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Dopo il blitz

Silvio Berlusconi, il documento della Procura: ora rischia davvero l'arresto

Silvio Berlusconi, il documento della Procura: ora rischia davvero l'arresto

Quelli di Micromega lo vogliono in «galera», raccolgono firme, fomentano gli animi. Ma non sono i soli, pare. Eppure, anche se non rinchiuso dentro quattro mura, non è che Silvio Berlusconi se la stia passando benissimo. Contrariamente a quanto pensano molti, infatti, le misure disposte dal Tribunale di Sorveglianza di Milano non sono affatto all’acqua di rose. Non soltanto il Cavaliere si è visto ritirare il passaporto da mesi e negare soltanto qualche giorno fa le trasferte elettorali in Puglia, Sicilia e nella vicina (alla Lombardia) Emilia Romagna, ma la “pressione” dei magistrati resta forte.

Mercoledì sera, per dire, il leader di Forza Italia, dopo una giornata trascorsa a Palazzo Grazioli tra riunioni politiche, si è sentito suonare il campanello di casa appena dopo le 23: era un’ispezione della Polizia. Gli agenti, come riporta il Giornale, volevano verificare che l’ex presidente del Consiglio fosse realmente lì dentro come previsto dalle norme per l’affidamento ai servizi sociali, che gli impediscono di trovarsi in un luogo diverso dalle sue (due) case a tarda sera. Di più, la Procura generale avrebbe già dato un giudizio molto severo sulla «condotta» tenuta dal presidente di Forza Italia nei primi giorni di pena e sarebbe pronta a fare marcia indietro e spedirlo ai domiciliari, se non direttamente a San Vittore. Nel parere motivato inviato dalla Procura generale al tribunale di sorveglianza, infatti, il sostituto procuratore Antonio Lamanna parla esplicitamente della possibilità di una «revoca» del trattamento concesso «in prova». Sarebbero molto gravi, ad avviso dei togati, le critiche che il Cavaliere ha rivolto alla sentenza Mediaset per la quale i servizi sociali rappresentano la pena. «Definire “mostruosa” la sua sentenza di condanna definitiva per frode fiscale, definire “ridicolo” l’affidamento concesso perché lui non ne ha bisogno per i suoi trascorsi di uomo politico pubblico», si leggere nella relazione pubblicata da La Stampa, equivale a «non rispettare le prescrizioni impostegli e a non rispettare le istituzioni e le regole della convivenza civile».

Nell’istanza controfirmata dai due legali dell’ex premier Niccolò Ghedini e Franco Coppi, i magistrati vincolavano il Cavaliere a non esternare contro i magistrati, subordinavano la sua “agibilità politica” alla continenza nelle critiche contro la giustizia italiana. Berlusconi, invece, nel corso di una trasmissione tv, ha risposto ad una domanda sulle sue vicissitudini e detto ciò che pensa. «Il comportamento posto in essere dopo la concessione del beneficio penitenziario con le sue continue esternazioni in pubblico (incontri, dibattiti, stampa, televisioni) offensive dell’ordine giudiziario e dei suoi rappresentanti, mal si concilia, per non dire che è in aperto contrasto, con i presupposti e le finalità dell’affidamento e testimonia che la sua adesione al programma di reinserimento sociale ne sminuisce la rilevanza e sembra essere più formale che sostanziale», scrive il magistrato. Su questi presupposti in tribunale di sorveglianza ha deciso di stringere le maglie attorno al “condannato”, lasciargli meno spazio. No ai tre comizi fuori dalla Lombardia, no a due trasmissioni tv. Il giudice di sorveglianza Beatrice Crosti ha tenuto conto di queste osservazioni, negando l’autorizzazione: «Rilevato che la misura alternativa ha appena iniziato il suo corso ma che, nonostante ciò, il condannato ha continuato a dimostrare incuranza ai contenuti della stessa, rilevato che sminuire la rilevanza della decisione del tribunale di sorveglianza definendo “ridicola” la misura alternativa concessa, significa non avere compreso la portata e il suo significato giuridico quale modalità di esecurzione della pena in alternativa alla detenzione carceraria, (...) il condannato non è ritenuto meriveole di nessuna autorizzazione».

Oggi, pur di rispettare l’impegno preso con i telespettatori e il suo ospite - e fare buoni ascolti, s’immagina - Lucia Annunziata dovrà condurre la sua trasmissione in trasferta da Milano, invece che a Roma come al solito. Potrebbe non bastare all’ex premier nemmeno la cautela dimostrata ieri negli interventi telefonici a due iniziative pubbliche di Forza Italia, una in Campania e una in Sicilia. «...Ritenuto che la condotta di Berlusconi post affidamento si sta avvicinando sempre di più a una richiesta di revoca da parte di questo ufficio e che per tanto i suoi spazi di manovra devono essere contenuti nei limiti già fissati in ordinanda di concessione del beneficio, oggi mal utilizzato», si legge ancora nel parere della Procura. Pensare che da qui alle Europee mancano ancora tre settimane.

di Paolo Emilio Russo

 

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Commenti all'articolo

  • RaidenB

    05 Maggio 2014 - 15:03

    Ai signori giudici e ai pc loro complici voglio ricordare alcune cose dell'unica vera Legge. "Non giudicate, e non sarete giudicati; non condannate, e non sarete condannati; perdonate, e vi sarà perdonato. " (Luca 6, 37) , "Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli." (Matteo 5, 10) e "Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra." (Giovanni 8, 7)

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    • ramadan

      05 Maggio 2014 - 16:04

      ma chi l'ha scritta questa legge ?in quale codice è riportata ?

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      • RaidenB

        05 Maggio 2014 - 19:07

        non meriti neanche una risposta.

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        • ramadan

          05 Maggio 2014 - 20:08

          la tua è una risposta che evade la domanda

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  • Brutio63

    05 Maggio 2014 - 14:02

    I veri delinquenti sono quanti hanno eliminato il pentapartito salvando (ma è solo un caso..) il pci/pds/ds/pd, sono quelli che hanno prescritto Penati e la Missione Arcobaleno e lasciato perdere Olivetti/De Benedetti e le Poste come la Telekom Serbia ed i soldi Montedison alle Botteghe Oscure! Delinquenti sono i compagnucci di merende che in 20 anni hanno svenduto l'Italia agli stranieri !!!

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    • Chry

      06 Maggio 2014 - 03:03

      Telekom Serbia???? Ma coglione, Igor Marini é stato condannato a dieci anni per false accuse. Fesso

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  • agostino.vaccara

    05 Maggio 2014 - 13:01

    Ma, sì, che si divertano questi magistrati! Tanto ormai gli italiani sono stanchi di queste soperchierie! Ormai è questione solo di poco tempo: la riforma della magistratura è non solo incombente ma del tutto necessaria!!! Anche Renzi lo sa e, probabilmente, sarà una delle prime cose che farà non appena andranno in campo le altre riforme.

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  • marks

    05 Maggio 2014 - 13:01

    satanik 05 May 2014 - 13:01 come fai a vivere tranquillamente con la falce e martello infilata nel culo

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