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Allo studio del Tesoro

Sigarette, nuova stangata in arrivo: nel mirino quelle "low cost"

Sigarette, nuova stangata in arrivo: nel mirino quelle "low cost"

Fumare è un vizio e come tutti i vizi è difficile da abbandonare. Ma in tempi di crisi economica i vizi diventano ancora più costosi: lo Stato, per far cassa, stratassa. Ma se i prezzi aumentano, i consumatori diminuiscono. Insomma, l'aumento della tassazione su sigarette e affini non comporta maggiori entrate per lo Stato. Anzi, le entrate calano. Nel 2013 sono stati 600 i milioni persi dallo stato, a fronte di quei 14 miliardi di euro che tutti gli anni lo Stato si mette in tasca tramite il suo monopolio nel settore. Eppure la lezione non sarebbe bastata: all'orizzonte, infatti, ci sarebbero nuove tasse sul fumo. 

La maxi stangata - Come riporta Il Messaggero, in edicola martedi 13 maggio, per correre ai ripari e provare a recuperare la perdita di gettito, "il Tesoro sta mettendo a punto un provvedimento, un decreto legislativo di attuazione della delega fiscale, per rimodulare tutta la tassazione sui tabacchi". Una proposta che in realtà era stata avanzata già dal governo Letta che aveva lavorato su una bozza del provvedimento. L'attuale testo invece, "dovrebbe essere trasmesso nei prossimi giorni al comitato ristretto costituito dalle commissioni finanze di Camera e Senato per essere discusso". E quindi bisogna, senza giri di parole, aspettarsi una nuova maxi stangata, una nuova gettata di fumo sui prezzi di prodottotti da tabacco.

L'aumento - Bisogna però ancora capire in che modo avverrà l'aumento. L'accisa totale sui tabacchi è già al 58,5 per cento e molto probabilmente sarà alzata almeno di altri due decimali. In poche parole, come riporta il quotidiano romano, "l'accisa è costituita da tre parti, una 'minima', che sarà confermata per evitare che i prezzi scendano troppo, una cosiddetta 'specifica', che è fissa e uguale per tutti i produttori, e una cosiddetta 'ad valorem' che invece è proporzionale al prezzo di vendita. L'intenzione del governo sarebbe quella di aumentare l'accisa specifica, attualmente al 7,5 per cento e calcolata sul prezzo medio ponderato delle sigarette". L'effetto del provvedimento che il governo si appresta a presentare potrebbe "far aumentare il prezzo soprattutto delle sigarette meno care, quelle low cost, che secondo alcune stime potrebbero salire fino a 40 centesimi".

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Commenti all'articolo

  • ezio51

    13 Maggio 2014 - 15:03

    Basta, lo stato (la maiuscola non è meritata!) si aggrappa a tutto per sopravvivere, dobbiamo augurarci l'arrivo di un novello Saint Just?

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