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Il discorso del premier

Matteo Renzi: "Vince la speranza. Ora avanti con le riforme"

Matteo Renzi

Si gode il trionfo, Matteo Renzi. Dopo il botto alle Europee, dove il suo Pd con il 40% ha superato le più rosee previsioni dei sondaggi, il premier si presenta in conferenza stampa a Palazzo Chigi: "L'Italia c'è, è determinata e decisa. Questo risultato - scandisce - spinge tutti noi ad avere consapevolezza del nostro compito. Avvertiamo lo straordinario compito cui i cittadini ci hanno chiamato: togliere gli alibi, non c'è più spazio per rinviare le riforme". Renzi arriva subito al punto chiave: le riforme, appunto. Aggiunge che "non era un referendum sul governo, non lo considero un voto su di me. E' un voto di speranza straordinaria di un Paese che ha tutte le condizioni per cambiare e per invitare l'Europa a cambiare". Ma poi ritorna a quello che, paradossalmente, è il primo nodo da sciogliere, l'ostacolo da superare: le riforme: "Ci sono tutte le condizioni perché il Parlamento le faccia", ribadisce.

Il pericolo - Ma sono proprio le proporzioni della vittoria a rendere accidentata la strada dell'ex sindaco di Firenze. Una riforma su tutte: l'Italicum. Una considerazione su tutte: con queste cifre, se si votasse oggi, con la nuova legge elettorale Renzi andrebbe al governo subito, senza nemmeno il ballottaggio (sopra al 37%, niente doppio turno). Andrebbe al governo subito strappando il 55% dei deputati. Dunque, oggi, l'Italicum conviene soltanto all'uomo da Pontassieve. Se i grillini prima speravano nel ballottaggio, da oggi il loro orizzonte è decisamente più nebuloso. Se Forza Italia parimenti, sperava di giocarsela al secondo turno, da oggi l'orizzonte è ancor più nebuloso che per i grillini (il M5s è davanti e non di poco, e il ballottaggio potrebbe non esserci). Poi Ncd, gli alleati di governo, che lottano attorno al 4%, e che dunque rischierebbero di star fuori.

Le riforme - Renzi, insomma, potrebbe aver vinto "troppo". E' difficile, ora, immaginarsi che le riforme architettate con Forza Italia possano proseguire lungo il solco tracciato. In conferenza stampa il premier afferma che "il risultato delle Europee non cambia la valutazione sulla legge elettorale. Io penso che il ballottaggio sia un elemento centrale perché garantisce la vittoria di qualcuno. Se ci fosse il proporzionale puro, il Pd anche con il 41% non avrebbe possibilità di governare da solo". Frasi di circostanza, perché ora sulla riforma elettorale Renzi rischia di non farcela, la valutazione potrebbe cambiare. Eccome: il Cav potrebbe affrancarsi, Grillo osteggiarla più di quanto l'abbia osteggiata fino ad ora e anche Alfano, con tutta probabilità, preferirà viaggiare col freno a mano tirato. E senza un accordo, pur ipotizzando che al voto alle prossime politiche il Pd ripeta il risultato di oggi, come ricorda Renzi il voto si celebrerebbe col proporzionale puro: impossibile governare, anche per un Matteo super-star. Anche per un Pd che, forse, dopo il risultato di oggi, vorrebbe tornare al voto il prima possibile.

Soldatini - Ora, in Europa, un Pd che vale più del 40% sarà la prima forza del Partito socialista europeo che esprimeva come candidato Martin Schulz. Prima forza del Pse, ma opposizione: la maggioranza, infatti, va al Pse. Renzi proverà a capitalizzare il botto elettorale anche in Europa: il Pd è l'unico partito socialista a livello europeo ad aver ottenuto un ottimo risultato. Ora il premier punta a portare a casa un commissario di peso (che potrebbe essere la capolista Alessia Mosca) e magari anche il presidente del Parlamento, e sarebbe fortissima la candidatura di Gianni Pittella, che ha superato in termini di preferenze Pina Picierno nella circoscrizione Sud). Un peso di relativo rilievo, quello del Pse e del Pd, in un Parlamento in cui continuerà a fare il bello e il cattivo tempo la Germania di Angela Merkel. In un Europarlamento in cui l'opposizione a Berlino sarà "capitanata" da mister Schulz, che dell'Europa berlinocentrica è semplicemente un altro lato della medaglia. Renzi, insomma, sarà uno dei tanti soldatini della Merkel...

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Commenti all'articolo

  • babbone

    27 Maggio 2014 - 18:06

    come dicono a Napoli: farà la fine dei botti al muro.

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  • pinodipino

    26 Maggio 2014 - 13:01

    Ragazzi vi ho già detto che non rinuncerei per nulla al mondo a leggerVi perché siete in assoluto il quotidiano più divertente però per oggi finisco qui perché per troppo ridere mi è venuto un dolore al fianco. Ci sentiamo domani. Vi voglio bene

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    • capitanuncino

      27 Maggio 2014 - 05:05

      Vedremo dove prenderà i soldi per pagare le quote europee che ci imporranno?.Scommettiamo che invece di ridere piangerà lacrime di sangue?Si consoli e approfitti di questa parentesi di euforia...che preso i nodi verranno al pettine.Tutti.Indistintamente.Adesso siete soli.Vedremo che saprete fare con il vostro "40%"

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