Cerca

Spending review

Fusione Aci-Motorizzazione, ecco che cosa cambia

19
Fusione Aci-Motorizzazione, ecco che cosa cambia

La spending review che ha proposto Matteo Renzi con la riforma dell'amministrazione sta facendo preoccupare diversi enti statali, che vedono il rischio di ridimensionamenti, accorpamenti o chiusure di molti uffici. E quando il premier il 30 aprile ha annunciato di voler proporre l'accorpamento di Aci, Pra e Motorizzazione civile, i tre colossi hanno capito che le cose stanno per cambiare e che la loro convivenza durata per lunghi anni potrebbe finire il 13 giugno, quando il governo vorrebbe approvare la riforma della Pubblica amministrazione.

Gli obiettivi - L'idea del premier è quella di abolire il sistema che prevede che il proprietario di un auto debba avere sia il certificato di proprietà del veicolo (di cui si occupa l'Aci) sia il libretto di circolazione (a cura della Motorizzazione civile). Se la riforma verrà approvata, al posto di questi due documenti verrebbe creata una nuova carta, che racchiuderebbe tutte le informazioni del veicolo che sarebbero gestite da un'unica banca dati. Questo aiuterebbe a evitare sovrapposizioni di dati, inefficienze nel sistema e porterebbe anche un notevole risparmio nella gestione dei servizi.

Che cosa cambia - L'Aci è un ente pubblico controllato direttamente dal ministero del Turismo e conta 106 uffici provinciali, 400 sportelli e una gestione di operazioni da 1,1 miliardi, legate principalmente a al certificato di proprietà del veicolo. La Motorizzazione, invece, è una direzione generale del ministero dei Trasporti con 88 uffici provinciali, che hanno gestito nell'ultimo anno 56mila operazioni. Quale delle due aziende verrà accorpata all'altra è ancora un mistero e lo stesso premier non ha ancora dato soluzioni concrete a questa idea, ma qualcuno già si sbilancia in ipotesi. Il dibattito riguarda principalmente la gestione dei servizi del Pra, il pubblico registro automobilistico, che gestisce un giro d'affari di 190milioni di euro. Gli uomini ai vertici della Motorizzazione sperano di sottrarre la gestione di questi affari all'Aci, che al momento se ne occupa, sperando di incamerare questi guadagni dati dai passaggi di proprietà dei veicoli.

L'obiettivo è risparmiare - Il commissario alla spending review Carlo Cottarelli vorrebbe che la Motorizzazione assorbisse i dipendenti dell'Aci (che sono circa 2500) per risparmiare così circa 60milioni di euro, che comporterebbero un abbassamento del prezzo delle pratiche di trasferimento di proprietà: dagli attuali 36 euro si potrebbe passare a un costo amministrativo di 25 euro. Sono invece di idea opposta i dirigenti dell'Aci, che sperano di poter assorbire una parte degli uffici della Motorizzazione e ottenere la gestione dell'archivio unico. E per convincere che questa è la soluzione migliore hanno proposto di accollarsi una parte degli esuberi e di gestire l'archivio della Motorizzazione, garantendo un risparmio dei costi di gestione di 66milioni. Non si sa ancora quale di queste proposte verrà ritenuta più valida e funzionale, ma i consigli per ora sono di valutare entrambe le proposte con molta attenzione, per non creare disagi nella gestione delle documentazioni e per garantire lavoro a tutti i dipendenti attualmente impiegati nelle due aziende: "Il nostro obiettivo è salvaguardare i posti di lavoro, far risparmiare lo Stato e i cittadini e, infine, rendere più efficiente il servizio" ha dichiarato Riccardo Nencini, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per ora quindi si tratta solo di ipotesi; per una risposta concreta bisogna aspettare il 13 giugno.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • ziocosimo

    12 Maggio 2014 - 18:06

    BASTA POCO FARE COME FANNO IN EUROPA( PENSO CHE LO SIAMO ) LA PATENTE VA RINNOVATA DAI 65 ANNI IN POI, LE TARGHE SONO PERSONALI E NON DELLA MACCHINA QUINDI LA PAGHI SOLO UNA VOLTA E PUOI CIRCOLARE CON ALTRE MACCHINE.. PIU' SEMPLICE DI COSI!!.. DIMENTICAVO CI VUOLE QUALCHE SCENZIATO X FARLO.... GRAZIE

    Report

    Rispondi

  • das

    12 Maggio 2014 - 18:06

    Non ho capito perchè se per il passaggio di proprietà di una auto servono 36 Euro, se si compra un'auto usata ne devi spendere 400. I conti non tornano!

    Report

    Rispondi

    • io.clelia

      13 Maggio 2014 - 09:09

      Le cifre riportate sono completamente errate. Aci per l'aggiornamento del certificato di proprietà prende 27 euro; La motorizzazione ne prende 28,60 per l'aggiornamento della carta. Un unico documento porterebbe quindi al versamento di una sola di queste voci. MA NESSUNO DICE QUANTO SARA' POI EFFETTIVAMENTE DOVUTO! Quindi prima di mettere a rischio migliaia di posti di lavoro PENSATECI

      Report

      Rispondi

    • io.clelia

      13 Maggio 2014 - 09:09

      Perchè ti raccontano solo quello che gli fa comodo : nessuno dice che un passaggio di proprietà costa realmente dai 350 euro in su a seconda dei kw e che questi sono soldi che versiamo allo Stato per l'IPT Imposta Provinciale di Trascrizione, un altro tributo che si paga alla Provincia e nessuno ha detto che verrà tolto.

      Report

      Rispondi

  • filder

    12 Maggio 2014 - 17:05

    Anche se non sono un ammiratore dei Tedeschi,non capisco il motivo come mai i nostri super politicanti,non riescono nemmeno a copiare da chi le cose li ha semplificati come i tedeschi che nel giro di 5 minuti ,riescono ad immatricolare e viceversa cancellare una automobile: probabilmente non hanno a cuore di abolire la tassa di proprietà che come quella della RAI sono una rapina bella e buona.

    Report

    Rispondi

    • sicchiero

      13 Maggio 2014 - 04:04

      Per chi non lo sapesse lo Stato Italiano a tutt'oggi preferisce pagare le multe alla comunità europea che ci ha condannato per il bollo auto ,radio frequenze televisive occupate dal nano e canone Tv gli conviene più pagare le multe che abolirle sono dei veri farabutti abbiamo dei politici infami ladri servi delle banche

      Report

      Rispondi

Mostra più commenti

media