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#Vinciamopoi

Beppe Grillo, il video: "Abbiamo perso. Italia di pensionati, non vuole cambiare"

Beppe Grillo

Una riunione ristrettissima durata nove ore per capire dove il Movimento 5 Stelle ha sbagliato e da dove può ripartire. Beppe Grillo ha incontrato Gianroberto Casaleggio all'indomani del deludente risultato alle elezioni europee. Si è fatto il punto sui numeri, che secondo i sondaggi in mano ai leader dei 5 Stelle prima del voto non erano brillantissimi ma nemmeno così bassi. L'M5S, sulla carta, era distante dal Pd ma non tanto da essere doppiato dal travolgente Renzi. E allora urge un'autocritica. "Forse abbiamo usato toni troppo forti, che hanno spaventato gli elettori moderati", è stato il ragionamento di Grillo con Casaleggio, ma indietro non si torna. Nonostante le ospitate in tv, da Bruno Vespa, l'anima dei 5 Stelle deve restare "anti-sistema", senza concessioni alcune. "In alcuni momenti i toni forti possono essere utili - ha spiegato il responsabile comunicazione pentastellato Claudio Messora -, in altri momenti storici invece la gente può sentirsi spaventata, non capire il messaggio. Grillo ha fatto un'analisi, ha detto che c'è una parte di ceto sociale che non vuole cambiare e vuole mantenere i suoi privilegi. Il suo messaggio è stato forse compreso solo parzialmente, noi abbiamo fatto quello che potevamo. Questa è una prima analisi, sicuramente alcune cose possono non avere funzionato". "Dobbiamo dare un segnale - è il messaggio di Grillo e Casaleggio -, dobbiamo spiegare con pacatezza che abbiamo perso, ma che ci siamo, che non molliamo".

Il video di Beppe - Nel pomeriggio Grillo aveva trovato il coraggio di metterci la faccia, dopo ore di silenzio. Il grande capo si concede con un videomessaggio, attesissimo, dove commenta l'esito del voto in un mix di autoironia e senso di rivincita. Titolo della clip? "#VinciamoPoi", come l'hashtag che spopola da ore su Twitter e che fa verso a quello "ufficiale" dei pentastellati. "Adesso ci state prendendo in giro - esordisce il leader M5s -. Vi capisco. Mettete proprio il coltello nella piaga. Abbiamo perso. Non è una sconfitta, siamo andati oltre la sconfitta". Però Beppe rilancia, non molla e non annuncia quelle "dimissioni" dall'impegno politico che aveva promesso in caso di sconfitta alle elezioni: "Vinciamopoi, sì vinciamopoi. Abbiamo il tempo dalla nostra, è ancora presto".

 

 

 

 

 

Lapsus? - Grillo riconosce la sconfitta, ma poi insulta chi non lo ha votato: "Quest'Italia è formata da generazioni di pensionati che forse non hanno voglia di cambiare, di pensare un po' ai loro nipoti, ai loro figli, ma preferiscono stare così". Sulle - scarne - cifre raccolte prosegue: "Sono dei numeri che non si aspettava nessuno, però noi siamo lì, siamo il primo movimento italiano, il secondo partito" (lapsus? Beppe chiama il M5s "partito". Sì, proprio "partito"). "Abbiamo preso il 21-22%, abbiamo preso l'Iva - prosegue - senza avere voti in nero e siamo lì senza aver promesso niente a nessuno. Né dentiere né 80 euro". A chi chiede che ne sarà del M5s, Grillo risponde: "Siamo la prima forza di opposizione, faremo opposizione sempre di più, sempre meglio, e cercheremo di rallentare il dissanguamento, lo spolpamento di questo Paese, che ci sarà. Noi saremo precisi, puntuali, e saremo sempre lì, non preoccupatevi".

Il cappellino - Dunque il messaggio prosegue con ironia. Un'ironia rivolta al guru, Gianroberto Casaleggio. "Ora Casaleggio è in analisi per capire perché si è messo il cappellino e poi tutti insieme vedremo che cosa fare". La battuta si riferisce alla comparsata televisiva dell'uomo che viene dal pianeta Gaia nello studio di Lucia Annunziata: con un improbabile cappellino, appunto, che ha scatenato le ironie di tutto lo Stivale (un cappellino al quale, forse, Beppe attribuisce parte della responsabilità per il tracollo elettorale (ma parla del cappellino punto e stop, o del cappellino per indicare Casaleggio in senso lato?). Grillo continua: "State tranquilli, dai, vin... vinciamo... vincono loro", ammette. "Vincono loro, ma è meraviglioso lo stesso. Intano io mi prendo un Maalox, non si sa mai". Dunque chiama il guru: "Casaleggio? Dove sei?". E Gianroberto risponde: "Oh...". "C'è il Maalox anche per te, vieni qua". Una chiusura ironica che non nasconde la sconfitta. Né tantomeno il mal di stomaco...

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Commenti all'articolo

  • marcolelli3000

    26 Maggio 2014 - 19:07

    vabbe' la cosa e' finita. Ora pero' non e' che ci lascia gli imbecilli eletti da pagare. Faccia qualcosa, ce li tolga dai piedi che costano un visibilio . Sia buono, se li porti via. Un consiglio : dica che offre gelati e patatine e giochi gratis, cosi' con una scusa li fa dimettere, e li caga da qualche parte a giocare (tanto non se ne accorgono). Grillo, mi raccomando. ce li tolga dai piedi

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