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Comizio rovente

Renzi contestato a Roma, il militante del Pd prende a calci e pugni un manifestante

Renzi contestato a Roma, il militante del Pd prende a calci e pugni un manifestante

Premier contestato al comizio capitolino. Quaranta persone sono state fermate dopo i tafferugli di ieri, giovedì 22 maggio, prima e durante il comizio di Matteo Renzi, in piazza del Popolo a Roma. Al bilancio delle contestazioni, iniziate ancor prima che il presidente del Consiglio prendesse la parola dal palco, va aggiunto anche un coltello recuperato dalla Digos subito dopo gli scontri. La tensione in piazza era altissima: spintoni, pugni e urla tra militanti del Pd e un gruppo di manifestanti dei movimenti per la casa e No-Tav, mentre l'uomo da Pontassieve invitava tutti alla calma e a non rispondere alle provocazioni. I nervi dei democratici sono però saltati quando gli attivisti hanno iniziato a fischiare e fare volantinaggio. Ed ecco anche delle immagini che stonano, e non poco, con la parola "democratico" che dà nome al partito di Renzi: un militante, all'apparenza una persona distinta (un signore di mezza età in giacca e cravatta) reagisce con feroce violenza contro uno dei manifestanti. "Fuori, siete dei fascisti!". Poi l'uomo viene circondato, e il distinto signore lo caccia fuori dalla piazza riempiendolo di calci nel sedere, pugni e insulti. A pochi metri dalla zuffa, come si vede dal video di Repubblica.it, c'erano i deputati Paolo Gentiloni e il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti. Quest'ultimo ha anche scritto su Twitter del ritrovamento di un coltello: "E non era un giocattolo". Ma nessuno ha scritto dei calci, dei pugni e degli insulti del distinto (e "democratico") signore...

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  • deltabravo

    24 Maggio 2014 - 09:09

    E' una repubblica fondata sulla democrazia sinistronza tutto ciò che non riescono ad arraffare diviene un punto fermo di battaglia per raggiungere lo scopo del possesso e questo si vede ogni giorno e noi pecoroni ci lasciamo tosare senza belare ci stanno narcotizzando piano piano sistema staliniano di purgarci la mente e mandarci definitivamente in malora economicamente e fisicamente

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  • frateindovino

    23 Maggio 2014 - 18:06

    ma state tranquilli gente dopo il 26 non succederà niente, mi chiedo semmai perchè nessuno, e dico nessuno, si interroghi del perchè di cotanta disaffezione verso l'europa inella qualei tutti bene o male abbiamo creduto spassionatamente, non certo in questa europa che ci ha affamato, ricordate prodi, e compagnia bella? meditate visto che è candidato per presidente della nostra repubblica

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  • gregio52

    23 Maggio 2014 - 17:05

    Ma credevate che il Pifferaio si lasciasse contestare nel suo dire e fare ? Siete degli illusi, questo ha preso, grazie a Napolitano, la "SEDIA" ed ora tutti i suoi supporter cafoncelli lo difendono a spada tratta anche violentemente in quanto come avete visto ha distribuito molto bene le poltrone giuste, tutti i compaesani. Le signorie sono finite nel mondo qui in Italia NO.

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  • arwen

    23 Maggio 2014 - 16:04

    I centri sociali, da sempre feudo della sx, abbandonano il PD. Gli ultimi a comprendere che di sx, nel PD, non c'è più nulla. Un partito guidato da un democristiano che ragiona da democristiano, compra voti con provvedimenti democristiani e dice democristianamente delle democrisitiane bugie. L'Italia sta andando in pezzi, qui nn bastano 80 euro o le promesse farlocche di Renzi. Tira brutta aria!

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