Cerca

Chi va e chi viene

Elezioni Europee 2014, i partiti che devono salutare Strasburgo e quelli che tornano

Elezioni Europee 2014, i partiti che devono salutare Strasburgo e quelli che tornano

L'ondata renziana alle elezioni europee 2014 non ha solo ribaltato il risultato di cinque anni prima, quando un Pdl in forma portava a Strasburgo una comitiva di 29 europarlamentari con il 35% dei voti. A rimanere travolti sono partitini e movimenti che in cinque anni hanno dissipato un patrimonio di consensi e che dovranno stavolta ridimensionare, se non proprio rinunciare, la propria delegazione in Europa.

Ciao Strasburgo - Il gruppone pidiellino si dovrà ridimensionare considerati i dieci punti persi con il risultato di Forza Italia rispetto al Pdl del 2009. Anche l'Unione di centro dovrà salutare i fasti di un tempo, quando a Strasburgo poteva vantare 5 rappresentanti, raccogliendo il 5,51%. A braccetto ora con il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano, Pierferdinando Casini ha rischiato il nulla di fatto finché lo spoglio non ha almeno rassicurato i due sul superamento della soglia. Nel 2009 la lista "Di Pietro Italia dei Valori" aveva raccolto l'8% dei voti e portato a casa ben 7 parlamentari europei. I pronostici non erano proprio lusinghieri nel 2014 e infatti la rediviva Italia dei Valori non ha neanche sfiorato la soglia minima del 4%.

Appesi a un filo - L'estrema sinistra italiana aveva mancato l'obiettivo europeo per una manciata di voti, complice la guerra intestina tra Rifondazione Comunista e il ribelle Nichi Vendola con Sinistra e Libertà. Nel 2014 la Sinistra ha provato a mettere da parte i mal di pancia e sotto la bandiera della lista Tsipras potrebbe rischiare di avere un manipolo di rappresentanti nell'europarlamento.

Sotto soglia - Onore al merito per il partito esordiente alle Europee di Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Ignazio La Russa: sin dall'inizio l'obiettivo dichiarato è stato il superamento del 4%, ma il risultato non è arrivato. Fratelli d'Italia - An si è fermato sotto il milione di voti e la meta di un seggio a Stasburgo è tramontato. Con Sel l'abbraccio rischiava di essere mortale per i Verdi, hanno deciso di correre da soli e il premio è stato un risultato sotto l'1%. La soddisfazione del partito di Angelo Bonelli però rimane di aver preso più voti di Scelta Europea di Mario Monti: l'ex commissario europeo ed ex presidente del consiglio italiano tutto rigore e austerity potrebbe appendere il suo movimento al chiodo dopo la magrissima performance.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • tacos

    27 Maggio 2014 - 12:12

    Monti, sarà mantenuto dal Popolo Italiano fino al suo trapasso. Considerato il "pancotto" che ha lasciato allo stesso Popolo Italiano: recessione, disoccupazione, debito aumentato, esodati, le accise, le tasse che vanno dalla casa ai risparmi ecc...che tipologia di auguri avrà bisogno il Tassatore per tutte le maledizioni che riceve?

    Report

    Rispondi

  • cell43

    26 Maggio 2014 - 13:01

    Dpo il risultato di Monti mi sono fatto una bevuta colossale. I morti devono stare nei cimiteri non nell'aula del senato.

    Report

    Rispondi

  • mrcinquantatre

    26 Maggio 2014 - 12:12

    Monti è quello che ti meriti.

    Report

    Rispondi

  • totareo

    26 Maggio 2014 - 11:11

    la Meloni è una persona preparata. Anche lei ha all'interno i vecchi inamovibili brontosauro che non accettano che Silvio stia davanti.incapaci di autocritica come del resto succede nel pd,ancora una volta Silvio ha ragione bisogna riunire in una sola area gli elettori moderati sono gli elettori che scelgono.lasciamo a casa questi brontosauri

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog