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Alla prova del voto

Se il Pd fa flop pronto il rimpasto: ecco i ministri che rischiano il posto

Se il Pd fa flop pronto il rimpasto: ecco i ministri che rischiano il posto

Mancano 5 giorni al voto per le elezioni europee e, dati i toni utilizzati da Grillo, Berlusconi e Renzi abbia un significato politico che va ben oltre l'elezione dei componenti del Parlamento di Strasburgo. Grillo, anche a Porta a porta da Vespa, ha ribadito che se il suo partito andrà sopra il 30% chiederà la fine del governo Renzi ed il ritorno ad elezioni. Tanto da avere già pronta la propria squadra di governo, da Di Maio a... Travaglio.

In caso di flop - Lo scorso 10 maggio , in un'intervista a Panorama, Graziano Delrio aveva messo in guardia il governo e gli alleati di Ncd sul rischio flop, o comunque mancata vittoria, alle europee. Un avvertimento, anzi una minaccia. "L’alleanza con Alfano è dettata dall’emergenza del paese, se alle europee il Pd non andasse oltre il 24, 25%, questa alleanza non sarebbe certamente un buon viatico per un governo che dura a lungo". Un messaggio chiaro e forte da parte del governo: se le cose vanno male può venire giù tutto. E oggi mil sito Affari Italiani riporta le confidenze di un parlamentare Pd che avanza l'ipotesi di un rimpasto della squadra di governo de il Pd dovesse andare male il 25 maggio. 

Il rimpasto -  Tra i nomi ministri "a rischio" ci sarebbe quello del titolare delle Infrastrutture Maurizio Lupi, il cui nome compare nell'inchiesta sulle tangenti legate a Expo. In discussione sarebbe anche Maurizio Martina Ministro dell'Agricoltura. Un brutto risultato di Ncd potrebbe spingere Angelino Alfano a rinunciare a una poltrona. Un altro ministro a rischio, riporta Affari Italiani, è "Stefania Gianni (Istruzione) soprattutto se, come pare, Scelta Europea (erede di Scelta Civica di Mario Monti) dovesse restare nettamente sotto la soglia del 4%. In pericolo - spiegano fonti del Pd - anche altre due ministre considerate "deboli", ovvero Federica Guidi (Sviluppo Economico) e Maria Carmela Lanzetta (Affari Regionali)".

Renzi alla D'Urso: "Nessun passo indietro" - Sta di fatto che Renzi, intervistato nel pomeriggio del 20 maggio da Barbara D’Urso nella registrazione di Pomeriggio cinque, ha messo le mani avanti: "Non è che il giorno dopo le elezioni cambi il governo: queste sono elezioni per cambiare l’Europa. Il problema di Grillo e Berlusconi è che devono sapere che qui si vota per le europee", ha proseguito il presidente del Consiglio.

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Commenti all'articolo

  • babbone

    22 Maggio 2014 - 16:04

    pensano al rimpasto, non gli basta essere abusivi, vogliono continuare a governare senza il consenso del popolo, fanno quello che vogliono e tutti zitti

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  • zefleone

    21 Maggio 2014 - 11:11

    Matteo è partito bene e si è impantanato. Doveva proseguire con la strada iniziata e non farsi prendere il braccio da quei vecchi coglioni che ha nel partito. Lo stanno aspettando al varco. S lui ne rimaneva fuori e faceva quello che ha promesso era molto meglio. Le beghe le lasciava agli altri. Altro politico andato a farsi fottere. D'altronde in Italia son tutti uguali.

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  • raf1943

    21 Maggio 2014 - 00:12

    Presidente Renzi,certamente che si vota per le Europee!!Il problema politico italiano indubbiamente serio è che questo Governo,come quelli precedenti di Monti e di Letta,non ha la legittimazione popolare ed elettorale!!Come la mettiamo,allora,con il popolo sovrano sancito dalla Costituzione?Come la mettiamo con la sentenza della Consulta che tra qualche mese avrà un anno di vita?

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  • filder

    20 Maggio 2014 - 20:08

    nella foto mancano i violini,i tromboni ci sono già

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    • capitanuncino

      22 Maggio 2014 - 05:05

      Quando in un'orchestra i suonatori vanno per conto loro,il direttore dovrebbe scusarsi con gli spettatori,chiudere lo spartito,pagare i danni e mandare a casa tutti.Che ci siano i violini o meno,il direttore deve sapere guidare i musicisti,...Se non lo fa invece di una armonia musicale di suoni..viene fuori solo rumore e casino.

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