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Elezioni Europee 2014, la mappa del voto: i programmi di tutti i partiti

Elezioni Europee 2014, la mappa del voto: i programmi di tutti i partiti

Domenica 25 maggio, dalle 7 alle 23, più di 49 milioni di italiani potranno votare per il rinnovo del Parlamento europeo. I seggi riservati all’Italia sono 73 (su 751), uno in meno della Francia, 23 della Germania. Gli europarlamentari italiani saranno eletti nelle cinque circoscrizioni nord ovest (20), nord est (14), centro (14), sud (17) e isole (8). Finita la campagna elettorale, ecco i punti essenziali presenti nei programmi dei partiti italiani che si presentano al voto.


PPE
– A sostenere la candidatura a presidente della Commissione Europea del lussemburghese Jean-Claude Juncker sono Forza Italia, Nuovo centrodestra – Unione di centro, entrambi nel Partito popolare europeo.

Forza Italia
Economia: Propone di andare oltre il tetto del 3% nel rapporto deficit/Pil. Vuole riformare la Banca centrale europea, perché possa fare prestiti direttamente ai paesi in difficoltà. Vuole raggiungere l’indipendenza energetica con un mercato unico europeo.
Lavoro: Vuole la crescita con regole più flessibili per fare impresa, contrasto al lavoro nero e all’economia sommersa per creare posti di lavoro per giovani e disoccupati. Punta a un nuovo patto industriale in tutta l’Eurozona, l’unione bancaria e discale tra i Paesi membri dell’Ue.
Immigrazione: Nuove regole per l’accoglienza dei migranti con redistribuzione dei rifiugiati e richiedenti asilo in tutta l’Europa.

Nuovo centrodestra – Unione di centro
Economia: Chiede la fine dell’austerity e rilancio dell’economia con investimenti in ricerca e svilluppo. Vuole finanziare le piccole e medie imprese e tutelare il made in Italy. Vuole rivedere le regole del patto di stabilità.
Istituzioni europee: Vuole riformare la Bce perché diventi presentatrice di ultima istanza con gli Eurobond. Taglio delle sedi di rappresentanza inutili in Europa. Chiede più coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni europee.
Difesa e immigrazione: Vuole che gli Stati membri debbano cooperare in ambito militare. Vuole che sia definito il Mediterraneo come frontiera comune.

PSE – In Italia il Partito Democratico sostiene la candidatura a presidente della Commissione Europea del tedesco Martin Shulz. Nel nord ovest i candidati del Svp sono legati alla lista del Pd. I sudtirolesi sono stati negli ultimi 5 anni partito osservatore nel Ppe, ma sostengono in questa tornata elettorale il candidato del Pse.

Partito Democratico
Economia: Chiede una rinegoziazione dell’austerity. Vuole un’agenzia di rating pubblica e l’introduzione di una Golden Rule, cioè più libertà nei bilanci nazionali di fare investimenti. Chiede la riforma della Bce e la creazione di un fondo per gli investimenti. Vuole politiche a favore dell’agricoltura e completamento del mercato unico digitale.
Lavoro: Vuole estendere la garanzia giovani ai disoccupati under 30 con un finanziamento di 21 milioni di euro dal Fondo sociale europeo. Punta a ottenere il salario minimo garantito entro il 2025.
Immigrazione e diritti: Vuole istituire lo ius soli in tutta Europa, spingere politiche per l’uguaglianza di genere, sull’accesso universale alle cure mediche e il rafforzamento del principio di sussidiarietà.


ALDE
– A sostegno del belga Guy Verhofstadt in Italia ci sono Italia dei Valori e Scelta Europea.

Italia dei Valori
Economia: Punta sulla lotta all’evasione fiscale e all’usura bancaria. Chiede la vendita del patrimonio confiscato alla mafia. Vuole più investimenti nelle fonti rinnovabili.

Scelta Europea
Economia: Vuole il completamento dell’unione bancaria, introduzione della flexsecurity, estensione della competenza Ue sui diritti civili.


Verdi europei – Green Italia sostiene la candidata alla presidenza della Commissione europea Ska Keller, tedesca.

Green Italia
Ecologia: Chiede più difesa dell’ambiente e del patrimonio culturale attraverso l’uso sostenibile delle risorse naturali.
Diritti: Punta a maggiore equità sociale con un sistema di welfare per i cittadini in difficoltà. Vuole combattere la corruzione anche per sostenere le nuove generazioni.


Il greco
– A sostegno di Alexis Tsipras in Italia c’è “L’altra Europa per Tsipras” che aggrega Sel, Prc e movimenti di sinistra.

L’altra Europa di Tsipras
Economia: Vuole abolire il fiscal compact. Punta a riorganizzare il debito europeo con la mutualizzazione e il taglio dei debiti che non si possono riscuotere. Vuole che la Bce emetta gli Eurobond e acquisti titoli di stato. Crede nella Tobin tax e nell’ampliamento del bilancio comunitario. Vuole che siano separate le banche commerciali da quelle di investimento.
Lavoro: Vuole che tutti i lavoratori abbiano un contratto a tempo indeterminato. Vuole istituire un welfare europeo per le categorie sociali colpite dalla crisi, attraverso il reddito minimo e il riequilibrio delle bilance commerciali tra i Paesi membri.
Politica estera: Vuole costruire una Comunità europea del Mediterraneo, passando per il confronto delle carte dei diritti fondamenti dell’Ue con i Paesi arabi, Unione africana e carta islamica.


Senza presidente – Alcuni partiti non hanno espresso indicazioni su chi sosterranno tra i candidati alla presidenza della Commissione europea. Nella lista c’è Lega nord, Fratelli d’Italia – An, Movimento 5 stelle, Io cambio – Maie.

Movimento 5 stelle
Economia e lavoro: Vuole più investimenti in innovazione e sviluppo per incentivare l’imprenditoria giovanile. Punta ad aumentare i finanziamenti alle attività agricole e di allevamento, favorendo i consumi interni ai Paesi membri a sfavore dei prodotti che vengono dall’estero.
Europa: Vuole un referendum sull’uscita dell’Italia dall’euro. Vuole abolire il fiscal compact e l’obbligo di pareggio di bilancio, oltre che l’adozione degli Eurobond come forma di debito pubblico europeo. Punta a un’alleanza dei Paesi mediterranei più colpiti dalla crisi.

Fratelli d’Italia – An
Economia: Chiede politiche a tutela del made in Italy
Europa: Vuole che l’Italia esca dall’Euro, non rispettando più il fiscal compact, e sia sciolta l’Eurozona. Chiede l’istituzione di un’agenzia di rating europea.
Immigrazione: Vuole che i rifugiati siano redistribuiti in tutti i Paesi membri dell’Ue. Richiede l’applicazione della direttiva europa sull’espulsione dei migranti disocuppati dopo tre mesi di soggiorno.

Lega nord
Lavoro ed economia: Chiede che sia prorogato il Fondo Ue di adeguamento alla globalizzazione per aiutare il reinserimento dei disoccupati nel mercato del lavoro. Vuole che sia sospesa la direttiva sul libero mercato dei servizi. Vuole tutelare il made in Italy e che siano separate banche commerciali da quelle di investimento.
Nuova Ue: Punta a un’Europa delle regioni. Per ogni trattato Ue chiede un referendum popolare e il diritto di veto dei parlamenti nazionali sulle leggi europee. Vuole l’Italia fuori dall’Euro con il pieno ritorno alla competenza nazionale per Difesa, fisco, moneta e politica estera.
Immigrazione: Vuole che siano stipulati accordi bilaterali tra i Paesi membri e quelli da cui partono i migranti. Chiede di istituire un coordinamento tra forze di polizia.

Io cambio – Maie
Euro: Valuta possibile uscire dall’Euro. Punta a difendere la sovranità nazionale e il principio di sussidiarietà.

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Commenti all'articolo

  • zhoe248

    25 Maggio 2014 - 17:05

    AVVISO ai naufraghi italiani ancora indecisi : se volete essere governati dai manettari e consolidare la povertà votate M5S; se volete diventare coloni dei tedeschi e del kapò e pagare sempre + tasse votate PD; se volete entrambi le cose non andate a votare; se volete continuare a parlar male di Berlusconi in un Italia libera e democratica votate Forza Italia. C'è tempo fino alle 23.

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  • imahfu

    25 Maggio 2014 - 11:11

    Più flessibilità nel lavoro? Allora frusta, catene ai piedi e niente pasti: figli minori ai lavori pesanti. Ma che cavolo di programma é ?

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