglio soli che mali accompagnati: fra non molto speriamo di trovarli ai giardinetti a fare compagnia al commemorato fini

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  • cartonito

    13 Aprile 2014 - 18:06

    con tutta quella commenda per il povero alfano fra poco ci sarà un bel po' di lavoro ,a dover cambiare il pannolone a tutti non avrà altro tempo per la politica ,ma nessuno se ne accorgerà.

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  • fabiou

    13 Aprile 2014 - 17:05

    FUORi tutti i traditori ingrati. servi. andate via

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