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Silvio Berlusconi al Corriere: "La vera riforma è il presidenzialismo". Un trappolone per Renzi

Silvio Berlusconi al Corriere: "La vera riforma è il presidenzialismo". Un trappolone per Renzi

Una lettera al Corriere della Sera per spiegare che "la vera riforma è quella del presidenzialismo". Silvio Berlusconi scrive al direttore Ferruccio de Bortoli e lancia una nuova campagna per ridisegnare l'assetto istituzionale italiano. Una mano tesa a Matteo Renzi e al Pd, anche se le insidie per il premier sono dietro l'angolo, perché il suo partito potrebbe non seguirlo. Il leader di Forza Italia non può rinunciare a sottolineare come, nel clima mediatico favorevole a Renzi, si stia facendo passare per "sabotatori delle riforme" proprio gli esponenti del centrodestra, che nel 2005 una riforma istituzionale l'avevano messa a punto. Peccato che "la solita propaganda irresponsabile" della sinistra, cavalcando un referendum, l'abbia "demonizzata" e fatta bocciare", salvo la tardiva autocritica di queste settimane.

"Un presidente eletto dai cittadini" - Bisogna creare un Paese governabile, spiega Berlusconi nella lettera al Corsera. L'arrivo "in maniera non democratica" a Palazzo Chigi di Renzi ha convinto il Cavaliere ad allacciare comunque un dialogo. L'incontro del Nazareno dello scorso 18 gennaio "è stato politico, non tecnico. Un'apertura di credito reciproca, che per quanto ci riguarda sussiste ancora pienamente nonostante sia difficile collaborare con qualcuno che ti dice che comunque deciderà anche senza di te". Per far ripartire l'intesa bisogna rimettere in agenda temi al momento accantonati: "Sindaco d'Italia, premierato, presidenzialismo". E intanto le riforme sulle province, sulla legge elettorale, sul Senato ("importanti, ma di contorno") vengono "snaturate a seguito dei soliti ricatti incrociati di partiti e fazioni": le province "fintamente abolite, per essere sostituite con le città metropolitane e con risparmio irrisorio", il Senato "combinazione casuale di volontà periferiche" con 21 cittadini scelti "per decreto reale, cosa che né la Regina d'Inghilterra né il presidente degli Stati Uniti hanno il potere di fare". Renzi, è la sfida di Berlusconi, deve avere il coraggio di vincere le paure della sinistra, che preferisce un "presidenzialismo strisciante a un presidenzialimo costituzionale". Ecco perché "il presidente del Consiglio deve tirare fuori il grande convitato di pietra che è l'elezione diretta del Presidente della Repubblica". Senza questo passaggio, avverte l'ex premier, "l'intero progetto di riforme rischia di essere solo un castello di carte".

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Commenti all'articolo

  • nuccioannino

    14 Giugno 2014 - 13:01

    Penso che B continuando con questa sua dissennata strategia,che umlia chi è stato suo elettore per tanti anni, ha ancora un ottimo futuro da leader politico : il portaborse di renzi.

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  • imahfu

    05 Maggio 2014 - 00:12

    Chi fabbrica trappolone, é rimasto intrappolato

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  • imahfu

    05 Maggio 2014 - 00:12

    Dita alzate, ma dove le ha messe prima?

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  • ubidoc

    ubidoc

    04 Maggio 2014 - 19:07

    Un trappolone al primo politico che dimostra di voler salvare l'Italia ? Solo chi è pieno di soldi e se ne frega degli italiani può avere certi pensieri. E sparare ai pompieri ?

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    • RaidenB

      04 Maggio 2014 - 23:11

      Ora tu mi vieni a dire chi è il politico che vuol salvare l'Italia. Non dire Renzi perchè quello pensa solo al suo buzzo e già lo ha dimostrato. Gli 80 euro in più se ci saranno saranno solo per i ricchi, finge di vendere le auto blu ma non risultano vendute e in più se le fa di altri colori, ha aumentato le tasse e vuole abolire la libertà di voto. Se questo è salvare l'Italia, come è rovinarla?

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