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La gaffe

La sinistra offende i gay: per Marino sono dei "diversi"

La sinistra offende i gay: per Marino sono dei "diversi"

Prima il deputato di Sel Giorgio Airaudo, che se l’è presa anche con il suo leader, Nichi Vendola che «si comporta così perché è gay». Poi il sindaco di Roma, Ignazio Marino, che parla addirittura di «diversi». Non sarà che la sinistra ha seri problemi con gay, lesbiche, bisessuali e transessuali? Il dubbio, arrivati a questo punto, viene eccome. La prima gaffe è andata in scena nel giorno in cui la Capitale è stata invasa dalle famiglie cattoliche per la giornata della scuola organizzata dalla Cei e benedetta da Papa Francesco. Sul pennone del Campidoglio invece del tricolore Marino ha pensato bene di issare la bandiera arcobaleno, quale anticipazione della settimana Rainbow. Ma il meglio è arrivato con la newsletter che il Comune invia ai cittadini dell’Urbe. «Roma si tinge dei colori dell’arcobaleno per una settimana dedicata ai diritti dei “diversi”, porta nelle scuole la battaglia culturale contro il bullismo omofobico e vede nascere nuovi Registri di Unioni Civili che aprono alle coppie di fatto». Ecco, avete letto bene: «diversi». E poi uno si chiede perché mai gay e lesbiche contestano Marino e non vogliono votare alle europee «non sentendosi rappresentati».

Fatto il danno l’amministrazione capitolina è corsa ai ripari, finendo, però, con il rasentare il ridicolo. «In relazione alla frase comparsa nella presentazione dell’ultimo numero della Newsletter “Rom@ per te”», si legge nel post pubblicato sul sito del Comune, «là dove si legge “Roma si tinge dei colori dell’arcobaleno per una settimana dedicata ai diritti dei diversi”, ci preme sottolineare come essa sia scaturita da un mero errore tecnico. Problemi tecnologici hanno impedito di inviare la versione corretta cioè “diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali (Lgbt)”». Errore tecnico? Problemi tecnologici? Un refuso che ha fatto uscire una parola al posto di altre sei? E allora l’ampio staff di persone dedicate alla comunicazione del sindaco Marino, a che serve? L’errore, semmai, è politico.

Un riflesso condizionato dello strano rapporto che la sinistra ha con i gay. Il resto delle scuse è da manuale. «Il virgolettato usato per il termine diversi testimonia la provvisorietà della bozza redazionale che, una volta sviluppata, avrebbe generato la versione corretta», si difendono dal Comune, «ci scusiamo profondamente per un termine assolutamente inammissibile in qualsiasi contesto». Non solo inammissibile ma altamente offensivo. Anche per la nostra intelligenza.
In fondo il deputato di Sel non è stato da meno: «Nella telefonata Vendola-Archinà», confida l’ex segretario nazionale della Fiom alla conduttrice Natascha Lusenti, «c’è un elemento tipico di Nichi e anche tipico della sua omosessualità: la captatio benevolentiae». Chissà se gay, lesbiche, bisessuali e transessuali gradiranno questo trattamento.

di Enrico Paoli

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Commenti all'articolo

  • Uchianghier

    Uchianghier

    16 Giugno 2014 - 11:11

    Ma questo da quale mazzo di verdure lo hanno preso?

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  • dottmauriziomuscas

    19 Maggio 2014 - 07:07

    Sono loro che si ritengono diversi

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  • filder

    18 Maggio 2014 - 15:03

    Questa faccia mi ricorda ERCOLINO SEMPREINPIEDI

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  • Chry

    18 Maggio 2014 - 12:12

    Berlusconi è riuscito ad offendere ogni categoria di persone, ogni popolazione, ebrei e persino tedeschi, insinuare che la sinistra abbia problemi con i gay, proprio voi che difendevate Barilla, contro la dignità di chi vuole essere rispettato perché gay, proprio voi che contro le unioni civili, contro l'insegnamento nel scuole, l'unico diverso che avete difeso è Berlusconi, vergogna

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