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Beppe non commenta

Grillo: "Il futuro è affidato a Kipling"

Grillo: "Il futuro è affidato a Kipling"

È stata una lunga, lunghissima notte per Beppe Grillo e i suoi elettori. I risultati usciti dalle urne di queste elezioni europee parlano chiaro: M5s, con la
percentuale del 21,15%, è stato doppiato dal Pd di Matteo Renzi. Tutta la notte un imbarazzato silenzio da parte dei dirigenti del Movimento. L’unico commento è arrivato alle 11:20 da Beppe Grillo, che sul suo blog ringrazia  «i 5.804.810 che ci hanno votato», e dedica agli elettori la
Lettera al figlio, di Rudyard Kipling. E solo leggendo tra le righe si possono capire le intenzioni del leader del M5s:  resterà al comando del suo partito o lo abbandonerà come aveva  annunciato durante la campagna elettorale in caso di sconfitta?  Un passo della poesia recita: "Se riesci a fare un solo fagotto  delle tue vittorie e rischiarle in un solo colpo a testa e croce  e perdere e ricominciare da dove iniziasti senza mai dire una sola parola su quello che hai perduto". Un messaggio? Lo  scopriremo tra poco, quando presumibilmente Beppe Grillo  parlerà di nuovo in un video da pubblicare sul blog e chiarirà il futuro suo e del MoVimento 5 stelle.

Intanto i dati  definitivi sono impietosi: per il M5s 21,16% di voti, poco più di 5,8 milioni di voti (nel 2013 aveva raccolto poco meno di 8,7 milioni di consensi. Il leader del Movimento 5 Stelle è arrivato nella sede della Casaleggio Associati, a Milano. Il comico non ha rilasciato dichiarazioni ma rivolto ai giornalisti ha detto: "Siete perfetti".  Intanto il blog viene preso di mira dai delusi pentastellati: "Non so se mettermi a piangere", scrive qualcuno. Altri deridono lo slogan che fino a ieri caratterizzava la campagna elettorale del comico genovese: da ’vinciamo noì a vinciamo poi. Insomma, i 5 stelle, prudenti nei primi commenti al quartier generale all’albergo Villa Eur, fanno già i conti con l’eventualità che Beppe Grillo possa lasciare davvero la guida
del Movimento. È stato infatti lo stesso leader M5S a dire in più occasioni che se gli italiani non gli avessero dato fiducia a questa tornata elettorale, ne avrebbe tratto le conseguenze. In molte interviste ha sottolineato che in caso di sconfitta avrebbe «lasciato» la politica. Nell’attesa del suo commento,
più tardi in un video sul blog, negli ambienti 5 stelle si ragiona su quello che viene visto come un rischio reale:  perchè, così viene spiegato, se Grillo lascerà il Movimento, i parlamentari forse non sarebbero ancora in grado di portare avanti il progetto. I 5 stelle vorrebbero che Grillo non lasciasse anche se sottolineano che lui non si fa consigliare ma decide di testa sua. 

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    27 Maggio 2014 - 13:01

    Non molla, non molla. Ormai io non credo nè ai politici, nè ai giornalisti, giudico solo dai fatti.

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  • sparviero

    26 Maggio 2014 - 14:02

    Vincere! Vinceremo! Se sei un uomo d'onore ora ti togli dalle palle.

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  • agostino.vaccara

    26 Maggio 2014 - 13:01

    Il problema non è se grillo e casaleggio manterranno la promessa di lasciare, ma che, se non lo facessero, perderebbero quel minimo di credibilità che ancora hanno!

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    • maverick100

      26 Maggio 2014 - 18:06

      quale promessa? Ma piantala va. Ti piacerebbe cosi' facciamo un bel partito unico dal 70%

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