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A 15 giorni dal voto

Sondaggi, un italiano su 5 ha cambiato idea dopo gli arresti

Beppe Grillo

La mannaia è calata. Da oggi e fino al giorno del voto per le Europee, 25 maggio, sarà vietato pubblicare sondaggi elettorali. Così si capirà solo con lo spoglio delle schede chi avrà tratto vantaggio dallo spostamento nelle intenzioni di voto rivelato ieri ad Agorà da Roberto Weber, direttore di Ixè: «Gli arresti legati agli appalti per l’Expo hanno già fatto cambiare idea al 18% degli italiani».

Gli istituti di ricerca verificheranno le reazioni dell’elettorato agli arresti eccellenti - compreso quello di Claudio Scajola - la prossima settimana. Alessandra Ghisleri, numero uno di Euromedia Research, è convinta che i numeri diffusi finora cambieranno: «Una parte sempre maggiore di elettori decide per chi votare negli ultimi giorni. Quindi è possibile che gli eventi giudiziari abbiano ricadute sulle intenzioni di voto». È presto per capire a favore di chi: «Gli effetti potrebbero essere trasversali». Di certo Beppe Grillo e il M5S puntano sul tintinnio di manette per continuare a cavalcare l’onda lunga. «Nelle ultime due settimane, il trend dei grillini è stato positivo», ricorda Nicola Piepoli, presidente dell’omonimo istituto di ricerca. In una delle rilevazioni prima dello stop, il M5S è arrivato a ridosso del Pd. Secondo Tecnè per Tgcom24, infatti, tra il partito di Matteo Renzi e quello di Grillo, in relazione alle Europee, ci sarebbe ormai poco più di un punto percentuale. Di poco meno di quattro punti, invece, sarebbe lo scarto se si votasse per le Politiche. 

Piepoli è più cauto: «Il distacco tra Pd e M5S è incolmabile». E questo nonostante il partito del premier, nelle scorse settimane, abbia segnato il passo: «Il trend del Pd è stabile, mentre quello dei grillini è in costante risalita». Ma per adesso Renzi si gode i numeri diffusi da Roberto D’Alimonte sul Sole 24 Ore, secondo cui il Pd è diventato, complice le difficoltà del centrodestra, il primo partito nel Nord-Est.

E Forza Italia? «Da un mese è in lenta, ma costante crescita», rivela Piepoli. Un trend favorevole nell’ottica di raggiungere l’obiettivo del 20%, pur dovendo rinunciare, salvo colpi di scena, al secondo posto a vantaggio del M5S. Ma ora il partito di Berlusconi, già costretto a fare i conti con la ridotta agibilità politica del Cav, dovrà affrontare le conseguenze dell’arresto di Scajola. Il terzo big - dopo Nicola Cosentino e Marcello Dell’Utri - a finire in manette. «Proprio adesso che la campagna elettorale, grazie alla presenza di Berlusconi in tv, stava iniziando a far vibrare le corde degli elettori», confessa preoccupato un maggiorente azzurro.

di Tommaso Montesano

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Commenti all'articolo

  • RaidenB

    10 Maggio 2014 - 13:01

    E tra qualche giorno tireranno fuori un falso scaldalo contro il Movimento 5 Stelle e qualche falso miracolo attribuito a Mister Bean. Così, insieme all'arresto di Scajola e la condanna di Dell'Utri, il PD potrà giustificare la valanga di voti (falsi) che gli daranno la vittoria alle europee.

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  • brontolo1

    10 Maggio 2014 - 12:12

    @kaio massaggiatore,grillo è già pregiudicato da molti anni,ma non per kazzate costruite ad hoc,ma per avere causato,colpevolmente,la distruzione di una famiglia!

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  • bluadrian

    10 Maggio 2014 - 12:12

    in Fi /PDLma non solo vedi Greganti fra indagati, condannati in vari gradi di giudizio arrestati detenuti in carcere a piede libero ai servizi domiciliari etc dicevo fra questi personaggi cosi immacolati siamo sicuri che siano incolpevoli e perseguitati dalle toghe rosse o sono solo dei manaccioni che usano la politica per farsi la bella vita alle nostre spalle? potessero morire tutti di stenti

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  • brontolo1

    10 Maggio 2014 - 12:12

    @SIDai,ha colto nel segno!quei signori si sono "blindati" il culetto per il futuro..!

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