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Trombatissimi

Elezioni Europee, preferenze: i super flop di Granata, Vannoni e Giannini

Elezioni Europee, preferenze: i super flop di Granata, Vannoni e Giannini

I verdetti sono ormai definitivi. Ed è spulciando lista per lista, nome per nome, preferenza per preferenza che si trovano alcuni dei verdetti più grotteschi, o divertenti, fate voi. Qui non si parla dei collettori di preferenze, dei più scelti, che sono Raffaele Fitto, Bonafè e Moretti e il padano Salvini. Qui si parla di chi le preferenze, al contrario, non le colleziona. Non propriamente i trombati, ma i flop. Anzi, i super-flop. Tre casi su tutti. Il primo, quello di Stefania Giannini, ministro dell'Istruzione di Scelta Civica, che da capolista di Scelta Europea nella circoscrizione Italia centrale ha raccolto poco più di 3mila voti. Una miseria, come misero è stato il risultato di ciò che resta dei centrini: ben sotto l'1 per cento. Quindi il secondo caso emblematico, quello di Davide Vannoni, candidato nella circoscrizione Italia Nord Orientale con la lista Io cambio-Maie. Il fondatore del discusso metodo Stamina resta sotto ai 300 voti: la sua popolarità non è servita a nulla (anzi, considerando le ultime evoluzioni giudiziarie, è stata probabilmente un boomerang). Infine, terzo ed emblematico caso, quello di Fabio Granata. Ve lo ricordate? L'ex futurista, l'ex finiano che dopo la sparizione di Gianfranco Fini ha provato a riciclarsi con i Verdi Europei-Green Italia, con i quali si è candidato nella circoscrizione Italia Meridionale. Il risultato? Tragico: poco più di 300 preferenze... 

I trombati - A Gianfranco Micciché invece non sono bastate 50.540 preferenze per ottenere un seggio al Parlamento Europeo. L'ex sottosegretario alla Pubblica Amministrazione è arrivato terzo nella circoscrizione isole, distante circa mille voti dal secondo Salvatore Cicu. Miccichè però potrebbe volare lo stesso a Strasburgo se quest'ultimo dovesse rinunciare per mantenere il seggio alla Camera. Il calo di Forza Italia ha lasciato fuori dall'Europa anche altri personaggi di spicco della destra. A cominciare da Clemente Mastella, arrivato solo sesto. Le sue 60.333 sono risultate un misero bottino in confronto agli altri candidati nella circoscrizione meridionale, capitanati dal più votato Raffaele Fitto (284.544 voti). Non vince l'amore di Cecchi Paone - Restando al Sud, anche Alessandro Cecchi Paone andrà a Strasburgo solo da turista. Arrivato dodicesimo, il suo slogan "Mi candido per amore" ha convinto solo 16.588 elettori. Non riconfermate Zanicchi e Ronzulli - Al Nord, Iva Zanicchi e Licia Ronzulli non riescono a riconfermarsi in Europa. Male anche Ylenia Citino, l'ex concorrente di Uomini e Donne di Maria De Filippi candidata in Europa con Forza Italia ha raccolto solo 12 mila preferenze. 

 

 

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Commenti all'articolo

  • vincentvalentster

    27 Maggio 2014 - 09:09

    Mi fa molto piacere il flop delle persone indicate : politicamente, tutte mezze figure assolutamente inutili

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  • totareo

    26 Maggio 2014 - 19:07

    non tutto è perso ci sarà spazio per una collocazione.queste persone non scompaiono mai al massimo attendono qualcosa arriva.

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  • kappa12

    26 Maggio 2014 - 18:06

    Vannoni fatte na cura

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  • chiaralesta

    26 Maggio 2014 - 13:01

    Vannoni una settimana fa in un' intervista al Corriere della Sera aveva dichiarato con la solita aria di superiorità che contava di raccogliere personalmente almeno 700-800.000 voti! Siu era già preparato la scusa -comunque- dicendo: "L'unico problema è che la gente sappia che sono candidato". TUTTI i giornali ne avevano parlato per settimane della sua candidatura!

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